mercoledì 10 giugno 2009

Mediasch

foto@wikipediacommons
Mediasch è una piccola citta sassone (55.000 abitanti) situata tra Sighisoara e Sibiu sul corso del fiume Tarnava Mare. La citta ha un centro molto suggestivo nello stille del rinascimento sassone, per esempio la casa Sculler e una bellissima chiesa fortificata, la chiesa Sankt Margarite Kirche. I torri e i bastioni della fortezza che facevano riferimento alle diverse corporazioni, la più alta delle quali è la "Torre dei trombettieri", alta 70 metri, costruita nel XIII secolo, evocano un'antica atmosfera.
Fu d'altronde sede delle adunaze nazionali dei sassoni. Per esempio qui fu decisso l'espuslsione di Transilvania dei primi gesuiti nel tempo dei Bathory, e malgrado il principe gli aveva chiamati i gesuiti dovevano andarsene.
La Chiesa di S. Margherita, la cui costruzione venne iniziata nel 1414 e completata nel 1488 nel tempo quando Mattia Corvino diede l'autorizzazione di alzare la fortezza. L'interno .è adornato cn affreschi suggestivi, per esempio Il martirio di dieci milla che rappresenta la tragedia dei commercianti sassoni martirizzati dal folle principe valacco Vlad Tzepes. Il sofitto della chiesa è in forma di alveare.
Dentro il recinto della fortezza si trova la casa memoriale di Herman Oberth pioniere dell'astronautica e missilistica. In Star Trek III: Alla ricerca di Spock una classe di navi spaziali si chiama Oberth in suo onore.

martedì 9 giugno 2009

Divina Dolce Varad


Foto@wikimapia
Il Varadino, il suo centro storico è una città elegante e romantica, che riccorda un luminoso pasato austro-ungarico ma che fu centro di vita culturale anche nel rinascimento e già nel XI secolo.
In foto Varadino visto dal grande ponte pedonale centrale. Si vede il Palazzo Communale e la chiesa San Ladislao. Il palazzo monumentale fu eretto tra il 1902-1903 nel posto dell’antico palazzo vescovile romano - cattolico, dopo i progetti e i consigli diretti di Rimanóczy Kálmán Ha una facciata neoclassica e sulla parte superiore ornata con arcate si trovano quattro statue allegoriche e lo stemma della città. Sulla facciata che dà verso il fiume si alza la torre con l’orologio, alto 50 m, un posto particolarmente amato dai gufi e dei albatros. Il meccanismo dell’orologio ha 100 anni e funziona ancora in maniera ottima e ogni ora canta una canzoncina, la canzone di Iancu.

Il complesso barocco di Gran Varadino


Il complesso barocco di Gran Varadino è formata dalla basilica che è il più grande monumento barocco dal paese, dal palazzo vescovile, uno dei più maestuosi palazzi barocchi il giardino che circonda i due edifici, giardino dove fioriscono le magnolie e le colone degli canonici. Si trova a solo cinque minuti dalla stazione ferroviaria.
Il palazzo Vescovile Romano Cattolico, sorge proprio accanto alla basilica romano cattolica, ha 100 stanze e 365 finestre. Fu proiettato in stille barocco dal celebre architetto del Belvedere viennese l’austriaco Franz Anton Hillebrant. I lavori durarono dal 1762 fino a11777. Il palazzo ha la pianta in forma di U con un cortile interno. Tra celebri ospiti del palazzo ricordiamo l’imperatrice Maria Teresa e l’imperatore Giuseppe II d’Austria. Dentro il palazzo c’è una cappella particolarmente vistosa con il soffitto e le mura affrescati.


La basilica romano cattolica
Innalzata tra il 1752 ed il 1780 in base aIl progetto architettonico realizzato dal famoso architetto austriaco Franz Anton Hillebrant. I lavori invece furono condotti dall’architetto ticinese Giovanni Battista Rica e Domenico Luchini. La basilica ha una navata principale di 70 m di lunghezza e 30-40 m di lato. I muri sono coperti con marmi di Vascau e Carrara. Ci sono due navate secondarie e due torri. Al suo interno è conservato il reliquario con le reliquie di San Ladislao, santo protettore della città. L’Erma viene portata in processioni religiose attorno alla chiesa ed è seguito da molti fedeli. L’Erma è un busto di 60 cm d’argento dorato, che disegna in modo fedele i tratti di San Ladislao e contiene un pezzo del suo cranio. La leggenda dice che la basilica nasconde anche il corpo del santo. Nel 1991 il Papa Giovanni Paolo II alzò la chiesa al rango di Basilica. Davanti alla chiesa si trova la imposante statua di bronzo di San Ladislao. Oltre a questa statua al lato della chiesa si trova anche un'altra statua del grande Re, restaurata e rimessa sul piedistallo nel 2000 dopo aver rimasta riversa sull’asfalto per 52 anni. Questa è la più antica statua in pietra barocca ad Oradea.
Si entra dal solito dalla navata destra, e di giorno è sempre aperto. Proprio nel primo altare secondario paretndo da questa entrata vediamo rappresentata la scena nella qualle la vergine Maria con Gesu appare al re cavaliere Ladislao I e gli chiede di alzare in questo posto una città, che lei la benedirà. Questa citta ò appunto Granvaradino.
Fuori del giardino barocco al lato sinistro della chiesa si trovano colonne dei canonici. La costruzione è stata realizzata seguendo la ideazione del vescovo Forgách Pál e veniva usata come abitazione per i clerici. I dieci edifici costruiti in varie tappe nel corso di 100 anni (1750-1875), mantengono un aspetto unitario grazie al passaggio coperto, lungo 253 m sorretto di 56 colonne massicce unite tra loro con arcate. Oggi, prima di retrocessione dell-antico palazzo vescovile era anche sede del Palazzo vescovile romano cattolico, del Liceo cattolico San Ladislao, di Caritas Cattolica, che in estate offre anche alloggio per turisti, la Biblioteca Bunyitai Vincze, mentre nel sottosuolo vennono organizzati esposizioni artistiche nella Galleria Tibor Erno

