lunedì 11 marzo 2013
Nagyvárad 2011 március 15.
Due anni fa, alla commemorazione della rivoluzione antiasburgica di 1848, nella mia citta, Nagyvarad/Oradea. 15 marzo è la festa della libertà ungherese, anche se poi hanno perso tutte le rivoluzioni, anche quella, anche quella di 1956.
giovedì 3 gennaio 2013
Fortezza Deva
A volte gironolando in internet trovo cose di questo tipo. Dipinto con la fortezza Deva dal 1800. Niente sull'autore, nulla, solo un bel dipinto. Si quella in alzo è la fortezza Deva, quando era ancora interra
venerdì 14 settembre 2012
L'impero asburgico
Perché mai questo angolo di Milano mi sembra come se fossi nella città della mia madre, in Transilvania? Come mai a Trieste conoscono la torta Rigo Jancsi, è cosi celebre? Come mai in Italia proprio a Trentino fanno gli stessi dolci che ia nona li faceva? Perché quel palazzo è come i palazzi della mia città? Anche da voi Maria Teresia e Giuseppe II hanno imposto regole che in parte sembravano assurde anche se volevano essere illuminate? Anche voi avete lotttato contro asburgi? Anche voi avete odiato Francesco Giuseppe? Il mio bisnonno lo odiava tanto, immaginati che una volta ha sputato un dipinto del imperatore ed è stato chiuso per un giorno in prigione. Che figuraccia avere un bisnonno cosi. Però neanche voi lo amavate troppo. Ma Sissi lo avete ammirata anche voi. Si, grazie a lei gli sono perdonate molte cose a Beppe Ceco. E poi c'erano degli valzer, le feste da ballo con i valzer, bellissime, poi i caffe austriache e austro-ungariche che battevano tutte quelle parigine. Ho visitato il palazzo reale di Eugenio di Savoia in Torino. In Transilvania ha solo una casa Savoia bruttina, era la sua caserma. ui ha distrutto Timisoara, perché voleva cacciare via i turchi. Il vassallaggio ottomano non era cosi male, Savoia poteva anche lasciarci in pace a non ha voluto. Era la fine del seicento. I cittadini Transilvania hanno fatto una grande opposizione contro l'occupazione austriaca. Come vendetta a Brasov il generale Antonio Carraffa, tanto ommagiato da Vico, diede fuoco alla chiesa gotica della città. Da allora le mura della chiesa sono diventate nere, la Chiesa Nera di Brasov. Sulla frontiera di Ovest di Transilvania lottavano Rakoczy e Thokoly, aspettavano l'aiuto turco, e morirono in rifuggio in Turchia. Ancor oggi in Turchia le autorità turche mantengono la casa memoriale di Rakoczy. Ma sono stati costretti a firmare la pace di Szatmar il 1707 che obbligava di far saltare in aria tutte le fortezze militari. Cosi siamo diventati parte dello stesso Impero da dove faceva parte Lombardia, Veneto. Friuli, Trentino e cominciò la nostra storia comune.
mercoledì 25 aprile 2012
Oradea/Nagyvarad/GranVaradino
San Laszlo, uno dei primi re cristiani ungheresi caminava nella pianura ungherese quando gli apparve la Madonna con il Bimbo e gli disse di alzare per lei una città che lei la benedirrà. Dal luogo dove apparve la Madonna sorse una sorgente di acqua calda che faceva guarrire i malatti (di ossa), il re alzà la città. La leggenda dice anche che la sua carozza mortuaria parti da sola e si fermò a Varadino dove il re voleva essere sepoltò. la città divento per qualche secolo luogo di pelegrinaggio e sepoltura degli re.
