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sabato 13 giugno 2009

Turnu Severin


foto@erdely-szep.hu
A Turnu Severin si trovano i ruderi del ponte di Apollodorro. Qui sono entrati il 102 e.n. le truppe romane di Traiano per soggiogare Dacia, è questa è la prima tappa nella visita di Transilvania (Dacia) daco-romana. Il ponte poggiava su 12 pillastri di pietra. Le rovine romane si trovano vicini alle rovine della fortezza medievale. Un millenuio dopo la conquista romana qui fu la frontiera tra il regno ungherese e quello valacco. Il re Bela IV fondo il Banato di Severino, quando fecce pace con i cumani. Il 1333 il territorio del Balnato di Severin confinavano con il fiume Olt. Turnu Severin fu una fortezza importante nelle lotte contro i turchi.

giovedì 11 giugno 2009

Le gole Kazan


foto@www.erdely-szep.hu
Transilvania è di per se una fortezza naturale, dove si entra passando strette gole. Una delle più vistose sono l'entrata sul Danubio. La strada segue in paraleloo con il corso del fiume. mi sono interessata ma purtroppo non ci sono collegamenti navali per turisti via danubbio da Belgrado fino a Orsova. Invece da Orsova si organizano viaggi con il battello fino alle Gole di Kazan e fino alle rovine del Ponte di Apollodor. Infatti questa via fluviale fu la strada dove entrarono le truppe romane per sottomettere la Dacia. In riccordo di questo evento storico sulla parte nordica delle gole fu scolpita una immensa statua in roccia di Deceballo, il coraggioso re degli daci, mentre sulla sponda serba c'è una placca memoriae che riccorda di Traiano, il conquistatore.

giovedì 4 giugno 2009

Un crimine ambientale sta avvenendo

Copio e incollo nel mio blog una notizia Salviamo Rosia Montana dagli avvoltoi!
Pubblicato da Marco Pagani alle 08:59 in Economia e ambiente, Impatto ambientale, Sviluppo "insostenibile", grandi progetti, scritta qualche anno fa. Malgrado l'anno scorso il governo ha chiuso la vicenda , il nuovo governo l'ha riapperto e vuole avvelenare la bellismia tRansilvania per soldi.
Eco l'articolo, è meglio scritto di quanto io l'ho potessi scrivere.

Un crimine ambientale sta avendo luogo in Romania: una ditta canadese, la Gabriel Resources (nessuna esperienza mineraria, sedi off-shore alle isole Cayman) vuole distruggere circa 50 km² di territorio naturale nella zona di Rosia Montana in Romania, per costruire la più grande miniera a cielo aperto d'Europa.
La zona di Rosia Montana, sui monti Apuseni, non lontano dalla citta di Alba Iulia, è stata sfruttata dal punto di vista minerario fin dal tempo dei romani, che vi hanno lasciato apprezzabili testimonianze archeologiche. I filoni d'oro si sono esauriti già da lungo tempo, ma questo minerale è ancora presente nel sottosuolo in una discreta quantità, ma estremamente disperso.
Cosa hanno pensato allora gli avvoltoi canadesi? Di devastare il paesaggio scavando quattro enormi buche per un'area totale di ben 16 km², in modo che si possa separare l'oro così esposto dal resto della roccia usando pericolosi composti al cianuro. I residui della lavorazione conteneti il cianuro dovrebbero poi confluire dentro un lago artificiale di 6 km² che verrebbe realizzato in una valle vicina, con una diga alta ben 180 m. Complessivamente sono 48 i km² di territorio che verranno in qualche modo rovinati dal progetto.
Nel 2000 presso Baia Mare una diga analoga che chiudeva un bacino pieno di cianuro cedette, le acque si riversarono nel fiume Tisza e poi nel Danubio, uccidendo 1200 tonnellate di pesci e contaminando le riserve idriche di 2 milioni di persone.

Per scavare le loro buche della miniera, dovrebbero essere deportate oltre 2000 persone e distrutte 900 abitazione, 10 chiese ed un èpatrimonio naturale e archeologico inestimabile.

Contro questo folle progetto si sono schierati gli abitanti locali, che si sono organizzati nel sito Rosia Montana, l'Ungheria (che teme un altro avvelenamento simile a quello del 2000), Greenpeace, tutte le associazioni politiche, culturali e religiose della Romania. Persino la Banca Mondiale è contraria al progetto (!) .

Il progetto è sostenuto dall'arroganza dei dollari e dall'arroganza del governo canadese che appoggia la società fantasma Gabriel Resources. Il governo della Romania potrebbe essere comprato a suon di dollari con la promessa di portare sviluppo in questa regione montagnosa e periferica.

Come è possibile parlare di sviluppo, se il capitale finanziario intende semplicemente portare via l'oro dal territorio lasciando agli abitanti un ecosistema e un paesaggio devastato e un lago pieno di veleni?

domenica 22 marzo 2009

La porta Nord della Dacia Romana, Moigrad

Siamo a Zalau , nel Nord della Transilvania, judetul (dipartimeno) Salaj

Qui era la porta di Nord della Dacia romana, il Porolissum, il punto massimo dell' estensione dell'Impero Romano. Da dietro del palazzo della polizia si sale molto verso i Monti Mesesului verso Ortelec e si arriva a Moigrad. Ci sono qui anche altre rovine romane, i resti di un anfiteatro. Tutto su una collina lontano dalla città. Una volta all'anno si organizzano giochi romani.
La regione di Moigrad è stata abitata da tempi antichi. A parte Porolissum qui sono stati ritrovati tombe dei principi goti e si presupone che fu uno dei sedi di Athanarico,il principe goto.Nel 1400 la ritroviamo con il nome attuale Moigrad,c eh in slavo significa la mia citta, nome dato probabilmente dal padrone chi l'ha occupato. .