venerdì 26 giugno 2009

Pensione Kek Iringo Stana,vicino Cluj

Stana Kek Iringo Guesthouse

Mia sorella ha pasato qui in questa pensione Kek Iringo di Stana qualche giorno e mi ha mandato qualche foto. Particolare è il mobiliero tradizonale, è un posto accogliente, lei si è trovata bene. Stana e vicinissmo di Huedin, e di Cluj nella regione etnografica di Kalotaszeg. una regione di turismo rurale etnografico, grazie alle tradizoni etnograficehe viventi ma particolarmente adatto come punto di partenza per escursioni in Monti Apuseni

Le chiese cattoliche e protestanti sotto la minaccia della ortodozzia romena

Le chiese delle minoranze in pericolo

In questi giorni è giunta dalla Romania una notizia, trascurata dai mezzi di informazione. È noto che in Romania, oltre alle Chiese ortodossa e cattolica di rito latino, c' è anche quella cattolica di rito bizantino, i cosiddetti greco-cattolici. Tale Chiesa è stata particolarmente perseguitata durante il regime comunista: ha avuto ben 7 vescovi martiri su 8. Tra l' altro, con un decreto governativo nel 1948 è stata azzerata e, insieme a tutti i suoi beni e ai luoghi di culto, fatta confluire nella Chiesa ortodossa. Caduto il regime, sta combattendo una dura lotta legale per riavere le chiese di sua proprietà a suo tempo confiscate. Ora al Parlamento romeno è in discussione, e sarà quasi certamente approvata, una legge che di fatto assegnerà tutti i beni e i luoghi di culto definitivamente alla Chiesa ortodossa. Oltre che una palese violazione di qualsiasi principio di giustizia, una simile legge calpesta i diritti delle minoranze ed è fortemente discriminatoria, poiché impedisce la legittima espressione della propria fede. La confessione religiosa prevalente in Romania è quella greco-ortodossa: circa l' 87% della popolazione. Ma esistono anche i protestanti (7,5%), e i cattolici (4,7%).
Romano Sergio

Pagina 39
(5 marzo 2009) - Corriere della Sera

giovedì 25 giugno 2009

Etnografia per bambini a Cluj

Dal 15 giugno fino a 11 settembre la sezione all'aperto del Museo Etnografico di Transilvania (via Taietura Turcului) organizza ogni giorno dalle 10-14 diverse attività destinati ai ragazzi perche famigliarizzino con le occupazioni tradizionali: pittura sul vetro, tessitura, creazioni di ornamenti e bigiotteria popolare, ceramica.
Tassa di partecipazione è di 10 lei/giorno (aprox 2-3 euro)

Rent a Car , noleggio auto, Cluj

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PARC AUTO
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Bitai Magdi Guesthouse

Anche la Familia Bitai Magdi di Torocko ci ha risposto subito alla nostra richiesta di alloggio.
Il bello paesino sperduto nella Transilvania infatti è assaltato di turisti ungheresi, perchè centro di folclore ungherese, cosi abbiamo pensato di prenotare in tempo.

Ristorante Toldi, Cluj /Kolozsvar

SEcondo me è da veder anche questo ristorante
Il menu è scritto in tre lingue, promettono cibi tradizionali semplici, putre di patate con polpette e sugo di pomodoro, involtini di cavolo, salsicia affumicata con fagioli, spinacci con pane all'uovo. La loro pubblicità dice ritoporniamo ai cibi tradizionali: a toldi trovi le migliori pietanze di Transilvania: pietanze romene, ungheresi, sassoni, armene.
Toldi era un'eroe ungherese, molto forte. Lottava con lupi senza armi e usciva vincitore. Partecipò alla conquista di Napoli da parte di Luigi Angioino d'Ungheria e vinsero. In quella campania Toldi mangiò le penne con petto di pollo e gli piaquerò tanto cosi portò acasa la ricetta e adesso si prepara anche qui in ristorante. Ma le porsioni sono grandi perchè Toldi mangiava tanto. L'ambiente nelle foto non mi sembra granche, cioè tutt'altro che l'ambiente della cucina tradizionale di mamma, ma comunque ci vado a assaggiare cosa mangiava Toldi.

mercoledì 24 giugno 2009

Grotta di Ghiaccio, Scarisoara



foto@transilvaniantourism.hu
I Monti Apuseni sono un paradiso carsico, il sottosulo presenta tante grotte interessante. Una delle mete più cercate è la grotta di ghiaccio. La grotta di ghiaccio di Scarisoara si trova a un'altitudine di 1200 m. Il ghiacciaio ha 14 metri e presenta colonne di ghiaccio che sembrano a creare un'organo come nella chiesa. Il mondo del sottosuolo è a volte illuminato dai raggi di sole e si crea una atmosfera molto suggestiva. Le formazioni di ghiaccio si chiamano La chiesa, il palazzo della Fata,
Per visitarlo si deve partire dal paesino Garda de Sus (sulla DN75) seguendo le segnavia (il punto rosso) per 7 km.
Orario 9-17 aperto ogn giorno, si visita con la guida.
Altre belle foto dalla grotta di ghiaccio

Ristorante Agape in Cluj



Mi sto preparando di andare di nuovo a Cluj, a vederla con occhi di turista e non di studente. Per adesso sto solo raccogliendo informazioni. Oh certo Cluj mi è familiare, là mi sono laureata ma per esempio questo ristroante che mi sembra carino non lo conoscevo, forse non era ancora. E gestita dalla chiesa cattolica e ogni stanza ha un ambiente diverso di qualche regione tipica della Transilvania e musica tradizionale, ungheerse di Transuilvania con violini. Ci vado di siccuro. Poi come sarà lo dirò dopo.
http://www.hotelagape.ro/

martedì 23 giugno 2009

Ostelli a Cluj

Cerchiamo alloggio poco caro a Cluj. Abbiamo trovati finora questi:


Casa protestante, Bethlen Kata
La casa è gestita dalla chiesa protestante
Ponorului 1
phone:0040-740-033-041
0040-264/440-510
fax:0040-264/440-510
rooms:27
space:80
price:15 euro/person
Spoken languages: Hungarian, Inglese, German

Room, suite equippment: toilette / WC, shower / bath tub, TV
Local services and opportunities: breakfast, half board, full supply, kitchen, stove, microwave oven, refrigerator, washing-machine, dinning room, closed car park, restaurant, telephone, living
Region services and opportunities: grocery, restaurant, cake shop, fast food restaurant, coffee-house, tennis, skiing, horse riding, fishing, touring, forest/park, beach, spa, swimming-pool, shore, solarium, sauna, museum, court, castle, monument, theater, cinema, zoo, post office, money exchange, gas station, haircut, beauty service, sanitary service


Gli avevo scritto ieri un email e mi hanno risposto oggi che hanno posti liberi una doppia 30 euro. Gli avevo scritto in inglese e mi hanno risposto in inglese. Erano gentili.
Mi rassicura abitare in posti un po religiosi quando sono in un'alta citta, ma per essere sincersa adesso ho domandato anche a




Retro youth Hostel
Potaissa st.no. 11 - 13, Cluj-Napoca, 400090
Transylvania, Romania
tel: 0040-264-450452
mobile: 0040-755-114989
email: retro@retro.ro or marketing@retrotravel.ro
www.retro.ro


e aspetto la loro risposta
In questo ostello mi piace tanto che organizzano tante belle escursioni. Infatti ho prenotato anche per un'escursione alla Grotta di Ghiaccio di Scarisoara (infatti l'itinerario è la miniera di sale di Turda, un piccolo monastero, la grotta proprio detta, la Vale di Odrancusa e un pranzo tipico in un villaggio romeno)
Poi ci sono anche molte alte belle escursini , difficile scegliere.

Musei a Cluj

Museo nazionale delle belle arti,
nel Palazzo Banffy, 22 sale di opered'arte
Piaţa Unirii 30
Cluj-Napoca, 400098, Romania
0264 496 952‎
0264 496 953‎
orario: mercoledi-domenica 10-17

http://www.macluj.ro/(RO)

Museo Nazionale di storia della Transilvania
via Daicoviciu 2
0264 /191 718
oraro martedi-domenica 12-19


Museo Farmaceutico
in'una antica farmacia di 1573
orario: lunedi-sabato:10-16
tel 0264/192344

Museo di Spelologia Emil Racovita
nell'antica prigione della città
3 sale espositive in onore del fondatore della biospeleologia

Casa natale Bolyai Janos, u matematico fondatore della geometria noneuclideana.
Bd Eroilor

Vi dirò dopo 15 luglio quale di queste mi è piaciuto, infatti come ideea tutte sembrano belle, specialmente quello di speologia, come prattica vediamo.

lunedì 22 giugno 2009

La bella Kolozsvar (Contesa Maritza), la canzone di Cluj



La melodia La bella Kolozsvar dall'opereta Contesa Maritza di Kalman Imre riccorda l'atmosfera di una bella e lieta città austro-ungherese del'inizio del novecento.
Nella scena il ragazzo si innamora all'improviso di lei e vuole sposarla. Il rittornello dice che: La bella Kolozsvar, staremo noi vicino al biondo Samos due cuori e una capanna, dalle alte colline ci guarderanno le foreste di pino, la neve sulle montagne è simbolo di speranza. La bella Kolozsvar ci aspetta vestita in roso bianco e verde. La canzone fa riferimento a una città ungherese in quanto solo nei ultimi 90 anni il numero dei romeni è cresciuto da 18% della popolazione a 85% capovolgendo i rapporti etnici.

domenica 21 giugno 2009

Cartina della Transilvania


La cartina che l'abbiamo usato noi nelle nostre viaggi in Transilvania e l'abbiamo trovata molto utile è questa
l'edisione Cartographia. Sulla cartina sono segnalati le autostrade, le strade con quattro corsie (poche) le strade statali, altre strade e fino alle mulatiere nella foresta dove si può ppassare con una machina. Inoltre sono puntati i castelli, i spas e le strade che percorrono paesaggi particolarmente pittoreschi.

Cluj Kolozsvar la capitale della Transilvania


foto@www.erdely.ma con la loro gentile concessione
Cluj Kolozsvar Klausenbur Claudiopoli Napoca, tutte sono nomi della stessa citta da sempre capitale culturale della Transilvania. nel tempo di re Mattia Corvino si chiamava la città dei tesori ma non si sa a che tesori si pensava. E attraversata dal biondo fiume Samos tra alte colline.