lunedì 8 giugno 2009

Giovanni Hunyadi, la battaglia di Belgrado

La battaglia di Belgrado, autore sconosciuto del XIX secolo
Perchè suona la campanna ovvero la storia del Cavaliere Bianco
L'avvanzata dei turchi ottomani in Europa sembrava ormai inarestabile
Il Sultano Mahomed II conquistò il 29 maggio 1453 Constantinopoli e lo fecce capitale del proprio impero. Il Papa Calisto chiese ai paesi cristiani di partecipare a una crocciata, ma tutti avevano altro da fare. I turchi si avvicinavano verso le mura di Belgrado. Solo dei serbi e ungheresi e di popoli colpiti direttamente si sperava aiuto. Cosi Hunyadi, detto Il Cavaliere Bianco e Giovanni Capestrano radunnarono le truppe di soldati improvissati. Ma il loro numero era 10 volte minore delle truppe turche. Fu nel tempo della battaglia che Il papa Callisto II chiese a ogni chiesa di suonare le campane per augurare la vittoria dei cristiani. Mohamed II cominciò a assediare Belgrado il 4 luglio 1456. Mohamed usava i cannoni nella conquisa di Costantinopoli, Belgrado non era costruito a resistere a un simile affronto
Hunyadi Janos con le sue truppe, in una battaglia navale sul Danubio sfonda la barriera degli navi assedianti turchi e si incontro con le truppe del suo cognato Szilágyi Mihály impegnati nella difesa della fortezza. Si dice che il Danubbi blu diventò rosso di sangue. Il 21 luglio le due truppe cristiane uniti contrattaccano poi il giorno dopo condotti di Hunyadi e Giovanni Capistrano escono dalla fortezza e sconfiggono i turchi. Questa vittoria fermò per 70 anni l’avanzata turca in Europa.
Per ricordare la vittoria di Belgrado contro i turchi commincisarono suonare tutte le campanne di Europa Cristiana. Da allora suonano la mezza della giornata

La grotta degli orsi


foto@wikipediacommons

Transilvania è profondamente segnata da fenomeni carsici. I monti Apuseni sono proprio un paradiso speologico. Per la gioia di molti speologi profesionisti molte grotte non sono allestite e rimangono territorio dei specialisti. Ma sono anche le grotte allestite per la visita turistica. Una delle più belle è la grotta dei orsi a Chiscauscoperta nel 1975. Le stalactiti e i stalagmiti formano complessi molto spettacolosi a quale la fantasia umana ha dato un significato: la sala delle candele, il consiglio degli vechi, l'orso che vuole scappare dalla caverna ma non è riuscito. Mi sono riccordata di questa atrazione leggendo qualcosa sul dove viaggiare con i ragazzi? In Transilvania la grotta degli orsi è decissamente una metà bella per loro ma anche per adulti che amano le grotte. Con la machina sulla strada che collega Oradea a Deva, dopo Beius si gira verso Pietroasa e poi si arriva a chiscau. La grotta è chiusa lunedi. L'entrata costa 15 lei e sempre 15 lei il diritto di fare delle foto.
E molto bello là giuù bel grembo della terra, è il modo dei sogni.

Piantine

Qui potete scaricare la piantina dettagliata dei Monti Carpazzi, indispensabili per chi vuole camminare all'avventura, fare trekking nei Carpazzi.

Con il cavallo in giro per il mondo

Che bello, mi piacerebbe anche a me ma non ho nessun allenamento. dunque un gruppo di italiani hanno visitato la Romania (I Apuseni, Maramures e Bucovina) in groppa a cavallo.http://www.equidistanze.it/cavalli.php?pag=home.html
Trascrivo qui una parte del loro racconto.
Viaggiare a cavallo in Romania significa davvero mettersi in sintonia con il ritmo della vita locale, dove il mezzo di trasporto più usato nelle campagne è il carretto, trainato da cavalli, da mucche e talvolta anche da bufali.

