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sabato 20 giugno 2009

Gusto Grasser, il Siddhatra che veniva di Brasov


Gusto Grasser naque a Kronstadt, Brasov nel Impero Austro-Ungarico, il 16 febbraio 1879. Diventa uno dei fondatori della Colonia per artisti di Ascona, sulla monte Verità (oggi Svizzera). Diventa buon amico con Hermann Hesse e anche suo modello per il suo personaggio Siddhatra. Lo scopo dell'inera colonia di Monte verità era un modo di vita alternativo, una rivolta contro la technica, un ritorno alla natura al naturalismo. Gusto Grasser viveva là in una grotta. Il dipinto si chiama la forza dell amore ed è esposto proprio al Museo Monte Verità in Ascona, dove una sala intera è dedicata a Gustav Grasser. Qesto è il solo dipinto perchè altre le ha distrutti in una crisi di pazzia.

giovedì 11 giugno 2009

La Chiesa San Bartolomeo, Brasov

La chiesa di San Bartolomeo è la più antica costruzione della città di Brasov/ Kronstadt e si chiamò la chiesa delle tre orfani che vuole la leggenda lasciarono tutto ciò che avevano alla chiesa e sono seppellite sotto l’altare. Fu costruita dai sassoni nel duecento quando i re arpadini gli chiamarono a colonizzare la zona..
La solida costruzione con tre navate e massicce contrafforti, circondato dalle mura di difesa è resistito ai saccheggi di Vlad Ţepeş (1458), a quelli di Gabriel Bathori (1611) e alle truppe austriache che incendiarono la città (1689)
La torre crollò al terremoto di 1822 e fu ricostruita ancora più alta il 1842. L’altare della chiesa è di 1791. All'esterno della chiesa si trova un orologgio solare.Dentro le mura di recinto si trova il cimitero sassone. Da ormai da 500 anni nella domenica prima di 24 agosto (San Bartolomeo) con l’occasione del pellegrinaggio dedicato a San Bartolomeo si incontrano i sassoni di Burzerland. La liturgia viene seguita di danze e canzoni popolare sassone. Il 2003 dentro la chiesa fu aperta un museo etnografico sassone, grazie ale donazioni di emigrati sassoni: arredamento delle stanze sassoni, costumi popolari, strumenti di lavoro.
Aperto: martedì 9.00-12.00, mercoledì 9.00-12.00, venerdì 9.00-12.00
Contact: tel/fax. 0040-268-411-118 Parliamo: romeno, tedesco, ungherese, inglese
E-mail: boltres@rdslink.ro

venerdì 5 giugno 2009

Johannes Hontherus

Il riformatore di Transilvania Johannes Hontherus è originario di Brasov; Lui era di origine sassone, un umanista, scienziato, era famoso per i libri geografici, una descrizione della Transilvania e dell’Ungheria, frequentava le università di Vienna, dal 1525-1532 si trovava a Cracovia alla corte di Bona Sforza.
Nel 1532 a Basilea imparò il mestiere di tipografo e di cartografo e nel 1539 aprì la sua tipografia a Brasov. Là stampò il “Catechismo luterano” in tedesco e in romeno. Nel 1543 scrisse un libretto della riforma. Melantone curò una nuova edizione del libro e Lutero si congratulò con Hontherus per la purezza della sua fede. Ramser Mathias introdusse la riforma in Hermannstadt (Sibiu) In molte città sassoni la chiesa divenne responsabile della scuola e dell’educazione. Hontherus fondò anche una scuola di alto livello a Brasov.

giovedì 4 giugno 2009

Kronstadt, Brasov la città della Corona



La città di Brasov per lungo tempo è stata conosciuta come Kronstadt una città sassone, cinta da possenti mura. Vi potevano abbitare solo i Sassoni. Va a loro merito che l'architettura ed i tanti monumnenti della città. Loro chiamarono la città Kronstadt perhcè quando stavano scavando le fondamenta della città trovarno tra le radici di una maestuosa quercia una corona regale.
Qualcuno dei presenti si ricordò del re Arpade Salomone e giurò che tale corona non poteva che essere quella nascosta dallo sfortunato Re prima di ritirarsi in ermitaggio.
I Sassoni considerarono il ritrovamento della corona un buonauguiro per la loro città e non a caso la chiamarono appunto "Citta della Corona" cioè Kronstadt, tale nome risulta dalle cronche per la prima volta nel 1355 anno in cui risulta fondato il Libero Comune.
L'attuale nome Brasov probabilmentè è più antico, e di proveninza slava, .

Il regno delle fate

martedì 2 giugno 2009

Le pietre di Salomone, Brasov


A due kilometri dal Palazzo Comunale di Brasov, alla fine del quartiere Schei si trova una stretta gola, un bel paesaggio e una roccia. E' uno dei luoghi preferiti per weekend dagli abitanti di Brasov. Le rocce vengono chiamate le pietre di Salomone (immagine@wikipediacommons). Ma chi era questo Salomone? n due parole Salomone era un re che fu maledetto dalla sua madre di finire la vita come eremita, solo dimenticato di tutti.

La regina ungherese Anastasia di Kiev ed il re Andrea II Arpadino non avevano avuto per lungo tempo figli, allora promissero la successione al trono al principe Bela e a suoi figli Geza e Laszlo.
Dopo ciò la regina rimase incinta e mise al mondo un maschio che fu chiamato Salomone. A quel punto la regina rivendicò il trono per suo figlio. E per evitare discussioni lo fece incoronare a 4 anni con la corona mandata dall'Imperatore Bizantino Konstantinos Monomachos e lo fece sposare con la principessa tedesca Giuditta che aveva 10 anni. Ma a Geza, cugino di Salomone, tutto ciò non piaceva perchè aveva perso il trono che ormai considerava suo, e non perdeva occasione di sfidare o minacciare Salomone. Malgrado che insieme combattessero sia contro i Pecenegi che contro i Bizantini, tuttavia anche sul campo di battaglia Geza non perdeva occasione per dimostrare che era più bravo del re Salomone. Salomone per risolvere la contesa provò ad attirarlo in una trappola e farlo uccidere con l'aiuto della nobiltà di corte.
Anastasia, la madre provò a convingerlo di vivere in pace con i cugini e a permettere anche a loro di regnare, a quel punto Salomone aggredì addirittura sua madre e solo Giuditta, sua moglie riuscì a fermarlo.
Come reazione la madre Anastasia prese le parti dei cugini ed addirittura maledisse il proprio figlio dicendogli di morire solo e dimenticato da tutti. Nell'immagine soprail dipinto di Orlai rappresenta proprio il momento in cui la madre maledice il figlio)

Salomone si alleò allora con gli antichi nemici, i Pecenegi contro la sua propria famiglia. Non si conoscono bene gli avvenimenti ma la vittoria non arrise a Salomone perchè si sa che spari in una battagla dei Pecenegi contro l'Impero Romano d'Oriente.
La leggenda invece vuole che la maledizione materna si avverò ed il re Solmone deluso della vità politica si sia ritirato in una grotta vicino a Brasov e vi fosse rimasto come eremita per il resto della sua vita, e per questo le rocce vicino a Kronstand si chiamano appunto pietre di Salomone.