Da vedere:
La Piazza centrale di Cluj - Kolozsvar con la Chiesa San Michele e la statua di Mattia Corvino Hunyadi, circondata da belli palazzi classici e barochi: il Hotel Continental, il museo delle belle arti nel palazzo Banfi
La casa di nascita di Mattia Corvino, la più antica casa di Kolozsvar tipica del rinascimento, oggi sede dell'Università d'arte
La chiesa francescana vicino a alcune rovine romane di Napoca (non significative) e il Museo della Storia della Transilvania
La Chiesa Unitariana, che nacque in Transilvania e gli diede il profilo tipico di paese ribelle, rifuggio di eretici e perseguitati religiosi. Cluj /Kolozsvar era la città di nascita del suo fondatore, David Ferenc
Il piccolo museo della farmacia di XVI
Vicino della bastione dei sarti dell'antica fortezza è da vedere la chiesa gotica protestante senza torre con la statua quatrocentesca di san Giorgio come uccide il Drago
L'Università,l'Accademia, la Biblioteca universitaria e numerosi centr culturali sottolineano che a Cluj siamo nel più importante centro universitario della Romania
L'antico cimitero monumentale Hazsongardi sulla collina sovrastante
Il giardino botanico sulla stessa collina
Il museo di Biospeologia dedicato a Emil Racovitza, il fondatore di questa disciplina
L'antichissima chiesa gotica di Monostor, la più antica chiesa della città, proba
Il Parco Centrale, con statue barocche e un lago e ristorante
Da salire sulla colina da dove si ha la più bella vista panoramica della città, come in foto
La piazza del teatro

Nelle vicinanze:
A Bontzida il castello Banfi
Torda, la città dove si è dichiarato per prima volta nel Europa cristiana la libertà religiosa il 1568,
La salina di Torda
Monti Apuseni
Le gole di Torda
Torocko/Remetea per il turismo rurale, paesino vincitore del premio Europa Nostra
I monti Apuseni facilmente raggiungibili anche con il treno in direzione Oradea
Il Lago Tarnitza, il lago Belis o il LLago Dragan
La grotta di ghiaccio di Scarisoara
La grotta degli orsi
La grotta del vento
La regione folclorica Kalotaszeg, centro di turismo rurale
La città armena Gherla

Canti per Giulia, poesie di Petofi


foto@erdely-szep.hu La statua di Giulia e Petofi Sandor a Coltau/Kolto, vilaggio natale di Szendrei Giulia, in Maramures. Il posto è un luogo visitato dai amatori della poesia di Petofi.


Che nome darti?, Petofi Sandor
tradotto si Stefano Marcus e Silvia Rho

Che nome darti,
quando nell'estasi del nostro incantato
chiaroscuro, contemplo la vespertina
stella dei tuoi bellissimi occhi,
come li vedessi per la prima volta...
Quegli occhi di cui ogni raggio
è una vena d'amore che nel mare
dell'anima mia si versa;
che nome devo darti?

Che nome devo darti,
quando lanci a me lo sguardo,
questa timida palombella,
di cui ogni penna è un ramoscello d'ulivo
di serenità. Accarezzarle è cosi dolce,
perchè della seta più morbide,
e più soffici del cuscino di culla
ceh nome devo darti?

Che nome devo darti,
quando risuona la tua voce di un timbro
che a sentirla gli alberi spogli
pur nel inverso, s'adornano
di versi foglie, credendo già venuta
la primavera redentrice tanto attesa,
poichè canta l'usignolo:
ceh nome devo darti?

Che nome devo darti
quando sulle mie labra posi
il rubuino acceso delle tue
e nel focoso bacio si fondono
le anime nostre, come all'aurora
notte e giorno si fondono
ed il mondo scompare, il tempo svanisce
e l'eternità effonde su di me
tutte le misteriose beatitudini:
ceh nome devo arti?

Che nome devo darti,
dolce madre della mia felicità,
figlia fatata del mio desiderio
che si alza nel cielo.
Tu sei la splendida realtà che supera
le mie più audaci speranze;
tu, mio solo bene,
ma che vale più di un mondo:
oh bella giovane, dolce sposa mia, che nome devo darti?




Rittratti del poeta Petofi Sandor e la sua moglie Szendrei Julia, dipinti dal pittore Barabas Miklos.


Ti amo cara, Petofi Sandor
traduzione Stefano Markus e Silvia Rho


Ti amo, cara, ti amo
amo la tua graziosa leggiarda figura,
i tuoi occhi scuri, la tua fronte bianca,
i tuoi capelli neri, le tue rose guancie,
le tue dolci labbra,
la tua piccola delicata mano
che soltanto tocccarla mi è già schietto piacere.

Amo l'altro volo della tua anima, amo il tuo cuore profondo come il mare
Ti amo lieta o addolorata, se sorridi o piangi,
Amo le radiose tue virtù
e t'amo pur nei tuoi difetti
che non sono solo che l'eclissi del sole.

T'amo mia diletta sposa,
amo te come più ad un mortale è possibile amare.
Non c'è per me vita, non esiste mondo fuori di te,
ogni mio pensiero è intessuto con la tua persona.
Ti sento sempre, desto o nel sonno,
sei tu che rieccheggi
in ogni battito del cor mio.

Per te rinunzierei ad ogni gloria
e tutta la gloria acquistar vorrei per te.
Non c'è in me nessuna brama, nessuna volontà,
perchè io voglio ciò che tu vuoi.
Non c'è sacrificio che non mi sembri esiguo
se un piacere tu vi possa trovare
e qualsiasi minuzia
che prendendola ti recasse disappunto,
darebbe tormento a me

Ti amo, cara,
come giammai essere umano ha amato.
Ti amo quasi da morirne.
In una sola persona io sono per te
quanto insieme sono tutti quei che amar ti possono
e che solo per te vivono:
marito, figlio, padre, amante, fratello,
E per me in una sola persona tu sei tutto:
figlia, madre, sorella, amante e sposa.

Ti amo col cuore, ti amo con l'anima,
ti amo d'un amore folle e fantastico.
Se tutto questo merita premio e lode,
non a me spettano ma soltanto per te,
poichè da te ho appreso questo grandissimo amore!

sabato 20 giugno 2009

paeonia banatica


La bella paeonia banatica la possiamo trovare alla fine di aprille, inizio di maggio, nelle radure delle foreste di Belis, in monti Apuseni. E una pianta endemica, protetta.

Syringa josikaea, la lilla transilvana


Una delle specie endemiche di fiori in Monti Apuseni, i Carpazzi di Ovest è lilla transilvana (Syringa josikaea). Gli possiamo trovare camminanto alla fine di giugno tra i Monti Foresta del re e i Monti Vladeasa, nella valle Giada. Il paesaggio è fiabesco e questi fiori di lilla profumano cosi tanto da stordire. Questi lilla vivono sono nei Carpazzi.
Il botanico vienese Jacquin scopri questa specie fino allora sconosciuta di lilla nel giardino della contessa Josika, e gli diede il nome scientifico di Syringa Josikaea. E una pianta protetta ed è severamente vietato coglierla, per lasciare anche a altri generazioni di turisti di ubbriacarsi con il suo profumo.

Gusto Grasser, il Siddhatra che veniva di Brasov


Gusto Grasser naque a Kronstadt, Brasov nel Impero Austro-Ungarico, il 16 febbraio 1879. Diventa uno dei fondatori della Colonia per artisti di Ascona, sulla monte Verità (oggi Svizzera). Diventa buon amico con Hermann Hesse e anche suo modello per il suo personaggio Siddhatra. Lo scopo dell'inera colonia di Monte verità era un modo di vita alternativo, una rivolta contro la technica, un ritorno alla natura al naturalismo. Gusto Grasser viveva là in una grotta. Il dipinto si chiama la forza dell amore ed è esposto proprio al Museo Monte Verità in Ascona, dove una sala intera è dedicata a Gustav Grasser. Qesto è il solo dipinto perchè altre le ha distrutti in una crisi di pazzia.

venerdì 19 giugno 2009

La Transilvania - Kos Karoly

More about La Transilvania
Kos Karoly - La Transilvania, Storia e cultura dei popoli della Transilvania Rubbentino, 2000
banalizzata nel linguaggio corrente per terra di mostri e vampiri dal successo del romanzo di Stoker, deve salutarmente confrontarsi con il provocatorio titolo dell'introduzione di Roberto Ruspanti al saggio di Kós oggi riproposto in italiano: "La Transilvania non è la terra di Dracula, ma una storica regione multietnica d'Europa".La drammatica, e in Italia poco nota, epopea delle "tre nazioni storiche" - Magiari, Magiaro-Secleri e Sassoni - e della "quarta nazione", i Rumeni, viene evocata da Károly Kós (1883-1977), architetto di fama mondiale, grafico e scrittore magiaro-transilvano, con rigore appassionato: da protostoria e dominio romano, attraverso i mille anni dalla conquista magiara fino all'assemblea di Gyulafehérvár (Alba Julia) del 1918 che sancì l'unione con la Romania, l'autore evidenzia la peculiarità storico-culturale della Erdély ("terra coperta dalle foreste", antico nome ungherese del titolo originale del saggio) rispetto alle nazioni cui si trovò accorpata - la conservazione orgogliosa nel tempo dei caratteri propri di ciascuna etnia della regione e la partecipazione di tutte a una natura comune, appunto specificamente "transilvana".(scheda di Pezzini, F. L'Indice del 2000, n. 07)

Sovata e Lago dell'Orso


foto@transilvaniantourism
A 60 km da Targu Mures, nella Terra di sale si trova una stazione balneoclimaterica molto vivace, Sovata. Qui si trovano il Lago Mogyorosi e il più celebre il Lago d'Orso. Si chiama cosi perchè la sua forma riccorda la pele di un orso. Le sue acque salate sono particolarmente buone per le donne che che soffrono di infertilità. Si fanno anche cure specifiche ma secondo la mia esperienza anche tre bagni nel Lago d'orso bastano per muovere qualcosa, per migliorare la possibilità di avere bambini.
Ma oltre questa indicazione terapeutica il lago è visitato di persone di tutte le ètà, si trova in una bella stazione circondata di foreste di pino ed è un bel posto dove rilassarsi e divertirsi. Nelle acque salate non si può affondare, si galleggia, il lago è naturalmente salato, deve il suo colore ai principi attivi che la rendono curativo.
L'orario è dalle 9 alle 18 ma tra 13-15 non si può fare bagno per proteggere l'acqua
Prezzo 15 Ron per adulti e 10 ron per bambini

La foresta di pini

Molto tempo fa i uomini rispettavano con tremore religioso la foresta, prima di tagliare un'albero, specialmente un pino inginochiavano davanti a loro in un gesto di sacrificio neccessario. Sapevano anche che il momento migliore per tagliare il pino era quando c'era la luna piena.
Quando nasceva un bimbo, lo mostravanoa un giovane e forte albero di pino che sia cosi forte e bello come l'albero. Cosi legavano il destino del bimbo con quello del pino scelto.
Non voglio sapere cosa succedeva se qualcuno per sbaglio tagliava quel pino.

