Questa era la biblioteca da dove ho letto tanti belli libri prima di andare all'Università. Poi anche la Biblioteca si è spostata. Era un bellissimo palazzo anche da dento. Adesso l'hanno ripreso i greco cattolici e l'hanno ristutturato.
domenica 20 giugno 2010
sabato 19 giugno 2010
venerdì 18 giugno 2010
domenica 13 giugno 2010
Parco Naturale Nera-Beusnita
Il Parco Naturale Nera-Beusnita si trova del sud ovest della Romania, questo è il parco naturale più vivino di Timisoara. Da Timisoara si prende il treno verso REsita e Anina poi si segue a piedi nel parco. I posti più vistosi e di una selvaggia bellezza sono Le gole di Nera (il loro percorso a piedi dura 8-9 ore, le cascade di Beusnita, molto belli sono i lagi naturali L'Ochiul Dracului e l?Occhiul Beu.
Eco la piantina del parco. Dentro nel parco si trovano rifuggi e campeggi e si raccomanda di non allontanarsio dagli trasei marcati con segnavia.
http://nera.exploratorii.ro/maps/h_nera_A2.gif
Eco la piantina del parco. Dentro nel parco si trovano rifuggi e campeggi e si raccomanda di non allontanarsio dagli trasei marcati con segnavia.
http://nera.exploratorii.ro/maps/h_nera_A2.gif
martedì 8 giugno 2010
Primo Giugno, la festa dei bambini
In Romania il primo giugno è la festa dei bambini. Con questa ocasione in tutte le città si organizzano programmi speciali. Sono molto frequenti i concorsi di ciclismo per bambini (sotto 12 anni), concorso di disegni sull'asfalto, diversi spettacoli stradali, entrata gratuita in zoo, al teatro delle marionette o in altri posti.Infine è una grande festa, era già nel tempo del comunismo. Da solito i bambini devono ricevere qualche regalino in questo giorno
Auguri a tutti bambini di primo giugno!
Auguri a tutti bambini di primo giugno!
martedì 18 maggio 2010
La Pentecoste in Transilvania, Csiksomlyo
foto@erdely.maNelle vicinanze di Csikszereda (Miercurea Ciuc) a un ora di viaggio col treno da Brasov s organizza ogni anno il grande pelegrinaggio di Pentecoste. Siamo a Csiksomlyo, un quartiere della citta pratticamente dove sorge una grande cattedrale barocca romano cattolica. Dentro si trova una statua di legno di Maria Vergine. Il medaglone con la madonna di csiksomlyo, porta siccuramente miracoli. Non so si deve provare. Conoscendo l'influsso turistico che ha quest'evento in qesto periodo le agenzie turistiche e i alberghi organizzano vari programmi per conoscere la vita tradizionale degi szekely: si puo imparare come si prepara il kurtos kalacs, il dolcetto tipico szekely, si possono fare viaggi con carozza o cavallo, si può provare fare rafting sul fiume Olt che passa la città, si organizzano escursioni al lago Santa Anna o a Tusnad, trekking nelle montagne nei dintorni. Nel museo Csiki della città adesso da 1 maggio c'è esposizione della pittura ungherese del XIX secolo.
http://csikimuzeum.ro/media.php?l=hu&t=1&id=11&gid=55
Certo ricordiamoci che l'evento che si svolge sulle colline di Csiksomlyo, in immagine la cappella Sa Salvatore è un evento religioso, originariamente cattolico, ma è visitato anche da molti protestanti.
Sono convinta che per chi si trova di Pentecoste a Brasov un'escursione fino a Csiksomlyo sara una bella esperienza, idndependentemente di quanto sia una persona religiosa o non.
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cultura szekely,
pluralismo religioso,
turismo religioso,
vicinaze di Brasov/Kronstadt
venerdì 30 aprile 2010
Wizzair Cluj e Targu Mures
Tra 6-10 maggio i aerei diretti a Cluj-Napoca saranno diretti a Targu Mures causa dei lavori nell'aeroporto di Cluj.
