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venerdì 26 giugno 2009

Le chiese cattoliche e protestanti sotto la minaccia della ortodozzia romena

Le chiese delle minoranze in pericolo

In questi giorni è giunta dalla Romania una notizia, trascurata dai mezzi di informazione. È noto che in Romania, oltre alle Chiese ortodossa e cattolica di rito latino, c' è anche quella cattolica di rito bizantino, i cosiddetti greco-cattolici. Tale Chiesa è stata particolarmente perseguitata durante il regime comunista: ha avuto ben 7 vescovi martiri su 8. Tra l' altro, con un decreto governativo nel 1948 è stata azzerata e, insieme a tutti i suoi beni e ai luoghi di culto, fatta confluire nella Chiesa ortodossa. Caduto il regime, sta combattendo una dura lotta legale per riavere le chiese di sua proprietà a suo tempo confiscate. Ora al Parlamento romeno è in discussione, e sarà quasi certamente approvata, una legge che di fatto assegnerà tutti i beni e i luoghi di culto definitivamente alla Chiesa ortodossa. Oltre che una palese violazione di qualsiasi principio di giustizia, una simile legge calpesta i diritti delle minoranze ed è fortemente discriminatoria, poiché impedisce la legittima espressione della propria fede. La confessione religiosa prevalente in Romania è quella greco-ortodossa: circa l' 87% della popolazione. Ma esistono anche i protestanti (7,5%), e i cattolici (4,7%).
Romano Sergio

Pagina 39
(5 marzo 2009) - Corriere della Sera

giovedì 4 giugno 2009

Un crimine ambientale sta avvenendo

Copio e incollo nel mio blog una notizia Salviamo Rosia Montana dagli avvoltoi!
Pubblicato da Marco Pagani alle 08:59 in Economia e ambiente, Impatto ambientale, Sviluppo "insostenibile", grandi progetti, scritta qualche anno fa. Malgrado l'anno scorso il governo ha chiuso la vicenda , il nuovo governo l'ha riapperto e vuole avvelenare la bellismia tRansilvania per soldi.
Eco l'articolo, è meglio scritto di quanto io l'ho potessi scrivere.

Un crimine ambientale sta avendo luogo in Romania: una ditta canadese, la Gabriel Resources (nessuna esperienza mineraria, sedi off-shore alle isole Cayman) vuole distruggere circa 50 km² di territorio naturale nella zona di Rosia Montana in Romania, per costruire la più grande miniera a cielo aperto d'Europa.
La zona di Rosia Montana, sui monti Apuseni, non lontano dalla citta di Alba Iulia, è stata sfruttata dal punto di vista minerario fin dal tempo dei romani, che vi hanno lasciato apprezzabili testimonianze archeologiche. I filoni d'oro si sono esauriti già da lungo tempo, ma questo minerale è ancora presente nel sottosuolo in una discreta quantità, ma estremamente disperso.
Cosa hanno pensato allora gli avvoltoi canadesi? Di devastare il paesaggio scavando quattro enormi buche per un'area totale di ben 16 km², in modo che si possa separare l'oro così esposto dal resto della roccia usando pericolosi composti al cianuro. I residui della lavorazione conteneti il cianuro dovrebbero poi confluire dentro un lago artificiale di 6 km² che verrebbe realizzato in una valle vicina, con una diga alta ben 180 m. Complessivamente sono 48 i km² di territorio che verranno in qualche modo rovinati dal progetto.
Nel 2000 presso Baia Mare una diga analoga che chiudeva un bacino pieno di cianuro cedette, le acque si riversarono nel fiume Tisza e poi nel Danubio, uccidendo 1200 tonnellate di pesci e contaminando le riserve idriche di 2 milioni di persone.

Per scavare le loro buche della miniera, dovrebbero essere deportate oltre 2000 persone e distrutte 900 abitazione, 10 chiese ed un èpatrimonio naturale e archeologico inestimabile.

Contro questo folle progetto si sono schierati gli abitanti locali, che si sono organizzati nel sito Rosia Montana, l'Ungheria (che teme un altro avvelenamento simile a quello del 2000), Greenpeace, tutte le associazioni politiche, culturali e religiose della Romania. Persino la Banca Mondiale è contraria al progetto (!) .

Il progetto è sostenuto dall'arroganza dei dollari e dall'arroganza del governo canadese che appoggia la società fantasma Gabriel Resources. Il governo della Romania potrebbe essere comprato a suon di dollari con la promessa di portare sviluppo in questa regione montagnosa e periferica.

Come è possibile parlare di sviluppo, se il capitale finanziario intende semplicemente portare via l'oro dal territorio lasciando agli abitanti un ecosistema e un paesaggio devastato e un lago pieno di veleni?

martedì 19 maggio 2009

La chiesa ortodossa mangia la chiesa cattolica



Quiunche viaggia in Romania potebbe vedere accanto a tanta povertà, degrado, castelli e chiese gotiche e rinascimentali in rovina, tante nuove chiese ortodosse in stille bizantine, costruite di recente o in costruzione. La sfida è di oltrepassae in numero le costruzioni in stille europeo o di altre religioni o altre etnie della Romania.