Festival 1000 ragazze szekely



Il festival chiamato 1000 ragazze szekely è nato il 1953 con lo scopo precisso di non dimenticare le tradizioni popolari. Si svolge sulle colline vicino a Miercurea Ciuc, a Csiksomlyo il primo sabato di luglio, in questo anno si svolgerà il 4 luglio. L'importante è che con questa occasione tutti siano vestiti in costumi popolari szekely.

giovedì 18 giugno 2009

Festival di danze popolare di Kalotaszeg


Kalotaszeg è una delle regioni dove le tradizioni folcloriche sono ancora molto vive, le tradizioni di costumi e danze popolari sono bene conservati. A Mera (nelle vicinanze di Cluj/Kolozsvar) la fondazione Pro Traditia organizza il 21 gugno la sesta edizione delle danze popolare di Kalotaszeg per bambini. Il festival si apre con i spettacoli di danzza presentata da gruppi di bambini di diverse località di Kalotaszeg, seguita di concorsi di danze barbunc (danze maschili tipiche) e sarà seguita di serata di danza popolare libera. L'entrata a Festival è libera.

Turnu Rosu, attraversare i Carpazzi da Sibiu verso Oltenia


(Le gole dalla torre rosa, Barabas Miklos, 1831)
Girando da Sibiu verso sud, seguendo l'Olt si arriva alle Gole della Torre Rossa, l'antica torre di frontiera tra Transilvania e Oltenia. Si vedono ancora i ruderi della torre rosa, che fu alzata dai sassoni e rafforzata da Luigi Grande d'Ungheria il 1370. Si dice che la torre è rosa per il sangue versato dai turchi nelle battaglie che si sono svolte qui. Le gole attraversano i Carpazzi Meridionali. La valle di Olt è bella, la strada, che segue il fiume Olt è da percorrere con molta attenzione.

Birthalm, bellissima chiesa fortezza sassone


In un idilico paesino con case sassoni circondato da colline imboscate si trova su una collina la bellissiam chiesa fortificata di Birthalm.
Ci si arriva partendo da Sighisoara verso Medias e girando verso sinistra alla segnaletica. Noi l'abbiamo avvicnata venendo da sud, da Sibiu. La segnaletica non esisteva, avevamo noi una piantina molto buona. Infatti l'ultima parte della strada era una mullatiera molto stretta. Con i suoi 13 torretti è molto fiabesca l'immagine della costruziine, ma tutto il paesaggio attorno La chiesa fortezza di Biertalm è dichiarato moumento Unesco. I abitanti mi sembrava che non erano abituati con i turisti, malgrado non eravamo soli.
foto@erdely-szep.hu
L'interno è tipico delle chiese sassoni di Transilvania, con l soffitto in forma di alveolare, e con una molto bella altare in legno tipo Flugelaltar (altare con le ali), un altare di legno scolpito policromo, con due battenti (standflügel) laterali con 28 immagini in stille olandese, realizzata il 1483. La chiesa, i bastioni, la fortezza furono alzati tra 1430-1524. Nella torre si trovano affreschi del quattrocento. Dino 1867 fu sede del vescovado evanghelico dei sassoni.
L'amministrazione romena dopo l'nione della Transilvania con la Romania cacciò via i sassoni che sono rimasti pocchissimi.
Orario di apertura dalle 9-17

sabato 13 giugno 2009

Le Gole di Nera, l'occhio del Bey


Molto, molto tempo fa, quando i Turchi conquistarono queste terre, il Bey s'innamorò perdutamente di una ragazza del posto, ma il padre della ragazza per non vedere sua figlia tra le braccia di un Turco la uccise. Allora il Bey turco addolorato pianse inconsolabile la perdita della fanciulla. Dalle sue lacrime si formò questo laghetto azzurro, che a ricordo della leggenda si chiama appunto Occhio del Bey, Ochiul Beu in Rumeno: Il lagheto si trova nel Parco Naturale Nera-Beusnita dove (a 1,5 km dall' Occhio del Bey) ci sono anche le belle cascade di Beusnitza, e le selvagge gole di Nera, foreste di faggio.

Turnu Severin


foto@erdely-szep.hu
A Turnu Severin si trovano i ruderi del ponte di Apollodorro. Qui sono entrati il 102 e.n. le truppe romane di Traiano per soggiogare Dacia, è questa è la prima tappa nella visita di Transilvania (Dacia) daco-romana. Il ponte poggiava su 12 pillastri di pietra. Le rovine romane si trovano vicini alle rovine della fortezza medievale. Un millenuio dopo la conquista romana qui fu la frontiera tra il regno ungherese e quello valacco. Il re Bela IV fondo il Banato di Severino, quando fecce pace con i cumani. Il 1333 il territorio del Balnato di Severin confinavano con il fiume Olt. Turnu Severin fu una fortezza importante nelle lotte contro i turchi.

La canzone dela Rivoluzione di 1989 Timisoara

La fine della dittatura communista, la fine del terrore di parlare, di essere sentiti dalla securità e portati in prigione come è successo a tanti altri seguiti. Dopo appena due tre mesi quelli con chi facevamo la Rivoluzione hanno comminciato cercare nuovi motivi di odio, Iliesco istigava la gente all'odio i rumeni contro gli ungheresi, i minatori contro gli studenti. Ma niente toglie il fatto che il terrore è finito allora. Noi non andiamo via, noi non moriiamo. Purtroppo l?occidente oggi non crede neanche che il communismo è stato una dittatura.

Ostello a Oradea-Nagyvarad

http://www.oradeahostel.com/en/hostel
Our Youth Hostel offers clean & quiet stay with 6-bed and 12-bed roooms. You can relax here comfortably and meet with travellers from all around the world. Friendly atmosphere, helpfull owners and low prices what we offer.
Our clean and friendly hostel is located in the very centre of Oradea just a few steps from the main sightsPrice: €10 / bed / night
You can check in 24 hours a day.
Our apartments are clean and quiet and has a fully equipped kitchen and clean bathroom. Business travellers, families and couples can all feel relaxed and comfortable in our apartments as these are in a quiet street 5 minutes walk from Oradea centre.

TV, free internet access with PC and own fully equipped kitchen (microwave oven, cooking-range, dinner set, cooking utensils, exhaust fan) are all included.


Our apartment has two rooms and has enough space for 6 guests.
Our traditional wine cellar is only 10 minutes walk from here.

Price: €50 / apartment / night
In 200 m distance you can find:
restaurant, change, pub, disco, wine cellar, movie.
FOR GROUPS

* catering in the wine cellar
* sightseeing
* folk show

giovedì 11 giugno 2009

La roccia di Babakai



foto@erdely-szep.hu
Seguendo il Danubbio prima di Moldova Veche, il fiume si divide in due rami che abbraciano un'isola nei pressi di uno scoglio chiamato La Roccia di Babakai (roccia del pentimento); Lo scoglio spunta solitario dalle acque prima delle porte di ferro questo scoglio, prima della costruzione della diga si alzava per 50 m fuori dall'acqua. Si dice che su questa roccia fu esilata la bella Zuleika, una odalisca del governatore turco di Golubac come punizione per aver tentato la fuga con un nobile ungherese. Lo scopo del Pascià era appunto quello di assistere al pentimento (ba-ba-kai in turco) della bella ragazza; ma non riusci a raggiunse tale scopo, perchè il nobile Ungherese scalò lo scoglio e trasse in salvo l'amata Zuleika. Il Pascià dovette subire lo scorno non solo di sapere che la sua odalisca era libera ma che si era anche convertita al cristiamnesimo. Quasi a voler canzonare la volontà del Pascià la gente del posto da allora chiamò quello scoglio Roccia del Pentimento.

Sogni e incubi in pietra nei Monti Caliman



Ci sono molte cose strane nei Monti Caliman, praticamente il risultato dell'erosione selettiva delle rocce vulcaniche. O chissa!
Per esempio c'è il Mulino del Diavolo. Alcuni banditi macinavano qui il male per diffonderlo in tutto il mondo, ma Dio li vide e li trasformò in rocce. Dio non aveva difficoltà a vederli perchè il suo trono è proprio su questi monti - Il Seggio Divino, Istenszek...infatti viene ricordato con questo nome anche nel romanzo di Dracula e accompagnatori e gente di Jonathan lo citano con grande reverenza, Perchè nelle loro credenze popolari Dio vive veramente là su quelle montagne e là appunto c'è il suo trono. Così anche "i dodici apostoli" hanno il loro scanno non molto lontano da queste montagne!
Nei Monti Ceahlau, a Nord Est dei Monti Caliman si trovano molta altre presenze pietrificate e ci basta un po di fantasia per riconoscerle; Una roccia per esempio è cosi strana che chiunque può accorgersi che non è una roccia ma una fanciulla transformata in pietra, è infatti la figlia di Decebalo che per sfuggire a Traiano chiese di essere trasformata in roccia. Più in là si può vedere una vecchia strega, è la Baba Dochia, trasformata in pietra con tutte le sue peccore.
Infine si dice che proprio su questi Monti, nelle foreste di Transilvania abitava la Madre delle Foreste, una dea che puniva in modo crudele tutti quelli che tagliavano più alberi o che uccidevano più animali di quanti fosse loro necessario. Ho paura che la Buona Dea abbia cambiato sede proprio ora che ce ne sarebbe tanto bisogno.