Targu Mures/Marosvasarhely è più voicino a Sighisoara, a Brasov e alle montagne dunque offre un punto di partenza migliore per visitare Transilvania.
Targu Mures/Marosvasarhely è più voicino a Sighisoara, a Brasov e alle montagne dunque offre un punto di partenza migliore per visitare Transilvania.
venerdì 23 aprile 2010
Transilvania sassone
Una variante dell'inno dei sassoni in Transilvania. Questo fu l'inno ufficiale della Transilvania nel tempo dell'Impero Austriaco. Il testo fa le lodi al paesaggio transilvano e alla sua pluralità etnica e religiosa
Siebenbürgerlied
di Leopold Maximilian Moltke.
Siebenbürgen, Land des Segens,
Land der Fülle und der Kraft
mit dem Gürtel der Karpaten
um das grüne Kleid der Saaten,
Land voll Gold und Rebensaft!
Siebenbürgen, Meeresboden
einer längst verfloss`nen Flut!
Nun ein Meer von Ährenwogen,
dessen Ufer waldumzogen
an der Brust des Himmels ruht.
Siebenbürgen, Land der Trümmer
einer Vorzeit stark und groß!
Deren tausendjähr'ge Spuren
ruhen noch in deiner Fluren
ungeschwächtem Ackerschoß
Siebenbürgen, grüne Wiege
einer bunten Völkerschar!
Mit dem Klima aller Zonen,
mit dem Kranze von Nationen
um des Vaterlands Altar.
Siebenbürgen, grüner Tempel
mit der Berge hohem Chor!
Wo der Andacht Huldigungen
steigen in so vielen Zungen
zu dem einen Gott empor.
Siebenbürgen, Land der Duldung,
jedes Glaubens sichrer Hort!
Mögst du bis zu fernen Tagen
als ein Hort der Freiheit ragen
und als Wehr dem treuen Wort!
Siebenbürgen, süße Heimat,
unser teures Vaterland,
sei gegrüßt in deiner Schöne,
und um alle deine Söhne,
schlinge sich der Eintracht Band.
Siebenbürgerlied
di Leopold Maximilian Moltke.
Siebenbürgen, Land des Segens,
Land der Fülle und der Kraft
mit dem Gürtel der Karpaten
um das grüne Kleid der Saaten,
Land voll Gold und Rebensaft!
Siebenbürgen, Meeresboden
einer längst verfloss`nen Flut!
Nun ein Meer von Ährenwogen,
dessen Ufer waldumzogen
an der Brust des Himmels ruht.
Siebenbürgen, Land der Trümmer
einer Vorzeit stark und groß!
Deren tausendjähr'ge Spuren
ruhen noch in deiner Fluren
ungeschwächtem Ackerschoß
Siebenbürgen, grüne Wiege
einer bunten Völkerschar!
Mit dem Klima aller Zonen,
mit dem Kranze von Nationen
um des Vaterlands Altar.
Siebenbürgen, grüner Tempel
mit der Berge hohem Chor!
Wo der Andacht Huldigungen
steigen in so vielen Zungen
zu dem einen Gott empor.
Siebenbürgen, Land der Duldung,
jedes Glaubens sichrer Hort!
Mögst du bis zu fernen Tagen
als ein Hort der Freiheit ragen
und als Wehr dem treuen Wort!
Siebenbürgen, süße Heimat,
unser teures Vaterland,
sei gegrüßt in deiner Schöne,
und um alle deine Söhne,
schlinge sich der Eintracht Band.
sabato 10 aprile 2010
Da Roma a Toroczko
Quelli che amano una sola volta di Jokai Mor può essere letto on line qui. Si trtta di una storia di amore ambientato nella rivoluzione di 1848. Bianca chiede dal papa il permesso per il divorzio, il papa gli chiede di pensare ancora un po. Il giorno dopo, in seguito dell'assedio di Roma da parte di rivoluzionari, Bianca vede il papa che scappa da Roma. Allora prende anche lei la decissione di non sottomettersi più al consiglio del papa e scappano sul mare lei e Adorjan. Nel piccolo vilaggio unitariano di lui possono spossarsi senza nessun problema, basta arrivarci attraversando una Europa in piena rivoluzione e una Transilvania scissa dalla guerra civile. Ma l'amore è più forte della paura.