Cito dalla pagina del Maurizio Tani, (Universita di Islanda, Reykjavik)
Un chiaro esempio di "scontro di civiltà" artificialmente creato dalle autorità rumene per alimentare le tensioni interetniche.
Chiesa greco-cattolica di Ungheni, Maros, Transilvania, costruita nel 1858 in stile "neobarocco alpino-danubiano-centroeuropeo", demolita per fare posto al nuovo mostro architettonico in stile "neo bizantino nazionalista rumeno" della chiesa nazionale greco-ortodossa di Romania.

Nel foto possiamo vedre come senza l'accordo della chiesa cattolica la chiesa ortodossa in stille bizantino viene costruita attorno alla piccola chiesa cattolica e finisce a mangiarla effettivamente. Si tratta della chiesa greco cattolica di Ungheni de Mures.

lunedì 18 maggio 2009

Un castello sulle Tarnave:Sanmiclaus



Le foto provengono dal blog di Radu Oltean per sua gentile concessione.
Il castello mi fa tornare in mente la poesia sull'Atlantide sommersa che grida dal profondo. Ci troviamo sulla Tarnava, tra Alba Iulia e Sighisoara, a Sanmiclaus, che, in italiano, sarebbe san Nicola. Questo è (stato) uno dei bellissimi castelli degli Bethlen costruiti in stille tardorinascimentale. Fu progettato e costruito da Bethlen Miklos alla fine del XVII secolo. Il castello è in situazione di degrado in quanto lasciato in abbandono. Lo Stato non prende l'iniziativa di restaurarlo per paura che qualche antico proprietario appaia a reclamarne la proprietà, cosi piano piano va in rovina. Si trova sulla terrazza del fiume, in un ambiente bucolico di interesse e bellezza che meriterebbe di essere valorizzato.

sabato 9 maggio 2009

Le campane di Atlantide, le rovine di Transilvania

Purtroppo molti dei ntichi castelli di Transilvania sono stati lasciati n rovina e sono lasciati ancora oggi, anche per cancellare il riccordo nella Transilvania di altri popoli di quello romeno. Ci sono anche eccezioni o castelli salvati dalle fondazioni dedicati a questo lavoro Non tutti i castelli hanno avuto la fortuna di quello di Bontzida. Alcuni castelli o rovine, che le possiamo immaginare che erano molto belli una volta sono in completo degrado.
Per esmepio il castello di Sanmiclaus,il castello di Martinuzzi, di Ozd. Ma ci sono anche altri. E ciò che mi rattrista è che veramente ci sono alcuni romeni che considerano che inquanto questi castelli appartenevano alla nobiltà magiara di Transilvania allora non è grave che vengono persi. Ma ci sono sempre eccezioni e questo fa sperare. Proverò dare un riassunto a ciò che è scritto là sui castelli lasciati in rovina in Transilvania.
Questi castelli mi riccordano di una poesia, che ho tradotto (senza considerare che è al livellod ella poesia originale) ma mi pace, il poeta paragona Transilvania col un'Atlantide che piange, suona come le campanne, sproffondata sotto i mari.

Remenyik Sandor

Il canto di Atlantide

Come Atlantide sommersa,
Ascolta, la Transilvania suona nel profondo
Piangono silenziose sott'acque (negli abissi) campane di paesini Szekely

Oh Viandanti, oh voi che navigate
Là, nella notte nebbiosa ascoltate,
dagli abissi il suono di una Transilvania sommersa.

Invece, quante volte sento dei proggetti riusciti di diverse fondazioni er salvaguuardia del patrimonio mi sembra a vedere questa Atlantine che si alza e ritorna alla luce dall'oscurità dove è stata sommersa.

martedì 5 maggio 2009

I bambini di Deva e Bőjte Csaba

Bojte Csaba è un Frate Francescano, che mi riccorda i grandi santi della chiesa. I bambini orfani della Romania erano tanti, conseguenza di politica antiaborto di Ceausecu, ma oramai non importa perchè quancuno doveva curarsi di questi bambini molto poveri. Gli fece scuole.
Il Padre Csaba organizzo il primo sabilimento per accoglienza di questi bambini a Deva, e poi anche in altri posti della Romania.
Alcuni frasi celebri del Padre Csaba, che io lo considero un santo in vita.
"Credo nella vittoria finale dell'amore "
"Chi non crede nella bontà della gente deve solo comminciare a fare qualcosa buono , si meraviglierà di quanti lo seguiranno"
Il loro sito (Fondazione Francescana per Bambini di Deva)
http://www.devaigyerekek.hu/
http://www.magnificat.ro/