La Chiesa San Bartolomeo, Brasov

La chiesa di San Bartolomeo è la più antica costruzione della città di Brasov/ Kronstadt e si chiamò la chiesa delle tre orfani che vuole la leggenda lasciarono tutto ciò che avevano alla chiesa e sono seppellite sotto l’altare. Fu costruita dai sassoni nel duecento quando i re arpadini gli chiamarono a colonizzare la zona..
La solida costruzione con tre navate e massicce contrafforti, circondato dalle mura di difesa è resistito ai saccheggi di Vlad Ţepeş (1458), a quelli di Gabriel Bathori (1611) e alle truppe austriache che incendiarono la città (1689)
La torre crollò al terremoto di 1822 e fu ricostruita ancora più alta il 1842. L’altare della chiesa è di 1791. All'esterno della chiesa si trova un orologgio solare.Dentro le mura di recinto si trova il cimitero sassone. Da ormai da 500 anni nella domenica prima di 24 agosto (San Bartolomeo) con l’occasione del pellegrinaggio dedicato a San Bartolomeo si incontrano i sassoni di Burzerland. La liturgia viene seguita di danze e canzoni popolare sassone. Il 2003 dentro la chiesa fu aperta un museo etnografico sassone, grazie ale donazioni di emigrati sassoni: arredamento delle stanze sassoni, costumi popolari, strumenti di lavoro.
Aperto: martedì 9.00-12.00, mercoledì 9.00-12.00, venerdì 9.00-12.00
Contact: tel/fax. 0040-268-411-118 Parliamo: romeno, tedesco, ungherese, inglese
E-mail: boltres@rdslink.ro

Le gole Kazan


foto@www.erdely-szep.hu
Transilvania è di per se una fortezza naturale, dove si entra passando strette gole. Una delle più vistose sono l'entrata sul Danubio. La strada segue in paraleloo con il corso del fiume. mi sono interessata ma purtroppo non ci sono collegamenti navali per turisti via danubbio da Belgrado fino a Orsova. Invece da Orsova si organizano viaggi con il battello fino alle Gole di Kazan e fino alle rovine del Ponte di Apollodor. Infatti questa via fluviale fu la strada dove entrarono le truppe romane per sottomettere la Dacia. In riccordo di questo evento storico sulla parte nordica delle gole fu scolpita una immensa statua in roccia di Deceballo, il coraggioso re degli daci, mentre sulla sponda serba c'è una placca memoriae che riccorda di Traiano, il conquistatore.

mercoledì 10 giugno 2009

Piantine dimap

Quipotete comprarci una buona piantina riattualizzata sulla Transilvania su lle citta o sulle sue montagne.

Castello Kendeffy, Santamaria Orlea



Il Castello Kendeffy di Sântămăria- Orlea si trova alle pendici dei Monti Retezat che fanno una bella cornice al castello. Nelle vicinanze ci sono chiese antichissime (del X-XI secolo). La famiglia Kendeffy fu una famiglia nobigliare importante in Transilvania, a un certo momento erano più ricchi del principe. Il castello nella sua forma attuale fu eretto il 1782. la leggenda dice che esiste una uscita sotteranea segreta che collega il castello dalla chiesa. Nel secolo XIX Kendeffy Árpád fecce circondare il castello da un bello giardino all'inglese, un bel giardino delle rose che oggi non c'è più. Il castello fu nazionalizzato, i conti furono cacciati e l'odio communista contro i ricchi lasciò il castello in degrado. Nel 1972 il castello fu ristrutturato e oggi funziona qui un albergo e un ristorante. In nessuna guida turistica non ho sentito raccomandazioni per questo albergo, un inn di due stelle. La famiglia Kendeffy ha vinto di recente il processo di ritrocessione insieme con i loro possedimenti, particolarmente foreste di monti Retezat e la gente del posto aspetta il loro ritorno.

Medardo e il giorno del' Ira del Signore

Si sa certamente e senza dubbi che il Diluvio, quando si salvò solo Noe e i suoi cocodrilli e orangotani, ebbe inizio il 8 giugno, nel girono di Medard.
E infatti si dice se il 8 giugno piove allora possiamo aspettarci 40 giorni di pioggia. Non mi sono riccordato di stare attenta e adesso faccio sforzi per riccordarmi se è piovuto lunedi o non. Di questo dipendono tante cose. Sarà il Diluvio si o non?

Mediasch

foto@wikipediacommons
Mediasch è una piccola citta sassone (55.000 abitanti) situata tra Sighisoara e Sibiu sul corso del fiume Tarnava Mare. La citta ha un centro molto suggestivo nello stille del rinascimento sassone, per esempio la casa Sculler e una bellissima chiesa fortificata, la chiesa Sankt Margarite Kirche. I torri e i bastioni della fortezza che facevano riferimento alle diverse corporazioni, la più alta delle quali è la "Torre dei trombettieri", alta 70 metri, costruita nel XIII secolo, evocano un'antica atmosfera.
Fu d'altronde sede delle adunaze nazionali dei sassoni. Per esempio qui fu decisso l'espuslsione di Transilvania dei primi gesuiti nel tempo dei Bathory, e malgrado il principe gli aveva chiamati i gesuiti dovevano andarsene.
La Chiesa di S. Margherita, la cui costruzione venne iniziata nel 1414 e completata nel 1488 nel tempo quando Mattia Corvino diede l'autorizzazione di alzare la fortezza. L'interno .è adornato cn affreschi suggestivi, per esempio Il martirio di dieci milla che rappresenta la tragedia dei commercianti sassoni martirizzati dal folle principe valacco Vlad Tzepes. Il sofitto della chiesa è in forma di alveare.
Dentro il recinto della fortezza si trova la casa memoriale di Herman Oberth pioniere dell'astronautica e missilistica. In Star Trek III: Alla ricerca di Spock una classe di navi spaziali si chiama Oberth in suo onore.

martedì 9 giugno 2009

Divina Dolce Varad


Foto@wikimapia
Il Varadino, il suo centro storico è una città elegante e romantica, che riccorda un luminoso pasato austro-ungarico ma che fu centro di vita culturale anche nel rinascimento e già nel XI secolo.
In foto Varadino visto dal grande ponte pedonale centrale. Si vede il Palazzo Communale e la chiesa San Ladislao. Il palazzo monumentale fu eretto tra il 1902-1903 nel posto dell’antico palazzo vescovile romano - cattolico, dopo i progetti e i consigli diretti di Rimanóczy Kálmán Ha una facciata neoclassica e sulla parte superiore ornata con arcate si trovano quattro statue allegoriche e lo stemma della città. Sulla facciata che dà verso il fiume si alza la torre con l’orologio, alto 50 m, un posto particolarmente amato dai gufi e dei albatros. Il meccanismo dell’orologio ha 100 anni e funziona ancora in maniera ottima e ogni ora canta una canzoncina, la canzone di Iancu.

Il complesso barocco di Gran Varadino


Il complesso barocco di Gran Varadino è formata dalla basilica che è il più grande monumento barocco dal paese, dal palazzo vescovile, uno dei più maestuosi palazzi barocchi il giardino che circonda i due edifici, giardino dove fioriscono le magnolie e le colone degli canonici. Si trova a solo cinque minuti dalla stazione ferroviaria.
Il palazzo Vescovile Romano Cattolico, sorge proprio accanto alla basilica romano cattolica, ha 100 stanze e 365 finestre. Fu proiettato in stille barocco dal celebre architetto del Belvedere viennese l’austriaco Franz Anton Hillebrant. I lavori durarono dal 1762 fino a11777. Il palazzo ha la pianta in forma di U con un cortile interno. Tra celebri ospiti del palazzo ricordiamo l’imperatrice Maria Teresa e l’imperatore Giuseppe II d’Austria. Dentro il palazzo c’è una cappella particolarmente vistosa con il soffitto e le mura affrescati.


La basilica romano cattolica
Innalzata tra il 1752 ed il 1780 in base aIl progetto architettonico realizzato dal famoso architetto austriaco Franz Anton Hillebrant. I lavori invece furono condotti dall’architetto ticinese Giovanni Battista Rica e Domenico Luchini. La basilica ha una navata principale di 70 m di lunghezza e 30-40 m di lato. I muri sono coperti con marmi di Vascau e Carrara. Ci sono due navate secondarie e due torri. Al suo interno è conservato il reliquario con le reliquie di San Ladislao, santo protettore della città. L’Erma viene portata in processioni religiose attorno alla chiesa ed è seguito da molti fedeli. L’Erma è un busto di 60 cm d’argento dorato, che disegna in modo fedele i tratti di San Ladislao e contiene un pezzo del suo cranio. La leggenda dice che la basilica nasconde anche il corpo del santo. Nel 1991 il Papa Giovanni Paolo II alzò la chiesa al rango di Basilica. Davanti alla chiesa si trova la imposante statua di bronzo di San Ladislao. Oltre a questa statua al lato della chiesa si trova anche un'altra statua del grande Re, restaurata e rimessa sul piedistallo nel 2000 dopo aver rimasta riversa sull’asfalto per 52 anni. Questa è la più antica statua in pietra barocca ad Oradea.
Si entra dal solito dalla navata destra, e di giorno è sempre aperto. Proprio nel primo altare secondario paretndo da questa entrata vediamo rappresentata la scena nella qualle la vergine Maria con Gesu appare al re cavaliere Ladislao I e gli chiede di alzare in questo posto una città, che lei la benedirà. Questa citta ò appunto Granvaradino.
Fuori del giardino barocco al lato sinistro della chiesa si trovano colonne dei canonici. La costruzione è stata realizzata seguendo la ideazione del vescovo Forgách Pál e veniva usata come abitazione per i clerici. I dieci edifici costruiti in varie tappe nel corso di 100 anni (1750-1875), mantengono un aspetto unitario grazie al passaggio coperto, lungo 253 m sorretto di 56 colonne massicce unite tra loro con arcate. Oggi, prima di retrocessione dell-antico palazzo vescovile era anche sede del Palazzo vescovile romano cattolico, del Liceo cattolico San Ladislao, di Caritas Cattolica, che in estate offre anche alloggio per turisti, la Biblioteca Bunyitai Vincze, mentre nel sottosuolo vennono organizzati esposizioni artistiche nella Galleria Tibor Erno

lunedì 8 giugno 2009

Giovanni Hunyadi, la battaglia di Belgrado

La battaglia di Belgrado, autore sconosciuto del XIX secolo
Perchè suona la campanna ovvero la storia del Cavaliere Bianco
L'avvanzata dei turchi ottomani in Europa sembrava ormai inarestabile
Il Sultano Mahomed II conquistò il 29 maggio 1453 Constantinopoli e lo fecce capitale del proprio impero. Il Papa Calisto chiese ai paesi cristiani di partecipare a una crocciata, ma tutti avevano altro da fare. I turchi si avvicinavano verso le mura di Belgrado. Solo dei serbi e ungheresi e di popoli colpiti direttamente si sperava aiuto. Cosi Hunyadi, detto Il Cavaliere Bianco e Giovanni Capestrano radunnarono le truppe di soldati improvissati. Ma il loro numero era 10 volte minore delle truppe turche. Fu nel tempo della battaglia che Il papa Callisto II chiese a ogni chiesa di suonare le campane per augurare la vittoria dei cristiani. Mohamed II cominciò a assediare Belgrado il 4 luglio 1456. Mohamed usava i cannoni nella conquisa di Costantinopoli, Belgrado non era costruito a resistere a un simile affronto
Hunyadi Janos con le sue truppe, in una battaglia navale sul Danubio sfonda la barriera degli navi assedianti turchi e si incontro con le truppe del suo cognato Szilágyi Mihály impegnati nella difesa della fortezza. Si dice che il Danubbi blu diventò rosso di sangue. Il 21 luglio le due truppe cristiane uniti contrattaccano poi il giorno dopo condotti di Hunyadi e Giovanni Capistrano escono dalla fortezza e sconfiggono i turchi. Questa vittoria fermò per 70 anni l’avanzata turca in Europa.
Per ricordare la vittoria di Belgrado contro i turchi commincisarono suonare tutte le campanne di Europa Cristiana. Da allora suonano la mezza della giornata