I cavalli rumeni sfoggiano quasi sempre, a mo' di ornamento e forse anche di amuleto contro il malocchio, grandi ciuffi di lana rossa attaccati alla capezza.

Nelle regioni del Nord, dove la vita contadina è rimasta immutata da decenni e dove è ancora possibile, la domenica, incontrare i paesani con il costume tradizionale, nel periodo della fienagione lungo le strade si vedono lunghe file di carri stracarichi di fieno, ovunque uomini e donne falciano a mano e gli animali sono gli unici, indispensabili aiutanti dell'uomo nel duro lavoro.
Il viaggio è stato fatto il 2001. Da allora sono molti centri ippici.

sabato 6 giugno 2009

Il Vulcano di Racos


Foto@erdelyiturak con la loro gentila concessione dove potete vedre anche molte belle foto e chiedere che qualcuno vi guidasse in una escursione nei Carpazzi.

Racos si trova a meta strada tra Brasov e Sighisoara. Ci si arriva facilmente anche con il treno. Il crater del Volcano si trova a una 15 minuti dalla stazione di Racos. Con la machina si gira tra Rupea e Hoghiz verso nord e dopo 9 km di strada sopportabile siete a Racos, un paesino szekely con una chiesa fortificata. Nelle vicinanze scorre il fiume Olt che attraversa i Monti Persani, di una selvaggia bellezza e la Foresta Bogati.
in Questi Monti furono le ultime eruzioni volcaniche in Transilvania, 10.000 anni fa ma a Racos le orme sono cosi visibili che sembra che l'eruzione è stat poco tempo fa. Non a caso attorno a questi monti ci sono molte attività postvolcaniche

alloggio

http://www.transylvaniantravel.ro/

Parco e Riserva Naturale Unesco, Caliman,


I Monti Caliman fanno parte di Carpazzi Orientali. Si trovano a Nord della Valle di Mures a Sud di Valle di Dorna e di Pass Borgo, a Est dalla Valle di Borsec. Sono Monti di origine volcanica. La più alta cima è d 2100m il Pietrosul, vicino al più grande cratere Caliman di 10 km diametro. L'ultima eruzione volcanica avvenne 1,5-5 millionni anni fa. La particolarità d questi monti lo danno alcune formazioni geologiche scolpite dalla natura: per esempio i dodici apostoli è un gruppo di megaliti che si trovano a 1760 m altezza formati probabilmente grazie alla corosione selettiva. In Moldova a Gura Haiti c'è un piccolo museo personale di questi megaliti. Altre sculture della natura; la tavola dei briganti, il mulino dei diavoli, Isten Szek ovvero il Seggio di Dio, che è una colina piatta circondata da colonne di andesito. A 1750 m si trova il lago jezer, che molto tempo si pensava che è cosi profondo che si collega in profondità con il Mare Nero. E un lago glaciare, molto freddo. Vicino si posono ammirare belli rododendri. I cervi sono animali frequenti. Purtroppo la zona ha subito in parte una catastrofe ecologica. Fu aperta qui una miniera che lavorava in base di solfo, ha distrutto qualche grotte uniche e l'acqua con zolfo si è infiltrata nella terra.
Per intenderci Parco e riserva naturale vuol dire che può essere visitato solamente a piedi. Si può visitare partendo da Toplitza sau de la Gura Haiti.

venerdì 5 giugno 2009

La valle di Sale


Foto@erdelyiturak (con la loro gentile concessione) dove potete vedere altre bellissime foto e a chi potete rivolgervi per una guida specializzata per scoprire i segreti più intimi dei Monti Carpazzi
Una interesante formazione geologica è tutta la Terra del Sale. Infatti a Sovata, Praid, ambedue stazioni balneari possiamo fare bagno in acqua salina che ci tiene a gala senza nuotare in un strano effeto antigravitazionale, a Praid posiamo visitare la miniera salina alestita, che per lungo tempo costituiva la richezza di questa regione e nella stessa regione possiamo scoprire il canion di sale, o la valle di sale come in foto. Infatti è una riserva geologica. Per capire come si è formato dobbiamo tornare nel tempo con 20 milioni anni. Il bacino carpatico è costituito da una depressione tettonica formatasi per sprofondamento tra l'Oligocene e l'inizio del Miocene (circa 20 milioni di anni fa). In quel periodo l'intero bacno carpatico, il Mar Nero, il Mar Caspio e il Lago d'Aral erano un unico bacino salmastro noto come Paratetide. Ma a seguito dell'evaporazione 20 milioni anni fa sedimentò alla superficie un grosso strato di sale e sedimentazioni evaporitiche. La profondità sotteranea del monte di sale è 3 km ma solo nel canion di sale si possono osservare queste formazioni come aghi di sale. Lungo i sorgenti di acqua salata si possono vedere cristalli di sale che cambiano spesso forma. Intorno crescono solo piante resistenti al sale(Salicornea herbacea)

