venerdì 30 marzo 2012

Dolci pasquali

La colomba è italiana. Il beigli (vicino alle mimose) è di tradizione ungherese. E un'impasto arrotolato con le noci o con il papavero. La torta coniglio è una mia tradizione familiare (una famiglia poco tradizionale). La treccia si usa in tanti popoli per la Pasqua e mi piace. La mia è con noci. La torta gialla è una Pasca, un dolce pasquale romeno con impasto di colomba e con crema di ricotta, e con la croce greca sopra. C'è anche il cesto sempre di pan dolce lievitato e dentro sono biscotti di miele in forma di cuore e di uova pasquali. I due cuori di Lebkuchen sono di tradizione tedesca cosi, ma non una tradizione pasquale, servono solo come decoro.

domenica 5 febbraio 2012

Torocko, Remetea, Unesco

Il vialggio Torocko, che si trova nelle vicinanze di Cluj è stat messa sulla lista delle attese Unesco

Scalata della cascata gelata

In questo week-end si è organizzato il campionato di alpinismo sul ghiccio alla cascata di Rachitele completamente gelata. la Cascata Rachitele è una abbondante cascata in Monti Apuseni, avvicinabile da Cluj, Oradea, e sopratutto Huedin e Sancraiu.
E bellissima anche in estate anche in inverno.

venerdì 27 gennaio 2012

Il re bianco, Gy.Dragoman

Il libro è ambientato nei anni del regime di Ceausescu in una città della Transilvania. Il regime è raccontato con gli occhi di un bambino di 8-12 anni il cui papà è stato portato via al lavoro forzato al Canale e non si sa se mai tornerà.
Questo libro va letto piano, un capitolo al massimo due al giorno, quando ho fatto diversamente mi faceva male tutta quella crudeltà inutile della società che si trova sotto un silenzioso terrore e si sfoga l'agressività e la propria impotenza davanti al potere su quelli che sono i più deboli. Quando volevo leggerlo troppo veloce mi dava l'impressione di un bambino piagnucoloso a chi gli sono capitati tutti i mali.
Ma rallentando ho scoperto la poesia dell'eterna infanzia che si cela dietro tutto questo, un mondo dell'infanzia che riesce trovare il meraviglioso e l'avventua (in quel senso di Tom Sawyer) in qualsiasi regime politico e che praticamente se ne infischia delle scenate ben regizate del sistema di glorificazione del partito comunista, e va a scoprire per il conto suo l'oro nella miniera chiusa, una saletta nascosta con film proibiti durante un black-out in cinema.
Ci sono alcuni capitoli che presentano solo la cruda realtà del regime comunista (il capitolo sul paese della Cucagna, che è una risa per alcune banane che si vendono una volta all'anno. la corruzione: quando il fanciullo deve perdere alla richiesta a un concorso sportivo.
Il libro non c'entra nulla col fatto che il bimbo e l'autore fanno parte dalla minoranza ungherese, come scrive la copertina.
I capitoli che mi sono piaciuti di più sono quello dove c'è una mischio magico tra il fantastico e la realta: il capitolo Africa e Il patto.
Nel primo, il ragazzo, costretto ad aspettare la mama in una stanza piena di animali africani imbalsamati e foto dell'ambasciatore commincia gioccare a scacchi con un robot, che si rivela una macchina infernale con chi non si può vincere. Allora il bimbo toglie il re bianco dalla tabella dei schacchi
"mi resi conto di essere spacciato, qualunque mossa compissi mi sarei presa il matto l'istante successivo; guardai l'automa, il volto del signore nero, la sua pelle secca, griggiastra e polverosa, e capii che non mi sarei lasciato dare matto per nulla al mondo, allora allungai la mano e tolsi dalla scacchiera il re bianco"

Nel capitolo Il patto invece il ragazzo incontra un'uomo la cui faccia è sfigurata ma che gli fa vedere una meravigliosa collezione di uccelli canori ceh lui alleva e poi li lascia volare via. Poi si rivela davanti al lettore che è un vecchio stregone lipovano.....
segue

mercoledì 11 gennaio 2012

Csikszereda/Miercurea Ciuc, Transilvania


Csikszereda è attualmente la capitale della Terra dei Szekely, la regone ungherese ceh si trova nel centro della Romania. Si trova a Nord di Brasov nelle vicinanze del Lago Santa Anna, Tusnad e del luogo di pelegrinaggio romano-cattolico Csiksomlyo. E conosciuta coem una delle più fredde citta della Romania.
In foto è il palazzo neogotico del Colleggio Marton Aron, usato in estate come ostello. Marton Aron è stato il vescovo di Transilvania che ha sofferto nelle progioni naziste e communiste per aver preso posizione in diffessa di ebrei e greco cattolici.