La grotta degli orsi


foto@wikipediacommons

Transilvania è profondamente segnata da fenomeni carsici. I monti Apuseni sono proprio un paradiso speologico. Per la gioia di molti speologi profesionisti molte grotte non sono allestite e rimangono territorio dei specialisti. Ma sono anche le grotte allestite per la visita turistica. Una delle più belle è la grotta dei orsi a Chiscauscoperta nel 1975. Le stalactiti e i stalagmiti formano complessi molto spettacolosi a quale la fantasia umana ha dato un significato: la sala delle candele, il consiglio degli vechi, l'orso che vuole scappare dalla caverna ma non è riuscito. Mi sono riccordata di questa atrazione leggendo qualcosa sul dove viaggiare con i ragazzi? In Transilvania la grotta degli orsi è decissamente una metà bella per loro ma anche per adulti che amano le grotte. Con la machina sulla strada che collega Oradea a Deva, dopo Beius si gira verso Pietroasa e poi si arriva a chiscau. La grotta è chiusa lunedi. L'entrata costa 15 lei e sempre 15 lei il diritto di fare delle foto.
E molto bello là giuù bel grembo della terra, è il modo dei sogni.

Piantine

Qui potete scaricare la piantina dettagliata dei Monti Carpazzi, indispensabili per chi vuole camminare all'avventura, fare trekking nei Carpazzi.

Con il cavallo in giro per il mondo

Che bello, mi piacerebbe anche a me ma non ho nessun allenamento. dunque un gruppo di italiani hanno visitato la Romania (I Apuseni, Maramures e Bucovina) in groppa a cavallo.http://www.equidistanze.it/cavalli.php?pag=home.html
Trascrivo qui una parte del loro racconto.
Viaggiare a cavallo in Romania significa davvero mettersi in sintonia con il ritmo della vita locale, dove il mezzo di trasporto più usato nelle campagne è il carretto, trainato da cavalli, da mucche e talvolta anche da bufali.

I cavalli rumeni sfoggiano quasi sempre, a mo' di ornamento e forse anche di amuleto contro il malocchio, grandi ciuffi di lana rossa attaccati alla capezza.

Nelle regioni del Nord, dove la vita contadina è rimasta immutata da decenni e dove è ancora possibile, la domenica, incontrare i paesani con il costume tradizionale, nel periodo della fienagione lungo le strade si vedono lunghe file di carri stracarichi di fieno, ovunque uomini e donne falciano a mano e gli animali sono gli unici, indispensabili aiutanti dell'uomo nel duro lavoro.
Il viaggio è stato fatto il 2001. Da allora sono molti centri ippici.

sabato 6 giugno 2009

Il Vulcano di Racos


Foto@erdelyiturak con la loro gentila concessione dove potete vedre anche molte belle foto e chiedere che qualcuno vi guidasse in una escursione nei Carpazzi.

Racos si trova a meta strada tra Brasov e Sighisoara. Ci si arriva facilmente anche con il treno. Il crater del Volcano si trova a una 15 minuti dalla stazione di Racos. Con la machina si gira tra Rupea e Hoghiz verso nord e dopo 9 km di strada sopportabile siete a Racos, un paesino szekely con una chiesa fortificata. Nelle vicinanze scorre il fiume Olt che attraversa i Monti Persani, di una selvaggia bellezza e la Foresta Bogati.
in Questi Monti furono le ultime eruzioni volcaniche in Transilvania, 10.000 anni fa ma a Racos le orme sono cosi visibili che sembra che l'eruzione è stat poco tempo fa. Non a caso attorno a questi monti ci sono molte attività postvolcaniche

alloggio

http://www.transylvaniantravel.ro/

Parco e Riserva Naturale Unesco, Caliman,


I Monti Caliman fanno parte di Carpazzi Orientali. Si trovano a Nord della Valle di Mures a Sud di Valle di Dorna e di Pass Borgo, a Est dalla Valle di Borsec. Sono Monti di origine volcanica. La più alta cima è d 2100m il Pietrosul, vicino al più grande cratere Caliman di 10 km diametro. L'ultima eruzione volcanica avvenne 1,5-5 millionni anni fa. La particolarità d questi monti lo danno alcune formazioni geologiche scolpite dalla natura: per esempio i dodici apostoli è un gruppo di megaliti che si trovano a 1760 m altezza formati probabilmente grazie alla corosione selettiva. In Moldova a Gura Haiti c'è un piccolo museo personale di questi megaliti. Altre sculture della natura; la tavola dei briganti, il mulino dei diavoli, Isten Szek ovvero il Seggio di Dio, che è una colina piatta circondata da colonne di andesito. A 1750 m si trova il lago jezer, che molto tempo si pensava che è cosi profondo che si collega in profondità con il Mare Nero. E un lago glaciare, molto freddo. Vicino si posono ammirare belli rododendri. I cervi sono animali frequenti. Purtroppo la zona ha subito in parte una catastrofe ecologica. Fu aperta qui una miniera che lavorava in base di solfo, ha distrutto qualche grotte uniche e l'acqua con zolfo si è infiltrata nella terra.
Per intenderci Parco e riserva naturale vuol dire che può essere visitato solamente a piedi. Si può visitare partendo da Toplitza sau de la Gura Haiti.

venerdì 5 giugno 2009

La valle di Sale


Foto@erdelyiturak (con la loro gentile concessione) dove potete vedere altre bellissime foto e a chi potete rivolgervi per una guida specializzata per scoprire i segreti più intimi dei Monti Carpazzi
Una interesante formazione geologica è tutta la Terra del Sale. Infatti a Sovata, Praid, ambedue stazioni balneari possiamo fare bagno in acqua salina che ci tiene a gala senza nuotare in un strano effeto antigravitazionale, a Praid posiamo visitare la miniera salina alestita, che per lungo tempo costituiva la richezza di questa regione e nella stessa regione possiamo scoprire il canion di sale, o la valle di sale come in foto. Infatti è una riserva geologica. Per capire come si è formato dobbiamo tornare nel tempo con 20 milioni anni. Il bacino carpatico è costituito da una depressione tettonica formatasi per sprofondamento tra l'Oligocene e l'inizio del Miocene (circa 20 milioni di anni fa). In quel periodo l'intero bacno carpatico, il Mar Nero, il Mar Caspio e il Lago d'Aral erano un unico bacino salmastro noto come Paratetide. Ma a seguito dell'evaporazione 20 milioni anni fa sedimentò alla superficie un grosso strato di sale e sedimentazioni evaporitiche. La profondità sotteranea del monte di sale è 3 km ma solo nel canion di sale si possono osservare queste formazioni come aghi di sale. Lungo i sorgenti di acqua salata si possono vedere cristalli di sale che cambiano spesso forma. Intorno crescono solo piante resistenti al sale(Salicornea herbacea)

Johannes Hontherus

Il riformatore di Transilvania Johannes Hontherus è originario di Brasov; Lui era di origine sassone, un umanista, scienziato, era famoso per i libri geografici, una descrizione della Transilvania e dell’Ungheria, frequentava le università di Vienna, dal 1525-1532 si trovava a Cracovia alla corte di Bona Sforza.
Nel 1532 a Basilea imparò il mestiere di tipografo e di cartografo e nel 1539 aprì la sua tipografia a Brasov. Là stampò il “Catechismo luterano” in tedesco e in romeno. Nel 1543 scrisse un libretto della riforma. Melantone curò una nuova edizione del libro e Lutero si congratulò con Hontherus per la purezza della sua fede. Ramser Mathias introdusse la riforma in Hermannstadt (Sibiu) In molte città sassoni la chiesa divenne responsabile della scuola e dell’educazione. Hontherus fondò anche una scuola di alto livello a Brasov.