Johannes Hontherus

Il riformatore di Transilvania Johannes Hontherus è originario di Brasov; Lui era di origine sassone, un umanista, scienziato, era famoso per i libri geografici, una descrizione della Transilvania e dell’Ungheria, frequentava le università di Vienna, dal 1525-1532 si trovava a Cracovia alla corte di Bona Sforza.
Nel 1532 a Basilea imparò il mestiere di tipografo e di cartografo e nel 1539 aprì la sua tipografia a Brasov. Là stampò il “Catechismo luterano” in tedesco e in romeno. Nel 1543 scrisse un libretto della riforma. Melantone curò una nuova edizione del libro e Lutero si congratulò con Hontherus per la purezza della sua fede. Ramser Mathias introdusse la riforma in Hermannstadt (Sibiu) In molte città sassoni la chiesa divenne responsabile della scuola e dell’educazione. Hontherus fondò anche una scuola di alto livello a Brasov.

Hans Bergel



Hans Bergel, scrittore, poeta, traduttore e critico letterario sassone proveniente da Transilvania, mandato sul campo di lavoro forzato e impriggionato perchè non piaceva al regime, nel 1968, lasciando Transilvania si transferisce nella Repubblica federale di Germania, in Bavier tra 1970-1989 diventa redattore del giornale di Monaco di Baviera , ora libero profesionista.
Nei suoi romanzi elabora spesso i suoi riccordi di una infanzia idiliaca a Rosenau nei carpazzi di Sud della Transilvania
Hans Bergel- Wenn die Adler kommen. Die Geschichte einer Familie aus Siebenbürgen.
(Quando venne l'Aquila. La storia di una famiglia di Transilvania
Il romanzo presenta la tragica storia del Sud-Est Europa attraverso al storia di Peter che passa la sua infanzia felice nel 'ambiente selvaggio e pitoresco di Rosenau.
Per il piccolo Peter non c'è niente di più meraviglioso che trascorrere l'estate nella montagna. Il suo nonno ha una grande gregge di peccore, curati di Bade Licu e i suoi sette figli. Lui passa ogni estate insieme con questa famiglia e con la gregge in un stranamente taciturno modo di vivere. Il suo nonno è un'uomo molto saggio, conosce il segreto di tutte le erbe mediche, ma ci sono voci che parlano di lui. Malgrado il fatto che il nonno viene rispettatto di tutti: dei zingari, romeni, ungheresi, si dice di lui che è stato alìestero ma poi è tornato in Transilvania e che avrebbe uccisso un uomo. Ma la verità esce fuori solo quando davanti alla zia di Salisburgo Peter interpreta una canzone di un compositore ebraico.
Altri romanzi di Hans Bergel-Die Wiederkehr der Wölfe (Il Ritorno del Lupo) , un romanzo sulla seconda guerra mondiale
Der Tanz in Ketten (La danza in catene) ambientata nella Romania del XX secolo.
Non ho trovato traduzioni in italiano, malgrado l'autore lavora a Monaco di Baviera e scrive in tedesco.

giovedì 4 giugno 2009

La Fortezza di Rosenau


foto@transilvaniantourism
La fortezza di Rosenau si trova nelle vicinanze di Kronstadt/Brasov situata su una alta collina in un paesaggio molto bello.
Secondo alcuni storici la fortrezza fu fondata dai cavalieri teutonici chiamati dal re ungherese Andrea II per colonizzare questa regione. Ma è molto più probabile che fu costruita nel XV secolo a seguito di diverse minacce per protegere la popolazione. Una delle prima prove fu il 1612 quando il principe Bathory Gabor alzo le armi contro i sassoni conquistando le loro città e le loro chiese fortificati. Infatti non è stato un principe molto apprezzato. Assediò anche Rosenau e riusci a conquistarla quando i suoi soldati chissero la sorgente che portava acqua dentro la fortezza. Dopo un anno ridiede Bran e Rosenau ai sassoni.
La fortezza fu allargata, i sassoni hanno costruito un pozzo interno profondo 143 metri e molte casette in cortile dove si potevano ritirare in caso di assedio prolungato. Preparati per un assedio più lungo hanno costruito una capella e una parochia dentro la fortezza.
La ristruturazione della fortezza ebbe i suoi risultatri perchè quando vennero i tartari il 1658 la gente trovò riparo nella fortezza. ne le truppe di Rakoczy Gyorgy il 1660 ne quelle del principe valacco Constantin non riuscirono conquitare ormai questa fortezza molto bene costruita.
Il 1688 sono entrati in Transilvania le truppe del principe Ludovico di Baden, i cosidetti liberatori dei turchi, che furono acclamati dai sassoni. Invece i tedeschi abusarono della ospitalità dei abitanti e saccheggiarono la fortezza.
Il 1718 le truppe tedesche che stazionarono qui incendiarono la città e la fortezza fu distrutta dalle fiamme. Ma i abitanti tenevano molto alla loro fortezza e la ricostruirono.
Dopo il teremoto di 1802 crollo la torre nordica e la capella. Ormai fu recostruito solo come deposito.
Ultima volta fu ristaurato recentemente da un imprenditore italiano che gli diede l'aspetto turisticamente attrattivo di adesso. Lui fu inoltre criticato dai studiosi di storia dell'arte per alcuni interventi non adatti per il ristauro di una fortezza medioevale. Ma grazie a lui la fortezza diventa una forte attrazione turistica della zona.