lunedì 26 settembre 2011

La nascita dell'Impero Austro-Ungarico

Cosi è comminiciato una delle più prolifiche epoche della Transilvania, il periodo austro-ungarico

mercoledì 8 giugno 2011

Medardo

Il diluvio ha comminciato il 8 giugno. Da allora si sa che se il 8 giugno piove allora pioverà per alti 40 giorni e saranno inondazioni.

mercoledì 1 giugno 2011

Festa dei bambini 1 giugno

In Romania come in altri paesi ex communisti il primo giugno è la festa internazionale dei bambini. Si festeggia in tutte le città in parchi con varie gare e spettacoli per i piccoli e anche per i grandicelli.

Le foto sono dal Oraselul copiilor (la citta dei bambini di Oradea/Nagyvarad (da ihoronline)



domenica 24 aprile 2011

Pasqua in Transilvania

In Transilvania si usa portare una parte della collazione pasquale (panetone-kalacs, vino, prosciutto, uova colorate e altri cibi: polpattone, pollo rimpieno etc) in chiesa per farla benedire. La benedizione deve essere fato presto perché la famiglia ha fame. Le immagini provengono dal sito erdely.ma e si vede nella piazza di MiercureaCiuc le persone con il cestino con cibi e aspettano la benedizione dei cibi.
In seguito la collazione diventa il pasto più importante della pasqua.



Il menu per la collazione pasquale è un piatto freddo con prosciutto, salsicia, fromaggio, uova (si rompono le uova rossa con un cin cin), ravanelli e cipollotti verdi freschi (che sono dal solito le uniche verdure fresche nella vita tradizionale). Due piatti buonissimi che si usano ancora sono
Il pollo ripieno:
si toglie la pelle del pollo si cuce se c'è bisogno lasciano un solo buco aperto. Si mescola 3-4 uova sode tagliate in quadretti, pane bagnato, 2-3 uova, molto prezemolo, sale e pepe. Si può aggiungere anche i fegatini di pollo fritti. Si riempie la pelle del pollo si buca con un ago perchè esca l'aria Soi mette in forno a 180 gradi con oglio e mele, alcuni aggiungono birra o vino

Il polpettone, nel impasto del polpettone si nascondono le uova sode tagliate a meta e saranno appettisante quando si taglia il polpettone a fette..

Pasquetta

Le usanze per la pasquetta
Gli uomini vanno ad inaffiare tutte le donne che sono disponibili a riceverli. Si usa strettamente tra i conosciuti. L'uomo mette due gocce di profumo nei capelli della donna. Gli mascietti usano anche dire una poesia ch echiede il permesso di inaffiare "un bel fiore" In cambio le ragazze regalano le uova rossa, dolcetti, prosciutto, vino.

venerdì 1 aprile 2011

Transilvania, paesaggio tipico


Foto da erdely.ma

Jibou, Wesselenyi, storia della Transilvania


La statua di Wesselenyi scolpita da Janos Fadrusz, si trova in Zalau.
L'ho copiata dalla wikipedia inglese
Wesselenyi fu un personaggio politico culturale importante in quanto riguarda l'eliminazione di schiavitu.
Era figlio di Mikos Wesselenyi e Ilona Cserey, nacque a Zsibo/Jibou il 1796 e mori a Pest il 1950. Il suo castello
Grande promotore del rinnovamento politico e sociale dell'Europa danubiana del XIX secolo.. Si batté per l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, l'estensione della proprietà contadina e contro la servitù.

Abile amministratore dei suoi possedimenti terrieri, tipico personaggio romantico: grande pensatore e oratore, abile cacciatore, spadaccino, nuotatore. Come nuotatore vinse molte gare di abilità sulle acque del Danubio e del Balaton e divenne un vero e proprio eroe con i suoi coraggiosi salvataggi durante la terribile alluvione del 1838 che colpì molti quartieri popolari di Buda-Pest).

