La sacerodotessa Irma Molnar è stata distinta con l'ordine dei cavalieri d'Ungheria per aver dedicato la sua vita a salvare il paesino di Jebuc (Zalau) dall'estinzione. Ha rinnovato la chiesa, la scuola del paesino, ha organizzato la scuola per bambini dai paesi limitrofi, pratticamente a riportato a vita il paesino.
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lunedì 24 novembre 2014
La prete distinta per aver salvato un villaggio
La sacerodotessa Irma Molnar è stata distinta con l'ordine dei cavalieri d'Ungheria per aver dedicato la sua vita a salvare il paesino di Jebuc (Zalau) dall'estinzione. Ha rinnovato la chiesa, la scuola del paesino, ha organizzato la scuola per bambini dai paesi limitrofi, pratticamente a riportato a vita il paesino.
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giovedì 20 marzo 2014
Szovata/Paraid, la terra di sale
Il bacino carpatico era un fondo marino, della Parathetide, cosi ci sono montagne, miniere e laghi salati. Noi abbiamo visitato Szovata. Siamo arrivati con la macchina, una 40 km da Targu Mures Szovata è piena di villette suggestive. Qui si trova il lago che ha proprietà benefiche per la fertilità delle donne. La sua caratteristica è che contiene cosi tanto sale che si resta al superficie senza probblemi, si sta seduti in acqua tanto non si affonda. Nel lago si puo fare bagno ma al mezzogiorno c'è una pausa. Dicono che l'acqua deve riposare. I biglietti sono invece per una unica entrata cosi si può consumare un pranzo sulla terazza vicino alla piscina. Ci sono anhce altri laghetti attorno alcuni non a pagamento dove ci si spalma il fango curativo addosso. Sempre attorno al lago, si possono vedere le alte rocce di sale. Qui mi trovo a meta altezza della roccia Noi siamo stati in camping, in casette di legno carine, con bagno dentro e con doccia commune (pulitissimo tutto). C'era nel camping anche un ristorante, ma noi siamo sempre scesi per mangiare (il camping ra su una collinetta), e c'erano posi per fare barbecue. Ma c'è anche Hotel Danubius di 4 stelle e tanti alberghi o case zimmer frei (cosi si usa dire, alla tedesca maniera da noi se danno una stanza in affitto per turistii. La citta di Szovata è ungherese, ma gli ospiti della stazione balneare sono rumeni, anche dalla Repubblica Moldova e quindi la musica che si sente dai bar segue i loro gusti, e ci sono molti turisti dall'Ungheria, un po schizzinosi "Ah una foglia sull'acqua ma come è possibilie!" Il lago è un lago naturale, che deve le sue capacità terapeutiche al suo fragile equilibrio alle sue qualità bio-minerali e non una piscina sterilizzata. Il colore naturale dell'acqua del lago è un marone verso rosso. La temperatura nei anni precedenti era più calda, infatti dovrebbe trattenere più calore grazie al sale. Il Kurtos Kalacs migliore l'abbiamo comprato in un negozzietto vicino al lago, poi nella caffettria adiacenteabbiamo fatto collazione. Nella piccola citta di Szovata si trova una chiesa protestante con un bel portale di legno tipico della terra szekely, e un cimitero con monumenti funerari tipici szekely scolpiti di legno e una chiesa unitariana (antirtinitaria) dove abbiamo asisitito a una messa o come la chiamano loro. A soli 4 km da Sovata, che noi abbiamo percorso con la macchina, si trova Parajd, un paesino ancora più piccolo di Szovata, ma molto caratteristico. Qui si trova la miniera di sale. I pullman scendono ogni mezzoretta. Bisogna comprare biglietto. Ed è opportuno portare con se qualcosa per passare il tempo nel ambiente salato. Noi abbiamo gioccato scacchi, e abbiamo gioccato con una grande palla (non si può gioccare calcio nella miniera. Insomma, il pullman dopo 5 minuti si ferma nella miniera, si passa una porta elettronica, si scendono tante scale di legno e si arriva nella grande sala di 20 m altezza, dove sono alcune statue scolpite in sale. Più in là c'è un cinema, i bar, spazi di giocchi, altalene, un immenso parco di avventura a tre livelli, un'altro parco con giocchi di gomma, un'angolo della storia della miniera, panchine e tavoli di legno, un'angolo di preghiera-chiesa. A certe ore si fa ginnastica per tutti (gratisse ovviamnete) anche perché è bello muoversi nell'ambiente di cosi alta salinità. Vicino al bar, al negozzietto e al bagno c'è la scala dove si esce. E una scala lunga e prima si arriva nel ristorante a sinistra ed enoteca a destra. Abbiamo mangiato al ristorante nella miniera. Attorno tutto è pietra che sembra marmo ma è roccia con sale e tavoli e sedie di legno. Si mangia bene, cuccina locale. Anche a Praid ci sono delle terme salate e c'è un percorso del sale, dove si possono vedere altre montagne di sale e piante resistenti al sale. Il parcheggio non è facile ma la gente del posto permette di parcheggiare nel suo cortille. C'è anche un buon ristorante vicino alla miniera si chiama ristorante Telegdy con musica dal vivo con violini, ma noi adesso abbiamo preferito mangiare nel grembo della terra, mi sembrava più fascinoso. Parajd si vanta anche con un poeta che scriveva belle poesie in exametri sulla primavera, ve le reciterò quando ci vediamo. :D Altri 14 km con macchina si trova Korond, il centro della ceramica tipica della Transilvania, noi abbiamo scelto questo posto per comprare regali. Anche qui si trova la chiesa protestante e quella cattolica e una casetta tipica del posto.