Un crimine ambientale sta avvenendo

Copio e incollo nel mio blog una notizia Salviamo Rosia Montana dagli avvoltoi!
Pubblicato da Marco Pagani alle 08:59 in Economia e ambiente, Impatto ambientale, Sviluppo "insostenibile", grandi progetti, scritta qualche anno fa. Malgrado l'anno scorso il governo ha chiuso la vicenda , il nuovo governo l'ha riapperto e vuole avvelenare la bellismia tRansilvania per soldi.
Eco l'articolo, è meglio scritto di quanto io l'ho potessi scrivere.

Un crimine ambientale sta avendo luogo in Romania: una ditta canadese, la Gabriel Resources (nessuna esperienza mineraria, sedi off-shore alle isole Cayman) vuole distruggere circa 50 km² di territorio naturale nella zona di Rosia Montana in Romania, per costruire la più grande miniera a cielo aperto d'Europa.
La zona di Rosia Montana, sui monti Apuseni, non lontano dalla citta di Alba Iulia, è stata sfruttata dal punto di vista minerario fin dal tempo dei romani, che vi hanno lasciato apprezzabili testimonianze archeologiche. I filoni d'oro si sono esauriti già da lungo tempo, ma questo minerale è ancora presente nel sottosuolo in una discreta quantità, ma estremamente disperso.
Cosa hanno pensato allora gli avvoltoi canadesi? Di devastare il paesaggio scavando quattro enormi buche per un'area totale di ben 16 km², in modo che si possa separare l'oro così esposto dal resto della roccia usando pericolosi composti al cianuro. I residui della lavorazione conteneti il cianuro dovrebbero poi confluire dentro un lago artificiale di 6 km² che verrebbe realizzato in una valle vicina, con una diga alta ben 180 m. Complessivamente sono 48 i km² di territorio che verranno in qualche modo rovinati dal progetto.
Nel 2000 presso Baia Mare una diga analoga che chiudeva un bacino pieno di cianuro cedette, le acque si riversarono nel fiume Tisza e poi nel Danubio, uccidendo 1200 tonnellate di pesci e contaminando le riserve idriche di 2 milioni di persone.

Per scavare le loro buche della miniera, dovrebbero essere deportate oltre 2000 persone e distrutte 900 abitazione, 10 chiese ed un èpatrimonio naturale e archeologico inestimabile.

Contro questo folle progetto si sono schierati gli abitanti locali, che si sono organizzati nel sito Rosia Montana, l'Ungheria (che teme un altro avvelenamento simile a quello del 2000), Greenpeace, tutte le associazioni politiche, culturali e religiose della Romania. Persino la Banca Mondiale è contraria al progetto (!) .

Il progetto è sostenuto dall'arroganza dei dollari e dall'arroganza del governo canadese che appoggia la società fantasma Gabriel Resources. Il governo della Romania potrebbe essere comprato a suon di dollari con la promessa di portare sviluppo in questa regione montagnosa e periferica.

Come è possibile parlare di sviluppo, se il capitale finanziario intende semplicemente portare via l'oro dal territorio lasciando agli abitanti un ecosistema e un paesaggio devastato e un lago pieno di veleni?

Heltai Gaspar

Un’altra personalità importante della riforma fu Heltai Gaspar; uno degli uomini più significativi di Cluj. Possedeva una vasta cultura umanistica, aveva letto tutto ciò che la cultura rinascimentale gli offriva, conosceva bene la cultura latina e tedesca. Nel 1543 lo incontriamo a Wittenberg dove ebbe stretti rapporti con Melantone.
Dopo di che si spostò definitivamente a Cluj e costituì nel 1550 una tipografia. Realizzò così un grande numero di pubblicazioni, cronache, poesie. Uno dei suoi primi scritti fu il Hallo (La rete) un saggio contro l’Inquisizione.
Insieme con alcuni professori a Cluj, tra cui lo stesso Heltai Gaspar, tradusse in ungherese la Bibbia, malgrado le minacce e alcune punizioni preventive, comminate a tutta la città di Cluj, dal Martinuzzi, opera che pubblicò alla morte del Martinuzzi; Pertanto nel 1551 a Kolozsvar per la prima volta venne pubblicata in Ungherese una traduzione completa della Bibbia.