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Oradea/Varad,
San Ladislao
Sinagoga- Varadino / Oradea
Vista dal ponte centrale sul foime Koros/Kris. Quella è la vecchia sinagoga.
sabato 7 aprile 2012
venerdì 30 marzo 2012
Dolci pasquali
La colomba è italiana. Il beigli (vicino alle mimose) è di tradizione ungherese. E un'impasto arrotolato con le noci o con il papavero. La torta coniglio è una mia tradizione familiare (una famiglia poco tradizionale). La treccia si usa in tanti popoli per la Pasqua e mi piace. La mia è con noci. La torta gialla è una Pasca, un dolce pasquale romeno con impasto di colomba e con crema di ricotta, e con la croce greca sopra. C'è anche il cesto sempre di pan dolce lievitato e dentro sono biscotti di miele in forma di cuore e di uova pasquali. I due cuori di Lebkuchen sono di tradizione tedesca cosi, ma non una tradizione pasquale, servono solo come decoro.
domenica 5 febbraio 2012
Torocko, Remetea, Unesco
Il vialggio Torocko, che si trova nelle vicinanze di Cluj è stat messa sulla lista delle attese Unesco
Scalata della cascata gelata
In questo week-end si è organizzato il campionato di alpinismo sul ghiccio alla cascata di Rachitele completamente gelata. la Cascata Rachitele è una abbondante cascata in Monti Apuseni, avvicinabile da Cluj, Oradea, e sopratutto Huedin e Sancraiu.
E bellissima anche in estate anche in inverno.
E bellissima anche in estate anche in inverno.
venerdì 27 gennaio 2012
Il re bianco, Gy.Dragoman
Il libro è ambientato nei anni del regime di Ceausescu in una città della Transilvania. Il regime è raccontato con gli occhi di un bambino di 8-12 anni il cui papà è stato portato via al lavoro forzato al Canale e non si sa se mai tornerà.
Questo libro va letto piano, un capitolo al massimo due al giorno, quando ho fatto diversamente mi faceva male tutta quella crudeltà inutile della società che si trova sotto un silenzioso terrore e si sfoga l'agressività e la propria impotenza davanti al potere su quelli che sono i più deboli. Quando volevo leggerlo troppo veloce mi dava l'impressione di un bambino piagnucoloso a chi gli sono capitati tutti i mali.
Ma rallentando ho scoperto la poesia dell'eterna infanzia che si cela dietro tutto questo, un mondo dell'infanzia che riesce trovare il meraviglioso e l'avventua (in quel senso di Tom Sawyer) in qualsiasi regime politico e che praticamente se ne infischia delle scenate ben regizate del sistema di glorificazione del partito comunista, e va a scoprire per il conto suo l'oro nella miniera chiusa, una saletta nascosta con film proibiti durante un black-out in cinema.
Ci sono alcuni capitoli che presentano solo la cruda realtà del regime comunista (il capitolo sul paese della Cucagna, che è una risa per alcune banane che si vendono una volta all'anno. la corruzione: quando il fanciullo deve perdere alla richiesta a un concorso sportivo.
Il libro non c'entra nulla col fatto che il bimbo e l'autore fanno parte dalla minoranza ungherese, come scrive la copertina.
I capitoli che mi sono piaciuti di più sono quello dove c'è una mischio magico tra il fantastico e la realta: il capitolo Africa e Il patto.
Nel primo, il ragazzo, costretto ad aspettare la mama in una stanza piena di animali africani imbalsamati e foto dell'ambasciatore commincia gioccare a scacchi con un robot, che si rivela una macchina infernale con chi non si può vincere. Allora il bimbo toglie il re bianco dalla tabella dei schacchi
"mi resi conto di essere spacciato, qualunque mossa compissi mi sarei presa il matto l'istante successivo; guardai l'automa, il volto del signore nero, la sua pelle secca, griggiastra e polverosa, e capii che non mi sarei lasciato dare matto per nulla al mondo, allora allungai la mano e tolsi dalla scacchiera il re bianco"
Nel capitolo Il patto invece il ragazzo incontra un'uomo la cui faccia è sfigurata ma che gli fa vedere una meravigliosa collezione di uccelli canori ceh lui alleva e poi li lascia volare via. Poi si rivela davanti al lettore che è un vecchio stregone lipovano.....
segue
Questo libro va letto piano, un capitolo al massimo due al giorno, quando ho fatto diversamente mi faceva male tutta quella crudeltà inutile della società che si trova sotto un silenzioso terrore e si sfoga l'agressività e la propria impotenza davanti al potere su quelli che sono i più deboli. Quando volevo leggerlo troppo veloce mi dava l'impressione di un bambino piagnucoloso a chi gli sono capitati tutti i mali.