Per la sua attività politica riformista dal 1835 fu processato più volte dalle autorità asburgiche, sia in Transilvania che in Ungheria

A Jibou si trova il suo castello circondato da un giardino botanico.
http://www.panoramio.com/photo/38919267

giovedì 10 marzo 2011

Tibor Erno

è un pittore ebraico nato in Oradea/Nagyvarad il 1885 e morto a Dachau il 1945. In Oradea c'è una Galleria d'Arte cn il suo nome.


sabato 26 febbraio 2011

Il primo film realizzato a Kolozsvar, 1910

Un pezzo della storia dell'arte di Transilvania, la nascità della settima arte in produzione propria a Kolozsvar, oggi Cluj. Oggi Cluj è sede ogni maggio di un grande festival di film.
Il film muto :

lunedì 14 febbraio 2011

storia dell'astronomia

For about two centuries (1464-1667) the prime meridian (0 longitude) used for navigation maps, was in the Fortress of Oradea, near the former Bishop's Palace.
http://www.meridianzero.ro/istoric_en.html

mercoledì 9 febbraio 2011

Kurtoskalacs. dolce transilvano

Il kürtőskalács è un dolce ungherese conosciuto anche come "torta a camino" per la sua forma. È cotto su uno spiedo cilindrico che ruota lentamente sul fuoco. Originario della Transilvania, è noto come il dolce più vecchio di tutta l'Ungheria. Il kürtőskalács è venduto nelle pasticcerie della città e, in occasione di fiere e mercatini, anche nelle principali piazze, dove i venditori lo preparano al momento. Il kürtőskalács è composto da una sottile sfoglia lievitata e zuccherata, arrotolata attorno ad un cilindro di legno, diventando così una spirale di pasta di forma cilindrica cotta sopra al fuoco. Dopo la cottura l'impasto viene ricoperto da cacao, cioccolata in scaglie, cannella, papavero, noci, vaniglia e mandorle a seconda dei gusti. Lo zucchero sulla superficie del kürtőskalács è caramellato in modo da ottenere un dolce con la crosta croccante. Il kürtőskalács è originario della Transilvania, una regione che in passato faceva parte dell'Ungheria e il nome deriva dalla parola ungherese "kürtő" che si può riferire al camino o canna fumaria, oppure al corno (strumento musicale), costruito originariamente da corna di animali.'

http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt%C5%91skal%C3%A1cs

lunedì 31 gennaio 2011

Aloggi

Ho trovato un sito che faceva pubblicità a una piantina delle leggende szekely, purtroppo è solo in ungherese. (Ecola) Ma tra gli sponsor ho trovato alcuni alloggi che raccomanderei a tutti che hanno esigenze occidentali e vogliono visitare questa bellissima regione della Transilvania cosi poco conosciuta che è la Terra degli szekely

Eco un albergo in Odorheiu Secuiesc (che si trova a meno di 80 km di Brasov e Sighisoara) centro wellness
http://www.septimia.ro/en/ho

sempre a Odorheiu Secuiesc/Szekelyudvarhely
http://www.villavitae.ro/contact.php?l=en&c=

A Sovata, vicino ai laghi salati e a 4 km dalla miniera di sale di Praid e dalla montagna di sale si trovano gli alberghi della Danubius

http://www.danubiushotels.com/en/destinations/romania_travel_guide

Balvanyos
http://hotelbalvanyos.ro/?lang=en

Io personalmente preferirei dormire nella casa della gente semplice anche per vedere come vivono la vita di ogni giorno ma se vorrei una vacanza wellness sceglierei uno di questi.

martedì 25 gennaio 2011

Top Ten-Transilvania

1. Sighisoara
2. Castello Hunyadi di Huneodara
3. Le Gole di Bicaz
4. Le miniere di salgemma di Praid
5. Il cimitero allegro
6. La grotta di ghiaccio di Scarisoara
7. Lago Santa Anna
8. Cascate
9. La vita contadina tradizionale
10.Le terme (Sovata,Felix)