Voyage, voyage!

Secondo me la soluzione migliore per visitare la Transilvania rimane la machina. Perchè con questo mezzo non siamo legati agli orari di treni e pulmann e possiamo arrivare anche in molto posti bellissimi ma lontani dalle città e dalle ferovie. Dal genere non s deve contare di andare con una velocità più grande di 80 km/h sulle strade principali. Spesso le strade dentro le città sono peggiori che quelli fuori città. Poi è vero che avolte eravamo felici che la nostra machina ha quattro ruote motrici, ma il solo problemma con la machina l'abbiamo avuto è stata causata da una gradinata, che poteva succedere ovunque.
Vi raccomando calorosamente di seguire questo sito aggiornato su alcune strade chiuse o dove sono in corso lavori
Poi tornero ancora a questo post, perchè ci sono alcuen piantine stradali aggiornati qsu qualli sono le strade di molto buona di buona percorrenze e dove non si deve andare per non rovinare la machina

Kronstadt, Brasov la città della Corona



La città di Brasov per lungo tempo è stata conosciuta come Kronstadt una città sassone, cinta da possenti mura. Vi potevano abbitare solo i Sassoni. Va a loro merito che l'architettura ed i tanti monumnenti della città. Loro chiamarono la città Kronstadt perhcè quando stavano scavando le fondamenta della città trovarno tra le radici di una maestuosa quercia una corona regale.
Qualcuno dei presenti si ricordò del re Arpade Salomone e giurò che tale corona non poteva che essere quella nascosta dallo sfortunato Re prima di ritirarsi in ermitaggio.
I Sassoni considerarono il ritrovamento della corona un buonauguiro per la loro città e non a caso la chiamarono appunto "Citta della Corona" cioè Kronstadt, tale nome risulta dalle cronche per la prima volta nel 1355 anno in cui risulta fondato il Libero Comune.
L'attuale nome Brasov probabilmentè è più antico, e di proveninza slava, .

Il regno delle fate

Il trattato di Trianon

90 anni fa, 4 giugno 1920 si è decisso a Parigi nel palazzo del Grande Trianon di Versailles lo smembramento del REgno Ungherese e l'Unione della Transilvania con la Romania.
La decissione fu presa dal primo ministro britannico David Lloyd George, il primo ministro francese Georges Clemenceau, e il presidente statunitense Woodrow Wilson.
Secondo il grande storico britannico Eric Hobsbawm, facendo propri i Quattordici punti di Woodrow Wilson, i Trattati di Versailles aprirono la strada - con la riorganizzazione, su base etnica, della carta dell'Europa - alle successive pulizie etniche e all'Olocausto. L'intenzione dei poteri occidentali fu di anullare il regno più forte central-europeo.
Con questa decisione il Regno Ungherese fu ridotto a un terzo della sua superficie e 3 milioni ungheresei furono costretti a vivere fuori delle frontiere dell'Ungheria. Ma questa non cambia il fatto che sia Transilvania, sia Slovacia che Voivodina hanno una importante cultura ungherese.
Il mio parere personale: Il periodo austriaco della Transilvania è stato peggiore, le religioni non cattoliche venivano perseguitate, le fortezze difensive buttate in aria.
La politica romena non perseguita le minoranze etniche. Semplicemente le ignora, le vuol ignorare ma i ungheresi sono abbastanza rumorosi per essere ignorati. Le città sassoni sono troppo belli per essere ignorati. Per esempio ad Alba Iulia, antica capitale, c'è una sola statua di principi di Transilvania, quella di Michele il Bravo. I altri 24 principi di Transilvania non sono perchè non erano romeni. A Cluj la piazza della chiesa ortodossa bene illuminata, mentre quella della chiesa gotica e cattolica lasciata in buio. Si, è una forma di damnatio memoriae ma piano piano si accorgono anhce loro che la vera stroia della Transilvania è più interesante e che vale la pena essere conosciuta.

I cimiteri della Transilvania


"In nessun parte del mondo trovi cimiteri cosi sereni come da noi in Transilvania. Dalle nostre tombe non ti guarderanno teschi con occhi acceccati, ne figure contorte, ma sulla testa dei nostri cari morti mettiamo simboli di immortalita' e di serenita' ." (Kos Karoly) foto@transilvaniantourism
Kos Karoly si riferiva particolarmente ai cimiteri di Kalotaszeg, con le tombe ornati di fiori come in foto. D'altronde il tulipano è simbolo dell'eternità per la cultura magiara. I cimiteri dei paesini piccoli sono veramente posti molto romantici e sereni.