Ma rallentando ho scoperto la poesia dell'eterna infanzia che si cela dietro tutto questo, un mondo dell'infanzia che riesce trovare il meraviglioso e l'avventua (in quel senso di Tom Sawyer) in qualsiasi regime politico e che praticamente se ne infischia delle scenate ben regizate del sistema di glorificazione del partito comunista, e va a scoprire per il conto suo l'oro nella miniera chiusa, una saletta nascosta con film proibiti durante un black-out in cinema.
Ci sono alcuni capitoli che presentano solo la cruda realtà del regime comunista (il capitolo sul paese della Cucagna, che è una risa per alcune banane che si vendono una volta all'anno. la corruzione: quando il fanciullo deve perdere alla richiesta a un concorso sportivo.
Il libro non c'entra nulla col fatto che il bimbo e l'autore fanno parte dalla minoranza ungherese, come scrive la copertina.
I capitoli che mi sono piaciuti di più sono quello dove c'è una mischio magico tra il fantastico e la realta: il capitolo Africa e Il patto.
Nel primo, il ragazzo, costretto ad aspettare la mama in una stanza piena di animali africani imbalsamati e foto dell'ambasciatore commincia gioccare a scacchi con un robot, che si rivela una macchina infernale con chi non si può vincere. Allora il bimbo toglie il re bianco dalla tabella dei schacchi
"mi resi conto di essere spacciato, qualunque mossa compissi mi sarei presa il matto l'istante successivo; guardai l'automa, il volto del signore nero, la sua pelle secca, griggiastra e polverosa, e capii che non mi sarei lasciato dare matto per nulla al mondo, allora allungai la mano e tolsi dalla scacchiera il re bianco"
Nel capitolo Il patto invece il ragazzo incontra un'uomo la cui faccia è sfigurata ma che gli fa vedere una meravigliosa collezione di uccelli canori ceh lui alleva e poi li lascia volare via. Poi si rivela davanti al lettore che è un vecchio stregone lipovano.....
segue
mercoledì 25 gennaio 2012
Inno sassone della TRANSILVANIA
mercoledì 11 gennaio 2012
Csikszereda/Miercurea Ciuc, Transilvania
Csikszereda è attualmente la capitale della Terra dei Szekely, la regone ungherese ceh si trova nel centro della Romania. Si trova a Nord di Brasov nelle vicinanze del Lago Santa Anna, Tusnad e del luogo di pelegrinaggio romano-cattolico Csiksomlyo. E conosciuta coem una delle più fredde citta della Romania.
In foto è il palazzo neogotico del Colleggio Marton Aron, usato in estate come ostello. Marton Aron è stato il vescovo di Transilvania che ha sofferto nelle progioni naziste e communiste per aver preso posizione in diffessa di ebrei e greco cattolici.
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Csikszereda,
cultura szekely
lunedì 26 settembre 2011
La nascita dell'Impero Austro-Ungarico
Cosi è comminiciato una delle più prolifiche epoche della Transilvania, il periodo austro-ungarico
martedì 13 settembre 2011
Festa a Szatmarnemeti/Satu Mare,
mercoledì 8 giugno 2011
Medardo
Il diluvio ha comminciato il 8 giugno. Da allora si sa che se il 8 giugno piove allora pioverà per alti 40 giorni e saranno inondazioni.
mercoledì 1 giugno 2011
Festa dei bambini 1 giugno
In Romania come in altri paesi ex communisti il primo giugno è la festa internazionale dei bambini. Si festeggia in tutte le città in parchi con varie gare e spettacoli per i piccoli e anche per i grandicelli.