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mercoledì 9 settembre 2009
La chiesa gotica calvinista, di Cluj Kolozsvar

Nella strada dell'Universita, vicinissimo al Bastione Bethlen, superstite dell'antica fortezza, si trova una suggestiva chiesa gotica fatta alzare dal re Mattia Corvinonel XV secolo. La chiesa senza torre ha una navata unica ed è quasi sempre chiusa ma anche a vederla dal'esterno è bello. Davanti alla chiesa si trova la statua equestre trecentesca del San Giorgio mentre uccide il drago. La satua è opera dei fratelli Kolozsvari, Marton e Gyorgy (Martino e Giorgio sarebbe) cioè dai sculttori provenienti appunto da questa città. Una copia della statua si trova Victoria e Albert Museum e l'originale, quello creato dai fratelli Kolozsvari si trova a Praga.
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giovedì 4 giugno 2009
Heltai Gaspar
Un’altra personalità importante della riforma fu Heltai Gaspar; uno degli uomini più significativi di Cluj. Possedeva una vasta cultura umanistica, aveva letto tutto ciò che la cultura rinascimentale gli offriva, conosceva bene la cultura latina e tedesca. Nel 1543 lo incontriamo a Wittenberg dove ebbe stretti rapporti con Melantone.
Dopo di che si spostò definitivamente a Cluj e costituì nel 1550 una tipografia. Realizzò così un grande numero di pubblicazioni, cronache, poesie. Uno dei suoi primi scritti fu il Hallo (La rete) un saggio contro l’Inquisizione.
Insieme con alcuni professori a Cluj, tra cui lo stesso Heltai Gaspar, tradusse in ungherese la Bibbia, malgrado le minacce e alcune punizioni preventive, comminate a tutta la città di Cluj, dal Martinuzzi, opera che pubblicò alla morte del Martinuzzi; Pertanto nel 1551 a Kolozsvar per la prima volta venne pubblicata in Ungherese una traduzione completa della Bibbia.
Dopo di che si spostò definitivamente a Cluj e costituì nel 1550 una tipografia. Realizzò così un grande numero di pubblicazioni, cronache, poesie. Uno dei suoi primi scritti fu il Hallo (La rete) un saggio contro l’Inquisizione.
Insieme con alcuni professori a Cluj, tra cui lo stesso Heltai Gaspar, tradusse in ungherese la Bibbia, malgrado le minacce e alcune punizioni preventive, comminate a tutta la città di Cluj, dal Martinuzzi, opera che pubblicò alla morte del Martinuzzi; Pertanto nel 1551 a Kolozsvar per la prima volta venne pubblicata in Ungherese una traduzione completa della Bibbia.
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venerdì 15 maggio 2009
Chiese con soffitti a cassettoni pitturati, Kalotaszeg
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Qui potete vedere un tipico esempio di soffitti a cassettoni composti da elementi diversi dipinti su legno; sono presenti specialmente nelle chiese protestanti della zona Kalotaszeg, a ovest di Cluj/Kolozsvar. Questa foto proviene da wikipedia, rappresenta il soffitto della chiesa di Huedin, Banfyhunyad, anticamente dominio dei conti Banffy. Altra caratteristica di queste chiesette sono le quattro torrette che circondono la torre. Questo significa che il paesino aveva diritto di giurisdizione.
A Huedin fermano le maggior parte dei treni sulla linea cluj-Oradea. Altre cose da vedere in città non ci sono. Noi ci siamo fermati qui, abbiamo visitato la chiesa, poi dalla stazione dei pulmann siamo pariti verso Rachitele da dove siamo saliti su Vladeasa, la più alta cima montuosa dei Monti Apuseni.
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giovedì 14 maggio 2009
Tokes Laszlo medaglia per la lotta per la democrazia
Ogni anno la Fondazione per la Commemorazione delle Vittime del Comunismo dei Stati Uniti consegna la Medaglia della Libertà Truman-Reagan a personaggi pubblici o organziazioni che sostengono le idee della libertà e democrazia e che lottano contro la tirania e ditatura.
In questo anno la Medaglia per la Liberta Truman Reagan la riceve l’europarlamnytaro Tokes Laszlo il vescovo László Tőkés, presidente del Consiglio Nazionale Ungherese di Transilvania. Lui è la prima persona che in Romania riceve questa distinzione per il fatto d aver sempre sostenuto la democrazia ed ha avuto un ruolo chiave nel crollo della dittatura communista in Romania nella Rivoluzione del 1989
In questo anno la Medaglia per la Liberta Truman Reagan la riceve l’europarlamnytaro Tokes Laszlo il vescovo László Tőkés, presidente del Consiglio Nazionale Ungherese di Transilvania. Lui è la prima persona che in Romania riceve questa distinzione per il fatto d aver sempre sostenuto la democrazia ed ha avuto un ruolo chiave nel crollo della dittatura communista in Romania nella Rivoluzione del 1989
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