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giovedì 4 giugno 2009

I cimiteri della Transilvania


"In nessun parte del mondo trovi cimiteri cosi sereni come da noi in Transilvania. Dalle nostre tombe non ti guarderanno teschi con occhi acceccati, ne figure contorte, ma sulla testa dei nostri cari morti mettiamo simboli di immortalita' e di serenita' ." (Kos Karoly) foto@transilvaniantourism
Kos Karoly si riferiva particolarmente ai cimiteri di Kalotaszeg, con le tombe ornati di fiori come in foto. D'altronde il tulipano è simbolo dell'eternità per la cultura magiara. I cimiteri dei paesini piccoli sono veramente posti molto romantici e sereni.

Il cimitero allegro

Uno dei posti più fascinosi in Transilvania è il cimitero allegro di Sapantza (vicino a Sighet in Maramures) Tutte le tombe sono belle collorate in azzuro e con fiori, poi viene aggiunto un sipinto della persona in una delle sue attivita preferiti o abituali (una donna che cucina, un uomo che conduce il trattore, un'altro che beve molto), accanto un epitaffo in versi, a volte scherzosso sulla vita del defunto. L'atmosfera creata è appunto quello di seenità davanti alla morte di un cimitero allegro. Davanti alla chiesa si trova la tomba di Stan Ioan Pătraş, l'ideatore di questo cimitero. Ormai i suoi dicepoli portano avanti il suo lavoro.

mercoledì 3 giugno 2009

Il cimitero Monumentale Hazsongardi


Il cimitero Hazsongardi (si legge Hagiongardi ) (giardino dei conigli in tedesco- Hassen garten) è uno dei più importanti cimiteri in Transilvania in quanto qui dormono per sempre alcuni delle importanti personalità culturali della Transilvania, poeti, scienziati. Il cimitero pubblico fu fondato il XVII secolo e copre una delle coline sovrastante di Cluj/Kolozsvar. Noi l'abbiamo visitata, è gratuito, è un bello cimitero, sereno come tutti i cimiteri transilvani.

martedì 2 giugno 2009

Orban Balazs, il più grande szekely

foto@erdely-szep.hu
Orban BALAZS (1829-1890) è il più grande szekely, cosi vuole la leggenda. Infatti era un giramondo, georgrafo, uomo di cultura enciclopedica. Lui nacque a Székelylengyelfalva, studio nel ginnasio cattolico e nel liceo protestante di Szekelyudvarhely /Odorhei. Poi si spostò con la famiglia a Costantinopoli, da dove proveniva la sau mama. In questo tempo viaggiò in Palestina, Siria, Turchia, Egitto, Grecia. Poi ritornò in Transilvania occupandosi di commercio e politica. Idealista e impresionato dall'antica democrazia greca presse parte alle battaglie antiasburgiche di 1848-1849. Persa la battaglia si rifuggiò in Ingliterra dove strette forte amicizia con Victor Hugo. Pubblicò là i suoi Viaggi in Oriente.
Il 1859 tornò in Transilvania e passò il resto della sua vita a studiare la cultura szekely. Dal 1860 girò a piedi e in carozza in lungo e in lato tutta la terra degli szekely portando con se una immensa camera fotografica, una inovazione in quei tempi, il cui uso l'aveva imparato da Victor Hugo.
Il suo lavoro più importante per noi è la sua descrizione della Terra di Szekely, un viaggio molto dettagliato, una vera enciclopedia geografica, geologica, culturale ed etnografica di questa regione. Dal 1872 è deputato e membro dell'Accademia Ungherese. Il 1876 creò una fondazione per aiutare i alunni poveri. Mori a Budapest ma lo portarono a Szejkefurdo perchè questo era il suo ultimo desiderio. Szejkefurdo è una località termale nelle vicinanze di Szekelyudvarhely/Odorheiul Secuiesc
Anche la sua tomba è rappresentativa per il più grande szekely. Per arrivare alla tomba si deve passare un complesso di 10 portali di legno scolpiti con ornamenti szekely, ogni portale è ornato con decorazioni diversi.

martedì 5 maggio 2009

La storia di Kadar Katia

C'era una volta in un piccolo paesino a pendici dei Carpazzi un ragazzo ricco e benestante che si inamorò di Kadar Katia. Ma la sua madre non sopportava l'idea che il suo figlio si sposasse con una ragazza piu povera di lei. Lei amava tanto i soldi che il suo cuore era già pietrificato. Il ragazzo invece era decisso di sposare Kadar Kata. La madre allora pensò a una perfida trapola. Mandò via il ragazzo come se fosse per qualche preparativi per il matrimonio e fecce gettare nel lago e anneggare la fanciulla fingendo poi che non ne sapeva nulla. Ma quando il ragazzo tornò senti dal Lago la voce della sua amata Katia che la chiamava "Sono qui amore mio non mi cercare altrove!" Addolorato si buttò anche lui nelle acque del lago. I due giovani furono pescati dalla gente di villagio sconvolti da questa vicenda e volevano seppelirgli assieme. ma la madre di lui ordinò che sian' seppeliti lontano uno dell'altro. Il suo crudele cuore non diventava migliore nemmeno davanti alla morte del suo figlio. Invece in primavera sulle due tombe separate crebbero due arbusti che si abbracciarono sopra le tombe e fiorirono assieme. La madre fecce tagliare i arbusti fioriti e senti dall'oltretomba la maledizione degli inamorati le cui anime erano comunque uniti per eternità. Questa è la storia di Kadar Kata