Le foto sono dal Oraselul copiilor (la citta dei bambini di Oradea/Nagyvarad (da ihoronline)

Le foto sono dal Oraselul copiilor (la citta dei bambini di Oradea/Nagyvarad (da ihoronline)
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feste e ricorrenze,
Oradea/Varad
domenica 24 aprile 2011
Pasqua in Transilvania
In Transilvania si usa portare una parte della collazione pasquale (panetone-kalacs, vino, prosciutto, uova colorate e altri cibi: polpattone, pollo rimpieno etc) in chiesa per farla benedire. La benedizione deve essere fato presto perché la famiglia ha fame. Le immagini provengono dal sito erdely.ma e si vede nella piazza di MiercureaCiuc le persone con il cestino con cibi e aspettano la benedizione dei cibi.
In seguito la collazione diventa il pasto più importante della pasqua.


Il menu per la collazione pasquale è un piatto freddo con prosciutto, salsicia, fromaggio, uova (si rompono le uova rossa con un cin cin), ravanelli e cipollotti verdi freschi (che sono dal solito le uniche verdure fresche nella vita tradizionale). Due piatti buonissimi che si usano ancora sono
Il pollo ripieno:
si toglie la pelle del pollo si cuce se c'è bisogno lasciano un solo buco aperto. Si mescola 3-4 uova sode tagliate in quadretti, pane bagnato, 2-3 uova, molto prezemolo, sale e pepe. Si può aggiungere anche i fegatini di pollo fritti. Si riempie la pelle del pollo si buca con un ago perchè esca l'aria Soi mette in forno a 180 gradi con oglio e mele, alcuni aggiungono birra o vino
Il polpettone, nel impasto del polpettone si nascondono le uova sode tagliate a meta e saranno appettisante quando si taglia il polpettone a fette..
Pasquetta
Le usanze per la pasquetta
Gli uomini vanno ad inaffiare tutte le donne che sono disponibili a riceverli. Si usa strettamente tra i conosciuti. L'uomo mette due gocce di profumo nei capelli della donna. Gli mascietti usano anche dire una poesia ch echiede il permesso di inaffiare "un bel fiore" In cambio le ragazze regalano le uova rossa, dolcetti, prosciutto, vino.
In seguito la collazione diventa il pasto più importante della pasqua.
Il menu per la collazione pasquale è un piatto freddo con prosciutto, salsicia, fromaggio, uova (si rompono le uova rossa con un cin cin), ravanelli e cipollotti verdi freschi (che sono dal solito le uniche verdure fresche nella vita tradizionale). Due piatti buonissimi che si usano ancora sono
Il pollo ripieno:
si toglie la pelle del pollo si cuce se c'è bisogno lasciano un solo buco aperto. Si mescola 3-4 uova sode tagliate in quadretti, pane bagnato, 2-3 uova, molto prezemolo, sale e pepe. Si può aggiungere anche i fegatini di pollo fritti. Si riempie la pelle del pollo si buca con un ago perchè esca l'aria Soi mette in forno a 180 gradi con oglio e mele, alcuni aggiungono birra o vino
Il polpettone, nel impasto del polpettone si nascondono le uova sode tagliate a meta e saranno appettisante quando si taglia il polpettone a fette..
Pasquetta
Le usanze per la pasquetta
Gli uomini vanno ad inaffiare tutte le donne che sono disponibili a riceverli. Si usa strettamente tra i conosciuti. L'uomo mette due gocce di profumo nei capelli della donna. Gli mascietti usano anche dire una poesia ch echiede il permesso di inaffiare "un bel fiore" In cambio le ragazze regalano le uova rossa, dolcetti, prosciutto, vino.
lunedì 4 aprile 2011
Birthalm, la Transilvania sassone
venerdì 1 aprile 2011
Jibou, Wesselenyi, storia della Transilvania
La statua di Wesselenyi scolpita da Janos Fadrusz, si trova in Zalau.
