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lunedì 8 giugno 2009

Giovanni Hunyadi, la battaglia di Belgrado

La battaglia di Belgrado, autore sconosciuto del XIX secolo
Perchè suona la campanna ovvero la storia del Cavaliere Bianco
L'avvanzata dei turchi ottomani in Europa sembrava ormai inarestabile
Il Sultano Mahomed II conquistò il 29 maggio 1453 Constantinopoli e lo fecce capitale del proprio impero. Il Papa Calisto chiese ai paesi cristiani di partecipare a una crocciata, ma tutti avevano altro da fare. I turchi si avvicinavano verso le mura di Belgrado. Solo dei serbi e ungheresi e di popoli colpiti direttamente si sperava aiuto. Cosi Hunyadi, detto Il Cavaliere Bianco e Giovanni Capestrano radunnarono le truppe di soldati improvissati. Ma il loro numero era 10 volte minore delle truppe turche. Fu nel tempo della battaglia che Il papa Callisto II chiese a ogni chiesa di suonare le campane per augurare la vittoria dei cristiani. Mohamed II cominciò a assediare Belgrado il 4 luglio 1456. Mohamed usava i cannoni nella conquisa di Costantinopoli, Belgrado non era costruito a resistere a un simile affronto
Hunyadi Janos con le sue truppe, in una battaglia navale sul Danubio sfonda la barriera degli navi assedianti turchi e si incontro con le truppe del suo cognato Szilágyi Mihály impegnati nella difesa della fortezza. Si dice che il Danubbi blu diventò rosso di sangue. Il 21 luglio le due truppe cristiane uniti contrattaccano poi il giorno dopo condotti di Hunyadi e Giovanni Capistrano escono dalla fortezza e sconfiggono i turchi. Questa vittoria fermò per 70 anni l’avanzata turca in Europa.
Per ricordare la vittoria di Belgrado contro i turchi commincisarono suonare tutte le campanne di Europa Cristiana. Da allora suonano la mezza della giornata

sabato 16 maggio 2009

Re Mattia il Giusto


A Cluj davanti alla chiesa gotica San Michele si trova la statua equestre di re Mattia Corvino figlio di Hunyadi, non lontano troviamo la casa dove è nato. Veramente non doveva nascere qui, sua mamma Szilagyi Erzsebet sentendo che si avvicina il tempo del parto, voleva raggiungere il Castello di Hunedoara, castello di suo marito Ioan Hunyadi governatore della Transilvania, ma partita da Baia Mare arrivata a Cluj diede alla luce il fglio che attendeva il futuro re, per cui Mattia Corvino nacque qui. La città di Cluj considerò questo come un segno di consacrazione e del destino; e infatti in seguito diventò la capitale culturale e politica della Transilvania.
Mattia fu il re più amato e rispetato e rimpinto da tutte le etnie che convivono qui in Transilvania. I romeni sono orgogliosi che il nonno di re Mattia fosse romeno. Per gli ungheresi lui è IL RE per eccellenza. Molte favole ungheresi lo hanno come personaggio, e Mattia rappresetna il re accorto, saggio, valoroso e amante della giustizia, e non solo nelle fiabe è ricordato come Mattia il Giusto. Oltre alle favole anche l'aneddottica lo ricorda come spesso si travestiva da soldato, studente o da povero. Così vedeva dal vivo la situazione del suo paese e controllava come si comportavano i ricchi e i potenti, punendo gli immeritevoli, gli arroganti e gli sfruttatori, e preminado i meritevoli.
Sotto il suo regno l’Ungheria raggiunse la massima espansione ed egli arrivò ad aspirare a divenire imperatore del Sacro Romano impero, solo la morte prematura impedì che egli realizzasse appieno i suoi obiettivi per se e per l'ungheria (anche rafforzando la monarchia riducendo l'anarchismo dei magnati e della piccola nobiltà; amava la cultura italiana e introdusse l’umanesimo in Ungheria; amava molto i libri e l’arte. La sua biblioteca delle Corvine di Budapest oggi è patrimonio Unesco, mentre in quei tempi era la seconda dopo il Vaticano. Lui fondo anche L'Universita di Bratislava. Conquisò Vienna ma mori poco anni dopo. E si dice che con lui mori anche la giustizia.

venerdì 15 maggio 2009

Il Castello Hunyadi, Hunedoara


A Hunedoara, alle pendici dei Carpazzi Meridionali c'è uno dei più bei castelli dell'Europa dell'Est; è Il fiabesco castello degli Hunyadi.
Lonely Planet scrive cosi: "In nessun luogo della Romania il contrasto tra passato e presente è così stridente come a Hunedoara, una città a Sud della Deva dove i giganteschi scheletri di acciaierie abbandonate fanno da cornice spettrale ed arruginita a uno dei castelli più belli dell'Europa Orientale. Stiamo parlano del Castello Corvino(...) una fortezza gotica del XIV secolo che si è conservata intatta ed è considerata una della gemme architettoniche della Transilvania- una fama più che meritata.
Questo fantastico monumento è il simbolo della grandezza e del dominio ungherese(...) il che lo ha reso piuttosto impopolare sotto il regime di Ceusescu.
Il castello, che sembra uscito da un libro di fiabe....
(Lonely Planet, Romania e Moldova, 2004 p.191)
"Il castello è cosi bello cosi fiabesco che sembra irreale" dice Patrick Leigh Fermor in Between Wood and Water
Non è facile da raggiungere ma neanche tanto difficile. Ci si deve arrivare prima a Deva e dalla stazione dei treni noi abbiamo preso un pulmino per Hunedoara. L'orario di apertura era 9-17. Lunedi chiuso