Il Parco Naturale Nera-Beusnita si trova del sud ovest della Romania, questo è il parco naturale più vivino di Timisoara. Da Timisoara si prende il treno verso REsita e Anina poi si segue a piedi nel parco. I posti più vistosi e di una selvaggia bellezza sono Le gole di Nera (il loro percorso a piedi dura 8-9 ore, le cascade di Beusnita, molto belli sono i lagi naturali L'Ochiul Dracului e l?Occhiul Beu.
Eco la piantina del parco. Dentro nel parco si trovano rifuggi e campeggi e si raccomanda di non allontanarsio dagli trasei marcati con segnavia.
http://nera.exploratorii.ro/maps/h_nera_A2.gif
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domenica 13 giugno 2010
Parco Naturale Nera-Beusnita
sabato 10 ottobre 2009
sabato 13 giugno 2009
Le Gole di Nera, l'occhio del Bey
Molto, molto tempo fa, quando i Turchi conquistarono queste terre, il Bey s'innamorò perdutamente di una ragazza del posto, ma il padre della ragazza per non vedere sua figlia tra le braccia di un Turco la uccise. Allora il Bey turco addolorato pianse inconsolabile la perdita della fanciulla. Dalle sue lacrime si formò questo laghetto azzurro, che a ricordo della leggenda si chiama appunto Occhio del Bey, Ochiul Beu in Rumeno: Il lagheto si trova nel Parco Naturale Nera-Beusnita dove (a 1,5 km dall' Occhio del Bey) ci sono anche le belle cascade di Beusnitza, e le selvagge gole di Nera, foreste di faggio.
Turnu Severin

foto@erdely-szep.hu
A Turnu Severin si trovano i ruderi del ponte di Apollodorro. Qui sono entrati il 102 e.n. le truppe romane di Traiano per soggiogare Dacia, è questa è la prima tappa nella visita di Transilvania (Dacia) daco-romana. Il ponte poggiava su 12 pillastri di pietra. Le rovine romane si trovano vicini alle rovine della fortezza medievale. Un millenuio dopo la conquista romana qui fu la frontiera tra il regno ungherese e quello valacco. Il re Bela IV fondo il Banato di Severino, quando fecce pace con i cumani. Il 1333 il territorio del Balnato di Severin confinavano con il fiume Olt. Turnu Severin fu una fortezza importante nelle lotte contro i turchi.
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La canzone dela Rivoluzione di 1989 Timisoara
La fine della dittatura communista, la fine del terrore di parlare, di essere sentiti dalla securità e portati in prigione come è successo a tanti altri seguiti. Dopo appena due tre mesi quelli con chi facevamo la Rivoluzione hanno comminciato cercare nuovi motivi di odio, Iliesco istigava la gente all'odio i rumeni contro gli ungheresi, i minatori contro gli studenti. Ma niente toglie il fatto che il terrore è finito allora.
Noi non andiamo via, noi non moriiamo.
Purtroppo l?occidente oggi non crede neanche che il communismo è stato una dittatura.
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giovedì 11 giugno 2009
La roccia di Babakai

foto@erdely-szep.hu
Seguendo il Danubbio prima di Moldova Veche, il fiume si divide in due rami che abbraciano un'isola nei pressi di uno scoglio chiamato La Roccia di Babakai (roccia del pentimento); Lo scoglio spunta solitario dalle acque prima delle porte di ferro questo scoglio, prima della costruzione della diga si alzava per 50 m fuori dall'acqua. Si dice che su questa roccia fu esilata la bella Zuleika, una odalisca del governatore turco di Golubac come punizione per aver tentato la fuga con un nobile ungherese. Lo scopo del Pascià era appunto quello di assistere al pentimento (ba-ba-kai in turco) della bella ragazza; ma non riusci a raggiunse tale scopo, perchè il nobile Ungherese scalò lo scoglio e trasse in salvo l'amata Zuleika. Il Pascià dovette subire lo scorno non solo di sapere che la sua odalisca era libera ma che si era anche convertita al cristiamnesimo. Quasi a voler canzonare la volontà del Pascià la gente del posto da allora chiamò quello scoglio Roccia del Pentimento.
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Le gole Kazan

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Transilvania è di per se una fortezza naturale, dove si entra passando strette gole. Una delle più vistose sono l'entrata sul Danubio. La strada segue in paraleloo con il corso del fiume. mi sono interessata ma purtroppo non ci sono collegamenti navali per turisti via danubbio da Belgrado fino a Orsova. Invece da Orsova si organizano viaggi con il battello fino alle Gole di Kazan e fino alle rovine del Ponte di Apollodor. Infatti questa via fluviale fu la strada dove entrarono le truppe romane per sottomettere la Dacia. In riccordo di questo evento storico sulla parte nordica delle gole fu scolpita una immensa statua in roccia di Deceballo, il coraggioso re degli daci, mentre sulla sponda serba c'è una placca memoriae che riccorda di Traiano, il conquistatore.
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domenica 17 maggio 2009
Bartok Bela
Il massimo compositore autohtono della Transilvania, di fama internazionale rimane Bartok Bela (Nagyszentmiklós/Sânnicolau Mare 1881 – New York,1945). Lui è stato un compositore, pianista, studioso della musica popolare dell'Europa orientale e del Medio Oriente, fu uno dei pionieri dell'etnomusicologia. Le sue musiche sono ispirati dal folclore , romeno, bulgaro, unghherese . Questo brano si chiama La sera in una campagna szekely. Nella sua casa natia vicino a Timisoara è organzizzata una casa memoriale.
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