L'ho copiata dalla wikipedia inglese
Wesselenyi fu un personaggio politico culturale importante in quanto riguarda l'eliminazione di schiavitu.
Era figlio di Mikos Wesselenyi e Ilona Cserey, nacque a Zsibo/Jibou il 1796 e mori a Pest il 1950. Il suo castello
Grande promotore del rinnovamento politico e sociale dell'Europa danubiana del XIX secolo.. Si batté per l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, l'estensione della proprietà contadina e contro la servitù.
Abile amministratore dei suoi possedimenti terrieri, tipico personaggio romantico: grande pensatore e oratore, abile cacciatore, spadaccino, nuotatore. Come nuotatore vinse molte gare di abilità sulle acque del Danubio e del Balaton e divenne un vero e proprio eroe con i suoi coraggiosi salvataggi durante la terribile alluvione del 1838 che colpì molti quartieri popolari di Buda-Pest).
Per la sua attività politica riformista dal 1835 fu processato più volte dalle autorità asburgiche, sia in Transilvania che in Ungheria
A Jibou si trova il suo castello circondato da un giardino botanico.
http://www.panoramio.com/photo/38919267
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Panteon delle personalità,
storia della Transilvania
domenica 20 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
Tibor Erno
sabato 26 febbraio 2011
Il primo film realizzato a Kolozsvar, 1910
Un pezzo della storia dell'arte di Transilvania, la nascità della settima arte in produzione propria a Kolozsvar, oggi Cluj. Oggi Cluj è sede ogni maggio di un grande festival di film.
Il film muto :
Il film muto :
lunedì 14 febbraio 2011
storia dell'astronomia
For about two centuries (1464-1667) the prime meridian (0 longitude) used for navigation maps, was in the Fortress of Oradea, near the former Bishop's Palace.
http://www.meridianzero.ro/istoric_en.html
http://www.meridianzero.ro/istoric_en.html
mercoledì 9 febbraio 2011
Kurtoskalacs. dolce transilvano
Il kürtőskalács è un dolce ungherese conosciuto anche come "torta a camino" per la sua forma. È cotto su uno spiedo cilindrico che ruota lentamente sul fuoco. Originario della Transilvania, è noto come il dolce più vecchio di tutta l'Ungheria. Il kürtőskalács è venduto nelle pasticcerie della città e, in occasione di fiere e mercatini, anche nelle principali piazze, dove i venditori lo preparano al momento. Il kürtőskalács è composto da una sottile sfoglia lievitata e zuccherata, arrotolata attorno ad un cilindro di legno, diventando così una spirale di pasta di forma cilindrica cotta sopra al fuoco. Dopo la cottura l'impasto viene ricoperto da cacao, cioccolata in scaglie, cannella, papavero, noci, vaniglia e mandorle a seconda dei gusti. Lo zucchero sulla superficie del kürtőskalács è caramellato in modo da ottenere un dolce con la crosta croccante. Il kürtőskalács è originario della Transilvania, una regione che in passato faceva parte dell'Ungheria e il nome deriva dalla parola ungherese "kürtő" che si può riferire al camino o canna fumaria, oppure al corno (strumento musicale), costruito originariamente da corna di animali.'