Belle le descrizioni dei paesaggi attorno a Kolozsvar/Cluj , le gole di Torda, dove nella grotta dei briganti troverano rifuggio menre le truppe nemiche passano sopra la grotta. In immagine le rovine del castello di Toroczko

Altri romanzi di Jokai Mor ambientati in Transilvania e tradotti in italiano
sono: "Il tempo d'oro della Transilvania"
Belle le descrizioni dei paesaggi attorno a Kolozsvar/Cluj , le gole di Torda, dove nella grotta dei briganti troverano rifuggio menre le truppe nemiche passano sopra la grotta. In immagine le rovine del castello di Toroczko
Altri romanzi di Jokai Mor ambientati in Transilvania e tradotti in italiano
sono: "Il tempo d'oro della Transilvania"
lunedì 29 marzo 2010
mercoledì 24 marzo 2010
Un po di storia
Quando visitate le città di Transilvania si vede in molte di loro una bella impronta austriaca. L'ccidente ha visto sempre la conquista austriaca del centro-est Europa come una vincità sui turchi, come una cosa positiva. Ma in quel momento l'evento fu tutt'altro che positivo. Dopo sanguinose guerre antiaustiache la nobiltà Transilvana f obbligata a accettare una risoluzione. Secondo questa invece si dovevano fare saltare in aria tutte le fortezze ungheresi e transilvane. Era nel 1702. Si possono vedere ancora molti castelli in rvina che furono buttati in aria allora. Cosi distrusse l'Impero austriaco gran parte del patrimonio medioevale di Transilvania per poi ricostruirla alla sua immagine.
domenica 21 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
Turismo equestre in Transilvania
Questo è un video da una delle escursioni equesri organizzate nei Carpazzi Orientali da
http://www.transylvanian-adventures.com/welcome_page.html
http://www.transylvanian-adventures.com/welcome_page.html
Etichette: transilvania
Carpazzi Orientali,
turismo di avventura
mercoledì 10 febbraio 2010
guida di Cluj , capitale della Transilvania multiculturale
La guida appare in romeno, ungherese , tedesco e inglese.
Può essere scaricato gratuitamente da qui
http://www.edrc.ro/docs/docs/clujm/Clujul-Multicultural-final.pdf
e si può trovare anhce nel centro di infrmazione turistica di Cluj (Piazza Uniri)
Può essere scaricato gratuitamente da qui
http://www.edrc.ro/docs/docs/clujm/Clujul-Multicultural-final.pdf
e si può trovare anhce nel centro di infrmazione turistica di Cluj (Piazza Uniri)
sabato 6 febbraio 2010
Concorso interneyionale di orientamento sullo sci
La cascata ghiacciata
Io amo molto Transilvania, i suoi paesaggi, la vita tradizionale nei paesini di montagna. Io non voglio che Transilvania sia visitata con ogni costo. Ma mi piacerebbe che quelli pazzi che ammiro tanto a chi piace confrontarsi con la natura selvaggia conoscessero le possibilità che offre Transilvania in questo senso.
Per esempio ogni anno in gennaio o in febbraio i più corraggiosi alpinisti si mettono alla prova per salire sulla cascata ghiacciata di Rachitele in Apuseni, nelle vicinanze di Huedin/Banfyhunyad (50km di Cluj/Kolozsvar)
Informazioni qui
http://www.cuparachitele.ro/index.php?lang=EN&id=66
Merlo e orso e primavera in Transilvania
In Italia si chiama settimana del merlo ciò che in Transilvania è infatti il giorno dell'orso. Il 2 febbraio la tradizione popolare vuole che: Il 2 febbraio l'orso finisce la lunga invernazione, si sveglia dal lungo sonno d'inverno e magro com'è e asonnato esce piano piano dalla sua grotta. E cosi debole che se vede la propria ombra si spaventa da morire e ritorna in fretta nella sua grotta, e si rimette a dormire. Allora l'inverno durerà ancora a lungo purtroppo. Se invece la gionata di 2 febbraio non fosse solleggiata ma cupa e nebiosa allora l'orso non se ne torna nella sua grotta e questa significa che la primavera è ormai vicina. Ed è proprio vero. Guarda il 2 febbraio era sole, era bello, i orsi di Transilvania sono usciti dalle grotte e si sono spaventati e tornati nella grotta. Ieri 5 febbraio ha nevicato di nuovo...Allora è proprio vera la storia con l'orso.