Il cimitero allegro

Uno dei posti più fascinosi in Transilvania è il cimitero allegro di Sapantza (vicino a Sighet in Maramures) Tutte le tombe sono belle collorate in azzuro e con fiori, poi viene aggiunto un sipinto della persona in una delle sue attivita preferiti o abituali (una donna che cucina, un uomo che conduce il trattore, un'altro che beve molto), accanto un epitaffo in versi, a volte scherzosso sulla vita del defunto. L'atmosfera creata è appunto quello di seenità davanti alla morte di un cimitero allegro. Davanti alla chiesa si trova la tomba di Stan Ioan Pătraş, l'ideatore di questo cimitero. Ormai i suoi dicepoli portano avanti il suo lavoro.

mercoledì 3 giugno 2009

Il cimitero Monumentale Hazsongardi


Il cimitero Hazsongardi (si legge Hagiongardi ) (giardino dei conigli in tedesco- Hassen garten) è uno dei più importanti cimiteri in Transilvania in quanto qui dormono per sempre alcuni delle importanti personalità culturali della Transilvania, poeti, scienziati. Il cimitero pubblico fu fondato il XVII secolo e copre una delle coline sovrastante di Cluj/Kolozsvar. Noi l'abbiamo visitata, è gratuito, è un bello cimitero, sereno come tutti i cimiteri transilvani.

Università Babes Bolyai Cluj


Quando ero studentessa si vendevano magliette con l'iscritto I love UBB. Decissamente ne sono fiera che questa è l?Università miglior quotata dalla Romania. Storicamente fu fiondata dai gesuiti e poi rifondata, comunque Ceausescu fecce la fusione tra l?università ungherese Bolyai con l'Università romena Babes, il 1958 anche per punire i studenti di Bolyai per la loro simpatia espressa nei confronti dei movimenti anticommunisti di Budapest 1956. Dunque era un matrimonio forzato, ma oggi con l fatto che si insegna qui in ungherese, romeno, tedesco, inglese; che sono posti riservati per i rrom, con il fatto che ci sono tanti centri culturali (francese, brithish, americano, tedesco, ebraico) nelle vicinaze dell'Università, che vengano tanti prof di altre Università straniere L'UBB può stare degnamente tra altre buone Univiersità di Europa. La sede principale è in un palazzo bello, elegante.
Babes fu un medico, Bolyai un matematico.
Poi purtroppo è vero anceh il fatto che la vita universitaria, il mondo studentesco senza pregiudizi e fobie etniche e culturali, libero mi sembrava speso una piccola isola in un mare di nazionalismo estremo. Ho fatto l'Università nel tempo del sindaco pazzo, che dipingeva le spazzature in rosso. giallo azzuro.

Il regno di terrorre di Giambatista Castaldo


In immagine L'assassinio di Fra Giorgio Martinuzzi
Giorgio Martinuzzi, il percettore dell’ancora infante Giovanni Sigismondo gioca il trono di Transilvania per la mano dell’Austria. Isabella è costretta a lasciare la Transilvania.
Gli Asburgo nominano Giambattista Castaldo sul trono transilvano. Castaldo nominò un vescovo cattolico per la sede di Alba Iulia e convocò un sinodo per preparare le rappresaglie contro la riforma e cercare di riconvertire anche con forza quelli che si erano allontanati dalla chiesa cattolica.
Molti preti si sentivano offesi del suo atteggiamento autoritario e arrogante. Bistriza non si presentò affatto al sinodo.
Ala fine con l'aiuto dei turchi, della nobiltà valaccha e moldava Castaldo fu cacciato dalla Transilvania

Francesco Stancaro,

Francesco Stancaro era originario di Mantova. Fu professore di ebraico a Padova. Convertito alle idee riformate soffrì per qualche tempo in prigione a Venezia, prima di decidere di abbandonare definitivamente l’Italia. Ottenne una cattedra a Vienna, ma nel 1544 fu allontanato per decreto imperiale. Entrò in contatti personali con altri rifugiati umanisti italiani per esempio con Occhino, ad Agusta, nel 1550 insegnò ebraico a Cracovia. Messo in fuga un’altra volta da un’editto imperiale andò a Konigsberg.
Tra 1554-1559, prima di tornare in Polonia trascorse un periodo più tranquillo per elaborare le sue idee in Transilvania. All’inizio di questo periodo ebbe luogo il dibattito pubblico con David Ferenc.
David fu dichiarato vincitore in questo dibattito, ma sicuramente la teologia particolare sulla Trinità di Stancaro fu un seme che preparò le future dispute e la conversione all’antitrinitarianesimo di David. Il contenuto della disputa fu stampato sotto il titolo Dialysis

Baile Felix


Baile Felix è una attrattiva stazione balneoclimaterica nelle vicinanze di Oradea. Grazie alle sue acque termali cresce qui un fiore di loto speciale che si ritrova solo nella delta del Nilo. La stazione dispone di molti alberghi di ogni tipo e poi su ogni casa scrive Zimmer Frei, ristroranti e sopratutto parchi acquatici con scivollo gigante con acque calde curative o con acque fredde. Anche nell'inverno è possibile fare bagno all'esterno tanto l'acqua termale è calda. Le acque sono particolarmente raccomandate per probblemi reumatici e dolori post traumatici, ma anche per probblemi endocrinologici. Nei alberghi e nelle strutture ricettive si fanno kinetoterapia, helioterapia, hidroterapia, bagni in acqua minerale sauna. Poi ci sono molte sale d sport. La stazione è circondata da un piccolo parco e di un laghetto con aqua calda dove cresce un fiore di lotto che si trova solo nella Delta del Nolo. I fiori di loto rosa e bianche sono molto belle. Nella stessa acqua vivono specie di pesci rari. Il laghetto è disciarato riserva naturale.

