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domenica 19 luglio 2009

Kalotaszentkiraly/Sancraiu, turismo rurale e ecologico di Transilvania

foto@transilvaniantourism.hu
Il piccolo pesino Kalotaszentkiraly /Sancraiu, non lontano dalla strada che collega Oradea con Cluj è diventato in ultimi deceni centro di un turismo rurale e ecologco molto vivace. Qui sono sopravissuti i antichi costumi tradizionali ungheresi, si può abitre nelle case tipiche con mobili dipinti e ornati con ricami tipici. Qui si organizzano ogni anno il agosto il campus internazionali di danze popolari e qui ha sede l'agenzia Davincze tours che si occupa del turismo in zona Kalotaszeg, e qui è sede del assovciazione per il turismo ecologico greenmounatins holidays http://www.greenmountainholidays.ro/home.html in quanto la zona è ttimo punto di partenza per conoscere la natura incontaminata del Parco Naturale Apuseni,

lunedì 6 luglio 2009

Portali tipici szekely, Transilvania







foto@erdely-szep.hu

I portali di legno scolpiti e dipinti sono una particolarita della Transilvania, particolarmente della terra di szekely. I portalid evono essere un portale doppio per la carozza e per le persone devono avere il coperchi di legno sopra, quello si chiama il colombario. Sulla porta piccola una volta si usava scrivere qualche augurio per chi arriva o semplicemente il nome di chi ha scolpito la porta. Su una delle porte viene scritto: Il padrone di questa casa aspetta i ospiti con cuore aperto e le persone cattive con la forca" I modelli più frequenti sono i tulipani e le colombe. I più belli sono i portali di Marefalva e Fenyod.

giovedì 25 giugno 2009

Bitai Magdi Guesthouse

Anche la Familia Bitai Magdi di Torocko ci ha risposto subito alla nostra richiesta di alloggio.
Il bello paesino sperduto nella Transilvania infatti è assaltato di turisti ungheresi, perchè centro di folclore ungherese, cosi abbiamo pensato di prenotare in tempo.

lunedì 8 giugno 2009

Con il cavallo in giro per il mondo

Che bello, mi piacerebbe anche a me ma non ho nessun allenamento. dunque un gruppo di italiani hanno visitato la Romania (I Apuseni, Maramures e Bucovina) in groppa a cavallo.http://www.equidistanze.it/cavalli.php?pag=home.html
Trascrivo qui una parte del loro racconto.
Viaggiare a cavallo in Romania significa davvero mettersi in sintonia con il ritmo della vita locale, dove il mezzo di trasporto più usato nelle campagne è il carretto, trainato da cavalli, da mucche e talvolta anche da bufali.

I cavalli rumeni sfoggiano quasi sempre, a mo' di ornamento e forse anche di amuleto contro il malocchio, grandi ciuffi di lana rossa attaccati alla capezza.

Nelle regioni del Nord, dove la vita contadina è rimasta immutata da decenni e dove è ancora possibile, la domenica, incontrare i paesani con il costume tradizionale, nel periodo della fienagione lungo le strade si vedono lunghe file di carri stracarichi di fieno, ovunque uomini e donne falciano a mano e gli animali sono gli unici, indispensabili aiutanti dell'uomo nel duro lavoro.
Il viaggio è stato fatto il 2001. Da allora sono molti centri ippici.

martedì 26 maggio 2009

Nuova visita del Principe Carlo d'Ingliterra in Transilvania

Da punto di vista dell’agricoltura e della produzione tradizionale degli alimenti Transilvania potrebbe servire come modello per tutto il mondo ha detto il Principe Carlo d’Ingliterra ai abitanti di Saschiz nella sua recente visita kla settimana scorsa. Nello stesso tempo ha sottolineato la fragilità di questo ambiente e che deve essere protetto, perché rappresentano un’alternativa alla crisi mondiale e all’agricoltura intensiva che ha distrutto l’ecosistema di altri paesi occidentalizzati
Il Principe Carlo d’Ingliterra ha partecipato alla cerimonia d’apertura di un centro di prodotti bio in Sachschiz, (Mures) dove i abitanti della zona Tarnava Mare potranno vendere i loro prodotti.gastronomia tipica. Inoltre si è riccordato che l’anno scorso gli sono piaciuti i prodotti locali: i formaggi di peccora, il miele, ma soprattutto la marmelata di mirtilli nero di rebarbo, di rosa canina.

martedì 19 maggio 2009

Toroczko, dove il sole sorge due volte al giorno


Foto@ transilvanianturism con la loro gentilla concessione

Vicino a Cluj si trova il piccolo paesino Remetea o Toroczko che con le use belle casse bianche ha ottenuto il premio Europa Nostra offerto a i più belli paesini. Infatti è centro molto attivo di turismo rurale, etnografico, dove i ospiti sono accolti proprio nella casa della gente del posto. Come mai il sole sorge qui due volte? Toroczko si trova ai pendici di un'immensa rocca, la Rocca degli Szekely/Szekelyko e in estate veramente dopo la prima alba il sole scompare del tutto dietro la rocca. E un fenomeno seguito dai turisti, quasi un rito svegliarsi per seguire il fenomeno. Oltre questo: nel paesino ci sono collezioni etnografici e c'è la chiesa unitariana che si può visitare. La chiesa unitariana fu legalizzata per la prima volta in Transilvania il 1568, da dove passò in Polonia, Olanda, Ingliterra e SUA. La sua ideea di base è il pacifismo, ma voglio dedicare un'altro intervento alla chiesa unitariana in genere, adesso parliamo di Toroczko.
Nelle vicinanze di Toroczko si trovano anche le suggestive rovine di un'antico castello, ci toviamo vicino delle Gole di Turda, la salina di Turda, di Gole di Rameti dove c'è un bel monastero ortodosso. Si organizzano inoltre escursioni a Cluj, Alba Iulia, Aiud e anche più lontano alla richiesta.
In una bibliotreca italiana ho trovato un'antica traduzione del libro di Jokai Quelli che amano una sola volta. Il posto dove trovano rifuggio per il loro amore i personaggi principali è proprio Toroczko, che poi viene descritta con parole molto idiliche naturalemnte, malgrado la guerra civile in atto nel 1848-1849.
Un'altra cosa bella, c'è la possibilità qui di andare con il parapendio e da Cluj si organizzano anche escursioni con cavallo fin qui.

lunedì 11 maggio 2009

La chiesa fortificata di Ghelnita/Gelence ( Ghelenze)


foto@la-bella-transilvania
Ghelenze è un piccolo gioello in Sud della terra degli szekely a nord-est di Brasov. Vale la pena visitare la sua chiesa fortificata duecentesca con affreschi che rappresentano sei scene dalla leggenda di San Ladislao. La chiesa fortificata vi ripporta indietro nel tempo nell XIII secolo in quanto rappresenta l'arte degli re arpadini, mentre i affreschi datano dal 1330. Nel paesino si trovano una ventina di pensioni, dove si possono assaggiare i piatti tipici e si può godere dell'ospitalità degli szekely, ci sono inoltre molte case con le porte di legno originali della cultura szekely
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