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leggende della Transilvania
domenica 17 gennaio 2010
sabato 2 gennaio 2010
Avventura in Transilvania
Questo è un video realizzato nella salita della Pietra Solitaria nei Monti Hasmas, l'anno scorso in febbraio
dal Club Alpin Harghita
Pál István - direttore del Clun Alpino Ecologico di Harghita
office@erdelyiturak.ro vagy palistvan@erdelyiturak.ro
mobil:+40-740-432385
Székhely és postacím:
Hargita Öko Alpin Klub
B-dul. Lacu Roşu. Bl. D/1. Ap. 12. Gheorgheni. 535500. Jud. Harghita. Romania.

Loro organizzano viaggi invernali nelle montagne di Transilvania e anche viaggi con la slitta trainata di cani. 5 euro /km
dal Club Alpin Harghita
Pál István - direttore del Clun Alpino Ecologico di Harghita
office@erdelyiturak.ro vagy palistvan@erdelyiturak.ro
mobil:+40-740-432385
Székhely és postacím:
Hargita Öko Alpin Klub
B-dul. Lacu Roşu. Bl. D/1. Ap. 12. Gheorgheni. 535500. Jud. Harghita. Romania.
Loro organizzano viaggi invernali nelle montagne di Transilvania e anche viaggi con la slitta trainata di cani. 5 euro /km
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Sciare a Baile Harghita
venerdì 1 gennaio 2010
giovedì 24 dicembre 2009
Felice Natale!
Purtroppo non ho molto tempo di aggiornare il blog. In avvento ho fatto quache cuore di miele ornato con tulipani e le ho regalati, ho fatto anhce una locomotiva di dolce di miele. Questa no è tradizionale,ma il dolcetto di miele ornato con bianco d'uovo misciato molto con zucchero a velo quello si. L'anno scorso ho fatto anche una casa di dolce di miele, una volta metterò il foto.
Poi adesso aspetto che arrivi l'albero di Natale, perchè il 24 dicembre si fa l'albero tanto lo porta il Gesu bambino, e sto facendo il gerbaud, pasta sfoglia con marmelatta di albicoche e noci, i beigli, i cavoli acidi ripieni.
Eh non ho tempo di aggiornare i blog. Vi metto invece un canzone ungherese di Natale con paesaggi bellissimi della Transilvania
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feste e ricorrenze,
gastronomia
mercoledì 23 dicembre 2009
Tradizioni di Natale, dolce natalizio. Beigli
L'impasto lievitato viene rimepito con crema di noci e con crema di papavero.
Ricetta: 1kg di farina, 20 dkg margarina, 2 uova, 15 dkg strutto, 8 dkg zucchero a velo, 1 dkg lievito di birra, 2 dl latte, un pizzico di sale
Per il beigli con noci: 2 dl latte caldo, 22 dkg zucchero, 40 dkg noci macinati, buccia gratuggiata di limone, uva sultanina.
Per il beigli con papavero: 2,5 dl latte caldo, 26 dkg zucchero, 40 dkg semi di papavero macinati (con macinavcaffe), buccia di limone.