Hans Bergel



Hans Bergel, scrittore, poeta, traduttore e critico letterario sassone proveniente da Transilvania, mandato sul campo di lavoro forzato e impriggionato perchè non piaceva al regime, nel 1968, lasciando Transilvania si transferisce nella Repubblica federale di Germania, in Bavier tra 1970-1989 diventa redattore del giornale di Monaco di Baviera , ora libero profesionista.
Nei suoi romanzi elabora spesso i suoi riccordi di una infanzia idiliaca a Rosenau nei carpazzi di Sud della Transilvania
Hans Bergel- Wenn die Adler kommen. Die Geschichte einer Familie aus Siebenbürgen.
(Quando venne l'Aquila. La storia di una famiglia di Transilvania
Il romanzo presenta la tragica storia del Sud-Est Europa attraverso al storia di Peter che passa la sua infanzia felice nel 'ambiente selvaggio e pitoresco di Rosenau.
Per il piccolo Peter non c'è niente di più meraviglioso che trascorrere l'estate nella montagna. Il suo nonno ha una grande gregge di peccore, curati di Bade Licu e i suoi sette figli. Lui passa ogni estate insieme con questa famiglia e con la gregge in un stranamente taciturno modo di vivere. Il suo nonno è un'uomo molto saggio, conosce il segreto di tutte le erbe mediche, ma ci sono voci che parlano di lui. Malgrado il fatto che il nonno viene rispettatto di tutti: dei zingari, romeni, ungheresi, si dice di lui che è stato alìestero ma poi è tornato in Transilvania e che avrebbe uccisso un uomo. Ma la verità esce fuori solo quando davanti alla zia di Salisburgo Peter interpreta una canzone di un compositore ebraico.
Altri romanzi di Hans Bergel-Die Wiederkehr der Wölfe (Il Ritorno del Lupo) , un romanzo sulla seconda guerra mondiale
Der Tanz in Ketten (La danza in catene) ambientata nella Romania del XX secolo.
Non ho trovato traduzioni in italiano, malgrado l'autore lavora a Monaco di Baviera e scrive in tedesco.

giovedì 4 giugno 2009

La Fortezza di Rosenau


foto@transilvaniantourism
La fortezza di Rosenau si trova nelle vicinanze di Kronstadt/Brasov situata su una alta collina in un paesaggio molto bello.
Secondo alcuni storici la fortrezza fu fondata dai cavalieri teutonici chiamati dal re ungherese Andrea II per colonizzare questa regione. Ma è molto più probabile che fu costruita nel XV secolo a seguito di diverse minacce per protegere la popolazione. Una delle prima prove fu il 1612 quando il principe Bathory Gabor alzo le armi contro i sassoni conquistando le loro città e le loro chiese fortificati. Infatti non è stato un principe molto apprezzato. Assediò anche Rosenau e riusci a conquistarla quando i suoi soldati chissero la sorgente che portava acqua dentro la fortezza. Dopo un anno ridiede Bran e Rosenau ai sassoni.
La fortezza fu allargata, i sassoni hanno costruito un pozzo interno profondo 143 metri e molte casette in cortile dove si potevano ritirare in caso di assedio prolungato. Preparati per un assedio più lungo hanno costruito una capella e una parochia dentro la fortezza.
La ristruturazione della fortezza ebbe i suoi risultatri perchè quando vennero i tartari il 1658 la gente trovò riparo nella fortezza. ne le truppe di Rakoczy Gyorgy il 1660 ne quelle del principe valacco Constantin non riuscirono conquitare ormai questa fortezza molto bene costruita.
Il 1688 sono entrati in Transilvania le truppe del principe Ludovico di Baden, i cosidetti liberatori dei turchi, che furono acclamati dai sassoni. Invece i tedeschi abusarono della ospitalità dei abitanti e saccheggiarono la fortezza.
Il 1718 le truppe tedesche che stazionarono qui incendiarono la città e la fortezza fu distrutta dalle fiamme. Ma i abitanti tenevano molto alla loro fortezza e la ricostruirono.
Dopo il teremoto di 1802 crollo la torre nordica e la capella. Ormai fu recostruito solo come deposito.
Ultima volta fu ristaurato recentemente da un imprenditore italiano che gli diede l'aspetto turisticamente attrattivo di adesso. Lui fu inoltre criticato dai studiosi di storia dell'arte per alcuni interventi non adatti per il ristauro di una fortezza medioevale. Ma grazie a lui la fortezza diventa una forte attrazione turistica della zona.

Un crimine ambientale sta avvenendo

Copio e incollo nel mio blog una notizia Salviamo Rosia Montana dagli avvoltoi!
Pubblicato da Marco Pagani alle 08:59 in Economia e ambiente, Impatto ambientale, Sviluppo "insostenibile", grandi progetti, scritta qualche anno fa. Malgrado l'anno scorso il governo ha chiuso la vicenda , il nuovo governo l'ha riapperto e vuole avvelenare la bellismia tRansilvania per soldi.
Eco l'articolo, è meglio scritto di quanto io l'ho potessi scrivere.

Un crimine ambientale sta avendo luogo in Romania: una ditta canadese, la Gabriel Resources (nessuna esperienza mineraria, sedi off-shore alle isole Cayman) vuole distruggere circa 50 km² di territorio naturale nella zona di Rosia Montana in Romania, per costruire la più grande miniera a cielo aperto d'Europa.
La zona di Rosia Montana, sui monti Apuseni, non lontano dalla citta di Alba Iulia, è stata sfruttata dal punto di vista minerario fin dal tempo dei romani, che vi hanno lasciato apprezzabili testimonianze archeologiche. I filoni d'oro si sono esauriti già da lungo tempo, ma questo minerale è ancora presente nel sottosuolo in una discreta quantità, ma estremamente disperso.
Cosa hanno pensato allora gli avvoltoi canadesi? Di devastare il paesaggio scavando quattro enormi buche per un'area totale di ben 16 km², in modo che si possa separare l'oro così esposto dal resto della roccia usando pericolosi composti al cianuro. I residui della lavorazione conteneti il cianuro dovrebbero poi confluire dentro un lago artificiale di 6 km² che verrebbe realizzato in una valle vicina, con una diga alta ben 180 m. Complessivamente sono 48 i km² di territorio che verranno in qualche modo rovinati dal progetto.
Nel 2000 presso Baia Mare una diga analoga che chiudeva un bacino pieno di cianuro cedette, le acque si riversarono nel fiume Tisza e poi nel Danubio, uccidendo 1200 tonnellate di pesci e contaminando le riserve idriche di 2 milioni di persone.

Per scavare le loro buche della miniera, dovrebbero essere deportate oltre 2000 persone e distrutte 900 abitazione, 10 chiese ed un èpatrimonio naturale e archeologico inestimabile.

Contro questo folle progetto si sono schierati gli abitanti locali, che si sono organizzati nel sito Rosia Montana, l'Ungheria (che teme un altro avvelenamento simile a quello del 2000), Greenpeace, tutte le associazioni politiche, culturali e religiose della Romania. Persino la Banca Mondiale è contraria al progetto (!) .

Il progetto è sostenuto dall'arroganza dei dollari e dall'arroganza del governo canadese che appoggia la società fantasma Gabriel Resources. Il governo della Romania potrebbe essere comprato a suon di dollari con la promessa di portare sviluppo in questa regione montagnosa e periferica.

Come è possibile parlare di sviluppo, se il capitale finanziario intende semplicemente portare via l'oro dal territorio lasciando agli abitanti un ecosistema e un paesaggio devastato e un lago pieno di veleni?

Heltai Gaspar

Un’altra personalità importante della riforma fu Heltai Gaspar; uno degli uomini più significativi di Cluj. Possedeva una vasta cultura umanistica, aveva letto tutto ciò che la cultura rinascimentale gli offriva, conosceva bene la cultura latina e tedesca. Nel 1543 lo incontriamo a Wittenberg dove ebbe stretti rapporti con Melantone.
Dopo di che si spostò definitivamente a Cluj e costituì nel 1550 una tipografia. Realizzò così un grande numero di pubblicazioni, cronache, poesie. Uno dei suoi primi scritti fu il Hallo (La rete) un saggio contro l’Inquisizione.
Insieme con alcuni professori a Cluj, tra cui lo stesso Heltai Gaspar, tradusse in ungherese la Bibbia, malgrado le minacce e alcune punizioni preventive, comminate a tutta la città di Cluj, dal Martinuzzi, opera che pubblicò alla morte del Martinuzzi; Pertanto nel 1551 a Kolozsvar per la prima volta venne pubblicata in Ungherese una traduzione completa della Bibbia.

Voyage, voyage!

Secondo me la soluzione migliore per visitare la Transilvania rimane la machina. Perchè con questo mezzo non siamo legati agli orari di treni e pulmann e possiamo arrivare anche in molto posti bellissimi ma lontani dalle città e dalle ferovie. Dal genere non s deve contare di andare con una velocità più grande di 80 km/h sulle strade principali. Spesso le strade dentro le città sono peggiori che quelli fuori città. Poi è vero che avolte eravamo felici che la nostra machina ha quattro ruote motrici, ma il solo problemma con la machina l'abbiamo avuto è stata causata da una gradinata, che poteva succedere ovunque.
Vi raccomando calorosamente di seguire questo sito aggiornato su alcune strade chiuse o dove sono in corso lavori
Poi tornero ancora a questo post, perchè ci sono alcuen piantine stradali aggiornati qsu qualli sono le strade di molto buona di buona percorrenze e dove non si deve andare per non rovinare la machina

Kronstadt, Brasov la città della Corona



La città di Brasov per lungo tempo è stata conosciuta come Kronstadt una città sassone, cinta da possenti mura. Vi potevano abbitare solo i Sassoni. Va a loro merito che l'architettura ed i tanti monumnenti della città. Loro chiamarono la città Kronstadt perhcè quando stavano scavando le fondamenta della città trovarno tra le radici di una maestuosa quercia una corona regale.
Qualcuno dei presenti si ricordò del re Arpade Salomone e giurò che tale corona non poteva che essere quella nascosta dallo sfortunato Re prima di ritirarsi in ermitaggio.
I Sassoni considerarono il ritrovamento della corona un buonauguiro per la loro città e non a caso la chiamarono appunto "Citta della Corona" cioè Kronstadt, tale nome risulta dalle cronche per la prima volta nel 1355 anno in cui risulta fondato il Libero Comune.
L'attuale nome Brasov probabilmentè è più antico, e di proveninza slava, .

Il regno delle fate

Il trattato di Trianon

90 anni fa, 4 giugno 1920 si è decisso a Parigi nel palazzo del Grande Trianon di Versailles lo smembramento del REgno Ungherese e l'Unione della Transilvania con la Romania.
La decissione fu presa dal primo ministro britannico David Lloyd George, il primo ministro francese Georges Clemenceau, e il presidente statunitense Woodrow Wilson.
Secondo il grande storico britannico Eric Hobsbawm, facendo propri i Quattordici punti di Woodrow Wilson, i Trattati di Versailles aprirono la strada - con la riorganizzazione, su base etnica, della carta dell'Europa - alle successive pulizie etniche e all'Olocausto. L'intenzione dei poteri occidentali fu di anullare il regno più forte central-europeo.
Con questa decisione il Regno Ungherese fu ridotto a un terzo della sua superficie e 3 milioni ungheresei furono costretti a vivere fuori delle frontiere dell'Ungheria. Ma questa non cambia il fatto che sia Transilvania, sia Slovacia che Voivodina hanno una importante cultura ungherese.
Il mio parere personale: Il periodo austriaco della Transilvania è stato peggiore, le religioni non cattoliche venivano perseguitate, le fortezze difensive buttate in aria.
La politica romena non perseguita le minoranze etniche. Semplicemente le ignora, le vuol ignorare ma i ungheresi sono abbastanza rumorosi per essere ignorati. Le città sassoni sono troppo belli per essere ignorati. Per esempio ad Alba Iulia, antica capitale, c'è una sola statua di principi di Transilvania, quella di Michele il Bravo. I altri 24 principi di Transilvania non sono perchè non erano romeni. A Cluj la piazza della chiesa ortodossa bene illuminata, mentre quella della chiesa gotica e cattolica lasciata in buio. Si, è una forma di damnatio memoriae ma piano piano si accorgono anhce loro che la vera stroia della Transilvania è più interesante e che vale la pena essere conosciuta.