lunedì 6 dicembre 2010

Babbo Mikulas


In Transilvania non esiste la strega Befana che porta regali il 6 gennaio. Invece c'è il Babbo Mikulas o Babbo Mos Nicolae che il 6 dicembre porta piccoli regali e li nasconde nelle scarpe dei bambini. I bambini con questa occasione preparano le scarpe, poi non si sa come e quando da un momento all'altro i regali sono là e nessuno ha visto il Babbo Mikulas quando li ha messi dentro. I regalli tradizoonali erano dolcetti piccoli, noci, nociole, frutta. E più importante la sorpresa e il fatto che con lui comminciano le feste invernali.
Infatti è lui quel babbo vestito in rosso con la slitta e i reni, mentre a natale si regalli li porta il piccolo Gesu.
Lui arriva in compania di uno o più Krampusz, cioè diavoletti. Il suo compito è di dire al babbo Mikulas se i bambini sono stati cattivi oppure non. E quelli che non sono stati del tutto buoni ricevono un bastoncino dorato co un ficco rosso, chiamato virgaci, che si mette nelle scarpe accanto ai giocatoli (un po come il carbone della Beffana, che da noi non viene.
La festa si organizza in privato o nelle scuole ma ci son anche diverse manifestazioni , feste che coinvolgono i turisti

mercoledì 27 ottobre 2010

La festa dei morti (Halloween) in Transilvania

Eco un video sul modo come si festeggia la festa dei morti in Transilvania. Nella luce della candella torna l'anima della persona amata morta e gli si puo raccontare ciò che non abbiamo avuto tempo di ddirgli mentre era in vita o semplicemente confidargli quanto ci manca.

martedì 21 settembre 2010

Apuseni

http://www.greenmountainholidays.ro/apuseni.html
Sogno di nuovo il giro degli Apuseni per adesso come viaggio pre-nuziale.
I posti piu fascinosi degli Apuseni: le cascate:Rachitele, Saritoarea Iedutului, Valul Miresei, Moara Dracului. Almeno una cascata si dovrebbe vedere. Il velo della sposa, quello è forse più nuziale di tutti.
Laghi: i maggior parte sono laghi artificiali, ma sono belli: Fantanele, Lesu, Dragan e Tarnita. Le strade per arrivare con macchina non sono in buone condizioni.
Gole: le gole di Torda, di Tureni, le gole del Cris-Suncuius
Grotte. la grotta del Orso
Padis, la Ruginoasa-. D etonata, se Detonata allora anche Rosia Montana

giovedì 24 giugno 2010

Ady, poesie ispirate dal suo paesino natale

In foto (da wikipedia9 c'è la casetta dove nacque il massimo poeta ungherese, Ady. Il paesino si chiamava Ermindszent, oggi si chiama Ady Endre in onore suo.


Martire dei Cristi


Le rive dell'Er mi misero nel sangue
un entusiasmo stupendo e selvaggio;
la mia anima era tutta pagana,
bramosie lievi e speranze cieche.
Girava intorno sa me il mondo,
rumoroso, selvatico e confuso,
e io cercavo sempre e sempre
una qualche grande Armonia.

Sono nato come un rustico Apollo,
pieno di canti, pagano e forte,
uno che amando e cantando
cade sul tramontare della vita.
Di forze pagane, di canti e voglie
ormai non ribolle l'anima mia: mi hanno ucciso gli evangelisti,
i saggi, i sapienti , i Cristi




Torno al mio vilaggio


Il suo severo occhio non si muove neppure.
Mai villaggio attese con più grazia
un vagabondo della città

Intessè per me le reti segrete
e, purchè mi prosterni dinanzi ad esso
dimentica tutte le mie colpe

Sono un prodigo e un eretico:
ma là trovo pietà e amore.
Mi aspetta il mio villaggio.

E come se mi rivedesse in fasce,
non giallo e consumato.
Ora vedo ceh mi sorride.

Poi dice:" Vieni, figliuolo, riposa,
acquietati sul mio cuore antico,
gettati sulle mie forti spalle"

Mi zittisce, mi coccola,mi baccia;
e lesante, pacifiche potenze paesane
si poserano sul mio cuore.

E, come fanciullo pichiato dalla madre,
lagrimoso, misero, stanco,
cosi m'addormento, per sempre.

Destino d'un albero magiaro

Nell'anima mia c'è un albero magiaro.
Cadono, si spargono le sue fronde:
Frondoso e fiorito,
io debbo perire cosi.

Ahimé, io venni da Silvania,
dal luogo delle foreste,
frondeggiavano in luogo di preghiere
e le mie suppliche furono poche.

Sparsi ovunque i miei fiori,
verdeggiavano nel bene e nel male,
altri diedero frutti ed io
fiorivo soltanto.

Ormai sono vecchio, Pagano,
nemmeno ora recito preghiere.
E voi cadete fino alla morte,
fiori e fronde magiare