http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt%C5%91skal%C3%A1cs
http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt%C5%91skal%C3%A1cs
lunedì 31 gennaio 2011
Aloggi
Ho trovato un sito che faceva pubblicità a una piantina delle leggende szekely, purtroppo è solo in ungherese. (Ecola) Ma tra gli sponsor ho trovato alcuni alloggi che raccomanderei a tutti che hanno esigenze occidentali e vogliono visitare questa bellissima regione della Transilvania cosi poco conosciuta che è la Terra degli szekely
Eco un albergo in Odorheiu Secuiesc (che si trova a meno di 80 km di Brasov e Sighisoara) centro wellness
http://www.septimia.ro/en/ho
sempre a Odorheiu Secuiesc/Szekelyudvarhely
http://www.villavitae.ro/contact.php?l=en&c=
A Sovata, vicino ai laghi salati e a 4 km dalla miniera di sale di Praid e dalla montagna di sale si trovano gli alberghi della Danubius
http://www.danubiushotels.com/en/destinations/romania_travel_guide
Balvanyos
http://hotelbalvanyos.ro/?lang=en
Io personalmente preferirei dormire nella casa della gente semplice anche per vedere come vivono la vita di ogni giorno ma se vorrei una vacanza wellness sceglierei uno di questi.
Eco un albergo in Odorheiu Secuiesc (che si trova a meno di 80 km di Brasov e Sighisoara) centro wellness
http://www.septimia.ro/en/ho
sempre a Odorheiu Secuiesc/Szekelyudvarhely
http://www.villavitae.ro/contact.php?l=en&c=
A Sovata, vicino ai laghi salati e a 4 km dalla miniera di sale di Praid e dalla montagna di sale si trovano gli alberghi della Danubius
http://www.danubiushotels.com/en/destinations/romania_travel_guide
Balvanyos
http://hotelbalvanyos.ro/?lang=en
Io personalmente preferirei dormire nella casa della gente semplice anche per vedere come vivono la vita di ogni giorno ma se vorrei una vacanza wellness sceglierei uno di questi.
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cultura szekely,
Dove alloggiare?
martedì 25 gennaio 2011
Top Ten-Transilvania
1. Sighisoara
2. Castello Hunyadi di Huneodara
3. Le Gole di Bicaz
4. Le miniere di salgemma di Praid
5. Il cimitero allegro
6. La grotta di ghiaccio di Scarisoara
7. Lago Santa Anna
8. Cascate
9. La vita contadina tradizionale
10.Le terme (Sovata,Felix)
2. Castello Hunyadi di Huneodara
3. Le Gole di Bicaz
4. Le miniere di salgemma di Praid
5. Il cimitero allegro
6. La grotta di ghiaccio di Scarisoara
7. Lago Santa Anna
8. Cascate
9. La vita contadina tradizionale
10.Le terme (Sovata,Felix)
lunedì 6 dicembre 2010
Babbo Mikulas
In Transilvania non esiste la strega Befana che porta regali il 6 gennaio. Invece c'è il Babbo Mikulas o Babbo Mos Nicolae che il 6 dicembre porta piccoli regali e li nasconde nelle scarpe dei bambini. I bambini con questa occasione preparano le scarpe, poi non si sa come e quando da un momento all'altro i regali sono là e nessuno ha visto il Babbo Mikulas quando li ha messi dentro. I regalli tradizoonali erano dolcetti piccoli, noci, nociole, frutta. E più importante la sorpresa e il fatto che con lui comminciano le feste invernali.
Infatti è lui quel babbo vestito in rosso con la slitta e i reni, mentre a natale si regalli li porta il piccolo Gesu.
Lui arriva in compania di uno o più Krampusz, cioè diavoletti. Il suo compito è di dire al babbo Mikulas se i bambini sono stati cattivi oppure non. E quelli che non sono stati del tutto buoni ricevono un bastoncino dorato co un ficco rosso, chiamato virgaci, che si mette nelle scarpe accanto ai giocatoli (un po come il carbone della Beffana, che da noi non viene.
La festa si organizza in privato o nelle scuole ma ci son anche diverse manifestazioni , feste che coinvolgono i turisti
mercoledì 27 ottobre 2010
La festa dei morti (Halloween) in Transilvania
Eco un video sul modo come si festeggia la festa dei morti in Transilvania. Nella luce della candella torna l'anima della persona amata morta e gli si puo raccontare ciò che non abbiamo avuto tempo di ddirgli mentre era in vita o semplicemente confidargli quanto ci manca.
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