I cimiteri della Transilvania


"In nessun parte del mondo trovi cimiteri cosi sereni come da noi in Transilvania. Dalle nostre tombe non ti guarderanno teschi con occhi acceccati, ne figure contorte, ma sulla testa dei nostri cari morti mettiamo simboli di immortalita' e di serenita' ." (Kos Karoly) foto@transilvaniantourism
Kos Karoly si riferiva particolarmente ai cimiteri di Kalotaszeg, con le tombe ornati di fiori come in foto. D'altronde il tulipano è simbolo dell'eternità per la cultura magiara. I cimiteri dei paesini piccoli sono veramente posti molto romantici e sereni.

Il cimitero allegro

Uno dei posti più fascinosi in Transilvania è il cimitero allegro di Sapantza (vicino a Sighet in Maramures) Tutte le tombe sono belle collorate in azzuro e con fiori, poi viene aggiunto un sipinto della persona in una delle sue attivita preferiti o abituali (una donna che cucina, un uomo che conduce il trattore, un'altro che beve molto), accanto un epitaffo in versi, a volte scherzosso sulla vita del defunto. L'atmosfera creata è appunto quello di seenità davanti alla morte di un cimitero allegro. Davanti alla chiesa si trova la tomba di Stan Ioan Pătraş, l'ideatore di questo cimitero. Ormai i suoi dicepoli portano avanti il suo lavoro.

mercoledì 3 giugno 2009

Il cimitero Monumentale Hazsongardi


Il cimitero Hazsongardi (si legge Hagiongardi ) (giardino dei conigli in tedesco- Hassen garten) è uno dei più importanti cimiteri in Transilvania in quanto qui dormono per sempre alcuni delle importanti personalità culturali della Transilvania, poeti, scienziati. Il cimitero pubblico fu fondato il XVII secolo e copre una delle coline sovrastante di Cluj/Kolozsvar. Noi l'abbiamo visitata, è gratuito, è un bello cimitero, sereno come tutti i cimiteri transilvani.

Università Babes Bolyai Cluj


Quando ero studentessa si vendevano magliette con l'iscritto I love UBB. Decissamente ne sono fiera che questa è l?Università miglior quotata dalla Romania. Storicamente fu fiondata dai gesuiti e poi rifondata, comunque Ceausescu fecce la fusione tra l?università ungherese Bolyai con l'Università romena Babes, il 1958 anche per punire i studenti di Bolyai per la loro simpatia espressa nei confronti dei movimenti anticommunisti di Budapest 1956. Dunque era un matrimonio forzato, ma oggi con l fatto che si insegna qui in ungherese, romeno, tedesco, inglese; che sono posti riservati per i rrom, con il fatto che ci sono tanti centri culturali (francese, brithish, americano, tedesco, ebraico) nelle vicinaze dell'Università, che vengano tanti prof di altre Università straniere L'UBB può stare degnamente tra altre buone Univiersità di Europa. La sede principale è in un palazzo bello, elegante.
Babes fu un medico, Bolyai un matematico.
Poi purtroppo è vero anceh il fatto che la vita universitaria, il mondo studentesco senza pregiudizi e fobie etniche e culturali, libero mi sembrava speso una piccola isola in un mare di nazionalismo estremo. Ho fatto l'Università nel tempo del sindaco pazzo, che dipingeva le spazzature in rosso. giallo azzuro.

Il regno di terrorre di Giambatista Castaldo


In immagine L'assassinio di Fra Giorgio Martinuzzi
Giorgio Martinuzzi, il percettore dell’ancora infante Giovanni Sigismondo gioca il trono di Transilvania per la mano dell’Austria. Isabella è costretta a lasciare la Transilvania.
Gli Asburgo nominano Giambattista Castaldo sul trono transilvano. Castaldo nominò un vescovo cattolico per la sede di Alba Iulia e convocò un sinodo per preparare le rappresaglie contro la riforma e cercare di riconvertire anche con forza quelli che si erano allontanati dalla chiesa cattolica.
Molti preti si sentivano offesi del suo atteggiamento autoritario e arrogante. Bistriza non si presentò affatto al sinodo.
Ala fine con l'aiuto dei turchi, della nobiltà valaccha e moldava Castaldo fu cacciato dalla Transilvania

Francesco Stancaro,

Francesco Stancaro era originario di Mantova. Fu professore di ebraico a Padova. Convertito alle idee riformate soffrì per qualche tempo in prigione a Venezia, prima di decidere di abbandonare definitivamente l’Italia. Ottenne una cattedra a Vienna, ma nel 1544 fu allontanato per decreto imperiale. Entrò in contatti personali con altri rifugiati umanisti italiani per esempio con Occhino, ad Agusta, nel 1550 insegnò ebraico a Cracovia. Messo in fuga un’altra volta da un’editto imperiale andò a Konigsberg.
Tra 1554-1559, prima di tornare in Polonia trascorse un periodo più tranquillo per elaborare le sue idee in Transilvania. All’inizio di questo periodo ebbe luogo il dibattito pubblico con David Ferenc.
David fu dichiarato vincitore in questo dibattito, ma sicuramente la teologia particolare sulla Trinità di Stancaro fu un seme che preparò le future dispute e la conversione all’antitrinitarianesimo di David. Il contenuto della disputa fu stampato sotto il titolo Dialysis

Baile Felix


Baile Felix è una attrattiva stazione balneoclimaterica nelle vicinanze di Oradea. Grazie alle sue acque termali cresce qui un fiore di loto speciale che si ritrova solo nella delta del Nilo. La stazione dispone di molti alberghi di ogni tipo e poi su ogni casa scrive Zimmer Frei, ristroranti e sopratutto parchi acquatici con scivollo gigante con acque calde curative o con acque fredde. Anche nell'inverno è possibile fare bagno all'esterno tanto l'acqua termale è calda. Le acque sono particolarmente raccomandate per probblemi reumatici e dolori post traumatici, ma anche per probblemi endocrinologici. Nei alberghi e nelle strutture ricettive si fanno kinetoterapia, helioterapia, hidroterapia, bagni in acqua minerale sauna. Poi ci sono molte sale d sport. La stazione è circondata da un piccolo parco e di un laghetto con aqua calda dove cresce un fiore di lotto che si trova solo nella Delta del Nolo. I fiori di loto rosa e bianche sono molto belle. Nella stessa acqua vivono specie di pesci rari. Il laghetto è disciarato riserva naturale.

La regina Izabella e il principato di Transilvania


Nel centro della Transilvania dove s’incontrano i fiumi Mures e Apold sorge l’antica capitale di Transilvania, Alba Iulia; Alba Iulia (che in ungherese è detta Gyulafehervar cioè la città bianca del re) fu sede del primo vescovado della Transilvania.
Dopo la disfatta degli Ungheresi ad opera dei Turchi a Mohacs nel 1526 l’Ungheria fu assegnata agli Asburgo. Il papa riconobbe l’imperatore Asburgo quale legittimo re d’Ungheria, ma la nobiltà locale di Transilvania, mossa da un forte desiderio di libertà e di indipendenza (i re ungheresi erano eletti dalla nobiltà) non accettò mai questa sottomissione ed elesse come il proprio Sovrano il Principe Giovanni I Zapolya (1529-1540).
Il papa scomunicò allora il principe Giovanni I Zapolya ma nonostante la scomunica del papa lui fu proclamato re d’Ungheria e di Transilvania dalla nobiltà locale. Dopo lunghe battaglie Zapolya e i re Asburghi giunsero ad un accordo che dopo la sua morte la Transilvania sarebbe passata sotto gli Asburghi.
Ma il re mori appena due settimane dopo la nascita di suo figlio. Gli Asburghi proclamarono che la Transilvania ormai era loro. Ma il re deceduto Zapolya aveva il diritto di governare ma non aveva il diritto di nominare il nuovo re, infatti l’Assemblea Nazionale di Torda decise di nuovo diversamente e proclamò re il bimbo di due settimane invece di accettare il dominio asburgico. A causa della giovanissima età del figlio, Giovanni II Sigismondo Zapolya, i nobili decisero di affidare il regno alla madre, Isabella Jagelonne con il titolo di principe di Transilvania ed il ruolo di reggente coadiuvata dal consigliere Giorgio Martinuzzi (governerà fino al 1559).
Gli Ottomani nel 1541 occuparono Buda venendo a patti con gli Asburgo per la divisione del regno d’Ungheria; Le nazioni di Transilvania non sentendosi tutelate nelle loro libertà dagli Asburgo per loro protezione chiesero l’appoggio dell’Impero Ottomano dichiarandosi suoi vassalli. Così infine dopo un periodo di anarchia il Regno Ungherese si trovò diviso in tre zone: la parte centrale con la capitale a Buda fu posta sotto la giurisdizione diretta dell'impero ottomano, una striscia a nord-ovest agli Asburgo e infine la Transilvania, autonoma sotto il vassallaggio Ottomano.
Il 24 aprile 1544 le tre nazioni che governavano la Transilvania: Ungheresi, Sassoni e Szekely riaffermarono la loro alleanza nel difendere la Transilvania dagli Asburgo e rimanere vassalli dell’Impero Ottomano .
Nel mese di agosto la regina Isabella stabilì la corte a Alba Giulia (Gyulafehervar) e vi fece costruire il palazzo reale. Lei chiamò al governo transilvano anche le parti (Partium) rimaste libere dell’Ungheria (la zona di Gran Varadino e di Satu Mare ). Allora la Transilvania assunse la forma geografica che ha adesso (meno il Banato che era sotto la giurisdizione diretta degli ottomani).