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giovedì 10 dicembre 2009
Mikulas/Mosh Nicolae porta regalli nelle scarpe - 6 dicembre
In Transilvania non esiste la strega Befana che porta regali il 6 gennaio. Invece c'è il Babbo Mikulas o Babbo Mos Nicolae che il 6 dicembre porta piccoli regali e li nasconde nelle scarpe dei bambini. I bambini con questa occasione preparano le scarpe, poi non si sa come e quando da un momento all'altro i regali sono là e nessuno ha visto il Babbo Mikulas quando li ha messi dentro. I regalli tradizoonali erano dolcetti piccoli, noci, nociole, frutta. E più importante la sorpresa e il fatto che con lui comminciano le feste invernali.
Infatti è lui quel babbo vestito in rosso con la slitta e i reni, mentre a natale si regalli li porta il piccolo Gesu.
Lui arriva in compania di uno o più Krampusz, cioè diavoletti. Il suo compito è di dire al babbo Mikulas se i bambini sono stati cattivi oppure non. E quelli che non sono stati del tutto buoni ricevono un bastoncino dorato co un ficco rosso, chiamato virgaci, che si mette nelle scarpe accanto ai giocatoli (un po come il carbone della Beffana, che da noi non viene.
La festa si organizza in privato o nelle scuole ma ci son anche diverse manifestazioni , feste che coinvolgono i turisti
martedì 24 novembre 2009
Ludovico Gritti tra l Venezia l'Impero Turco, Transilvania
Un libro di storia molto ben documentato e di piacevole lettura, sul figlio del doge Andrea Gritti. Ludovico Gritti fu ambasciatore di Venezia a Costantinopoli, era la terza persona più importante dell'Impero Ottomano dopo il Sultano, Solimano il Magnifico ed il Gran Visir, e viveva nel lusso e nello sfarzo nel quartiere di Perra;.
Quando Ferdinando di Asburgo nel 1529 occupò l'Ungheria e la Transilvania, Venezia si sentì mincciata allora spinse il suo ambascatore a Costantinopoli a chiedere l'intervento del Sultano per ripristinare l'equilibrio in Ungheria e nei balcani nonchè il reinsediamento in Ungheria del re Giovanni Zapolya.
Gritti svolse egregiamente l'incarico commissionato dalla madre patria; Solimano il magnifico acconsentì a tutte le richieste dell'ambasciatore veneto nonchè suo grande consigliere. Pertanto i Turchi, guidati di fatto dall'Ambasciatore di Venezia, tornano in ungheria nel 1529 tre anni dopo la vittoria di Mohacs, questa volta non per conquistarla ma per riinsediare il Re Giovanni e proteggerli dagli Asburgo.
Sia la riconquista che il reisediamento dello Zapolya avvengono agevolmente.
Factotum in questa impresa è appunto messer Gritti, che pur senza essere sotto l'autorità del Sultano lo rappresenta in diverse mansioni tra cui quella di incoronare lo Zapolya, diventare prima suo tesoriere e poi governatore d'Ungheria.
E' allora che Il Gritti comincia a manifestare i lati meno noti del suo carattere di despota.
Inizia a imporre tasse su tasse come non si era mai visto in Ungheria e in sopraggiunta emana editti con obblighi di acquisti di merci su cui lui ha il monopolio (in particolare obbliga gli ungheresi a comprare quantità industriali di zafferano).
Tutti sono esterrefatti, la nobiltà ungherese si è sempre autogovernata e non è disposta ad accettare un potere dispotico, lo stesso Re si sente troppo stretto da questo pericoloso benefattore che lo ha di fatto esautorato e lo ha costretto a sottoscrivere editti impopolari ed in contrasto con le tradizioni del suo popolo.
Lui era responsabile di fare pace tra i Turci e Ferdinando,ma sembra che il 1934 al ambasciatore austricao avesse detto che durante l'assenza si Solimanoper causa di guerra con Persia, Austria potrebbe riconquistare territori turchi, dunque sembra era un traditore. Sara questo il motivo che nemmeno i turchi hanno soccorso nel suo aiuto a Medias
Come andrà a finire .....
(segue, non ho finito ancora il libro, la fien è terribile poichè gritti sara sbranato a Mediasch)
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martedì 10 novembre 2009
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