Isabella primogenita della regina Bona Sforza nacque nel 1519 a Cracovia. Isabella nacque il 18 gennaio, sotto il segno del Capricorno, segno di Saturno segno di forza, rafforzato dai tempi difficili, tempi nei quali crescere e rimanere in vita richiedeva durezza, forza di carattere e tenacia; nello stesso tempo una madre che diede a suo figlio, rimasto orfano, tutta l’educazione e l’istruzione che il suo tempo considerava migliore, insegnandogli i massimi valori dell’umanesimo, la dignità ed il rispetto.

L'Editto di Torda 1568


All’inizio di 1568, il 6 gennaio l’Adunanza Nazionale (la Dieta) di Transilvania si riunì nella città di Torda, e la problematica religiosa divenne immediatamente l’argomento di accese dispute…
Una settimana più tardi, il 13 gennaio l’assemblea confermò e amplificò le leggi precedenti del 1548 e 1564 che davano libertà di culto alle religioni luterana e calvinista, e Re Giovanni II Sigismondo, di religine unitariana riconobbe la piena libertà a tutte le confessioni religiose e la libertà della coscienza alle persone:
La dichiarazione è concisa:

“La nostra maestà reale, a seguito delle decisioni degli anteriori dibattiti e delle precedenti Diete per quanto riguarda la religione nel paese, la presente Dieta riafferma che: ogni oratore può predicare il vangelo secondo propria interpretazione e se la comunità lo vuole ascoltare e accettarlo bene, e non nessuno obblighi nessuno ad accettare una fede che la sua anima non accetta, ma che la comunità tenga oratori il cui insegnamento è di suo gradimento. Né i sovrintendenti, né altri possono punire gli oratori religiosi, nessuno può essere accusato a causa della sua religione, come già detto nelle diete precedenti. Non è permesso a nessuno di punire con prigione o con allontanamento a causa della sua professione di fede, perché la fede è un dono di Dio, nato dall’ascolto, e l’ascoltare nasce dallo verbo divino.”

Il dipinto di Korosfoi Kiersch Aladar rappresenta prorio il momento dell'Esitto di Torda, nel centro David Ferencz, attorno a lui la nobiltà, le ordini, i rappresentanti delle diverse religioni. Il dipinto si trova nel Palazzo Princire di Turda.

Transilvania e la libertà religiosa

Transilvania 1568

L’eredità più significativa che la Transilvania, in epoca moderna, ha dato alla cultura europea e mondiale, malgrado le voci che la condannavano è stato il pluralismo religioso e la libertà di professare la propria fede, con la sperimentazione di una convivenza pacifica tra etnie e religioni diverse.
E’ un contributo ingiustamente trascurato in molti libri di storia e di storia della tolleranza religiosa, malgrado l’importanza dell’argomento che riguarda la dignità della persona, i diritti umani e la pacifica convivenza tra i popoli.
Infatti in tale territorio, sotto il regno di Giovanni Sigismondo, con l’editto di Torda del 1568, per la prima volta nella Europa cristiana fu emanata una legge sulla libertà religiosa con il diritto per la singola persona di praticare la fede che le ordinava la sua coscienza, l’uguale dignità delle diverse religioni in quanto comunicazione con il Sacro, con l’aggiunta del divieto per chiunque di perseguitare o menomare qualcun altro a causa della sua fede, pertanto con la dichiarazione del diritto di ognuno di scegliere liberamente cosa credere senza alcuna intromissione da parte del potere politico o religioso.
La Transilvania pertanto fu il precursore in Europa non solo dell’idea filosofica o giuridica della libertà della coscienza garantita attraverso la legge ma della pratica vissuta della libertà religiosa, e divenne il rifugio per le personalità di tutta l’Europa che cercavano di praticare liberamente la propria fede, e che volevano discutere in libertà sugli argomenti religiosi fuori di ogni paura o minaccia da parte di autorità politiche e religiose.
Le risposta europea in quell’epoca non fu particolarmente comprensiva di questa realtà, anzi proprio per questo pluralismo religioso legalizzato la Transilvania divenne sia per i paesi cattolici che per quelli protestanti la terra delle eresie, della “diabolica libertà” , quasi la terra del male, immagine che vestita in altri panni rimane anche oggi.

martedì 2 giugno 2009

Alloggio tra i csango

Soggiorni di turismo solidale nei paesi Csango

L'associazione "Amici dei Csango" organizza in estate dei viaggi nei paesi Csango, con partenza di Budapest per chi voglia conoscere da vicino l'arte, la storia, la cultura e le tradizioni di questo piccolo grande popolo della Moldavia.

Non si tratta di soggiorni tipicamente "turistici". I costi, infatti, sono molto bassi perché si alloggia presso famiglie, si partecipa alla vita del villaggio, in uno scambio continuo di esperienze e conoscenze. Per questo sono particolarmente benvenute quelle persone disposte ad insegnare ai Csango qualcosa (una lingua, l'uso del computer, un mestiere, la pittura, eccetera). In cambio i Csango, gente dall'ospitalità proverbiale, aprono le loro case, prestano i loro cavalli, insegnano a lavorare al telaio, a cucinare i loro piatti, trasmettendo all'ospite un po' della loro ricca cultura.

Itinerario suggerito

Budapest - Szolnok - Békéscsaba - Gyula - Deva - Hunedoara - Alba Iulia - Sibiu - Sighisoara - Brasov - Lago di S. Anna - Miercurea Ciuc - I Csango di Gyimes (Lunca de Sus - Lunca de Jos - Ghimes Faget) - I Csango Szekelyzzati della valle del Tazlau (Pustjana - Frumoasa) - I Csango della valle del Siret - dintorni di Bacau (Luizi Calugara - Faraoani - Cleja) - I Csango della valle del Siret - dintorni di Roman (Sabaoani - Butea) - Iasi - I Csango della valle del Jijia - Nord di Iasi - Suceava (Valle dei Monasteri) - Bistrita - Tirgu Mures - Cluj - Oradea - Debrecen - Szolnok - Budapest.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Associazione "Amici dei Csango".

Orban Balazs, il più grande szekely

foto@erdely-szep.hu
Orban BALAZS (1829-1890) è il più grande szekely, cosi vuole la leggenda. Infatti era un giramondo, georgrafo, uomo di cultura enciclopedica. Lui nacque a Székelylengyelfalva, studio nel ginnasio cattolico e nel liceo protestante di Szekelyudvarhely /Odorhei. Poi si spostò con la famiglia a Costantinopoli, da dove proveniva la sau mama. In questo tempo viaggiò in Palestina, Siria, Turchia, Egitto, Grecia. Poi ritornò in Transilvania occupandosi di commercio e politica. Idealista e impresionato dall'antica democrazia greca presse parte alle battaglie antiasburgiche di 1848-1849. Persa la battaglia si rifuggiò in Ingliterra dove strette forte amicizia con Victor Hugo. Pubblicò là i suoi Viaggi in Oriente.
Il 1859 tornò in Transilvania e passò il resto della sua vita a studiare la cultura szekely. Dal 1860 girò a piedi e in carozza in lungo e in lato tutta la terra degli szekely portando con se una immensa camera fotografica, una inovazione in quei tempi, il cui uso l'aveva imparato da Victor Hugo.
Il suo lavoro più importante per noi è la sua descrizione della Terra di Szekely, un viaggio molto dettagliato, una vera enciclopedia geografica, geologica, culturale ed etnografica di questa regione. Dal 1872 è deputato e membro dell'Accademia Ungherese. Il 1876 creò una fondazione per aiutare i alunni poveri. Mori a Budapest ma lo portarono a Szejkefurdo perchè questo era il suo ultimo desiderio. Szejkefurdo è una località termale nelle vicinanze di Szekelyudvarhely/Odorheiul Secuiesc
Anche la sua tomba è rappresentativa per il più grande szekely. Per arrivare alla tomba si deve passare un complesso di 10 portali di legno scolpiti con ornamenti szekely, ogni portale è ornato con decorazioni diversi.

Le pietre di Salomone, Brasov


A due kilometri dal Palazzo Comunale di Brasov, alla fine del quartiere Schei si trova una stretta gola, un bel paesaggio e una roccia. E' uno dei luoghi preferiti per weekend dagli abitanti di Brasov. Le rocce vengono chiamate le pietre di Salomone (immagine@wikipediacommons). Ma chi era questo Salomone? n due parole Salomone era un re che fu maledetto dalla sua madre di finire la vita come eremita, solo dimenticato di tutti.

La regina ungherese Anastasia di Kiev ed il re Andrea II Arpadino non avevano avuto per lungo tempo figli, allora promissero la successione al trono al principe Bela e a suoi figli Geza e Laszlo.
Dopo ciò la regina rimase incinta e mise al mondo un maschio che fu chiamato Salomone. A quel punto la regina rivendicò il trono per suo figlio. E per evitare discussioni lo fece incoronare a 4 anni con la corona mandata dall'Imperatore Bizantino Konstantinos Monomachos e lo fece sposare con la principessa tedesca Giuditta che aveva 10 anni. Ma a Geza, cugino di Salomone, tutto ciò non piaceva perchè aveva perso il trono che ormai considerava suo, e non perdeva occasione di sfidare o minacciare Salomone. Malgrado che insieme combattessero sia contro i Pecenegi che contro i Bizantini, tuttavia anche sul campo di battaglia Geza non perdeva occasione per dimostrare che era più bravo del re Salomone. Salomone per risolvere la contesa provò ad attirarlo in una trappola e farlo uccidere con l'aiuto della nobiltà di corte.
Anastasia, la madre provò a convingerlo di vivere in pace con i cugini e a permettere anche a loro di regnare, a quel punto Salomone aggredì addirittura sua madre e solo Giuditta, sua moglie riuscì a fermarlo.
Come reazione la madre Anastasia prese le parti dei cugini ed addirittura maledisse il proprio figlio dicendogli di morire solo e dimenticato da tutti. Nell'immagine soprail dipinto di Orlai rappresenta proprio il momento in cui la madre maledice il figlio)

Salomone si alleò allora con gli antichi nemici, i Pecenegi contro la sua propria famiglia. Non si conoscono bene gli avvenimenti ma la vittoria non arrise a Salomone perchè si sa che spari in una battagla dei Pecenegi contro l'Impero Romano d'Oriente.
La leggenda invece vuole che la maledizione materna si avverò ed il re Solmone deluso della vità politica si sia ritirato in una grotta vicino a Brasov e vi fosse rimasto come eremita per il resto della sua vita, e per questo le rocce vicino a Kronstand si chiamano appunto pietre di Salomone.