La regina Izabella e il principato di Transilvania


Nel centro della Transilvania dove s’incontrano i fiumi Mures e Apold sorge l’antica capitale di Transilvania, Alba Iulia; Alba Iulia (che in ungherese è detta Gyulafehervar cioè la città bianca del re) fu sede del primo vescovado della Transilvania.
Dopo la disfatta degli Ungheresi ad opera dei Turchi a Mohacs nel 1526 l’Ungheria fu assegnata agli Asburgo. Il papa riconobbe l’imperatore Asburgo quale legittimo re d’Ungheria, ma la nobiltà locale di Transilvania, mossa da un forte desiderio di libertà e di indipendenza (i re ungheresi erano eletti dalla nobiltà) non accettò mai questa sottomissione ed elesse come il proprio Sovrano il Principe Giovanni I Zapolya (1529-1540).
Il papa scomunicò allora il principe Giovanni I Zapolya ma nonostante la scomunica del papa lui fu proclamato re d’Ungheria e di Transilvania dalla nobiltà locale. Dopo lunghe battaglie Zapolya e i re Asburghi giunsero ad un accordo che dopo la sua morte la Transilvania sarebbe passata sotto gli Asburghi.
Ma il re mori appena due settimane dopo la nascita di suo figlio. Gli Asburghi proclamarono che la Transilvania ormai era loro. Ma il re deceduto Zapolya aveva il diritto di governare ma non aveva il diritto di nominare il nuovo re, infatti l’Assemblea Nazionale di Torda decise di nuovo diversamente e proclamò re il bimbo di due settimane invece di accettare il dominio asburgico. A causa della giovanissima età del figlio, Giovanni II Sigismondo Zapolya, i nobili decisero di affidare il regno alla madre, Isabella Jagelonne con il titolo di principe di Transilvania ed il ruolo di reggente coadiuvata dal consigliere Giorgio Martinuzzi (governerà fino al 1559).
Gli Ottomani nel 1541 occuparono Buda venendo a patti con gli Asburgo per la divisione del regno d’Ungheria; Le nazioni di Transilvania non sentendosi tutelate nelle loro libertà dagli Asburgo per loro protezione chiesero l’appoggio dell’Impero Ottomano dichiarandosi suoi vassalli. Così infine dopo un periodo di anarchia il Regno Ungherese si trovò diviso in tre zone: la parte centrale con la capitale a Buda fu posta sotto la giurisdizione diretta dell'impero ottomano, una striscia a nord-ovest agli Asburgo e infine la Transilvania, autonoma sotto il vassallaggio Ottomano.
Il 24 aprile 1544 le tre nazioni che governavano la Transilvania: Ungheresi, Sassoni e Szekely riaffermarono la loro alleanza nel difendere la Transilvania dagli Asburgo e rimanere vassalli dell’Impero Ottomano .
Nel mese di agosto la regina Isabella stabilì la corte a Alba Giulia (Gyulafehervar) e vi fece costruire il palazzo reale. Lei chiamò al governo transilvano anche le parti (Partium) rimaste libere dell’Ungheria (la zona di Gran Varadino e di Satu Mare ). Allora la Transilvania assunse la forma geografica che ha adesso (meno il Banato che era sotto la giurisdizione diretta degli ottomani).


Isabella primogenita della regina Bona Sforza nacque nel 1519 a Cracovia. Isabella nacque il 18 gennaio, sotto il segno del Capricorno, segno di Saturno segno di forza, rafforzato dai tempi difficili, tempi nei quali crescere e rimanere in vita richiedeva durezza, forza di carattere e tenacia; nello stesso tempo una madre che diede a suo figlio, rimasto orfano, tutta l’educazione e l’istruzione che il suo tempo considerava migliore, insegnandogli i massimi valori dell’umanesimo, la dignità ed il rispetto.

L'Editto di Torda 1568


All’inizio di 1568, il 6 gennaio l’Adunanza Nazionale (la Dieta) di Transilvania si riunì nella città di Torda, e la problematica religiosa divenne immediatamente l’argomento di accese dispute…
Una settimana più tardi, il 13 gennaio l’assemblea confermò e amplificò le leggi precedenti del 1548 e 1564 che davano libertà di culto alle religioni luterana e calvinista, e Re Giovanni II Sigismondo, di religine unitariana riconobbe la piena libertà a tutte le confessioni religiose e la libertà della coscienza alle persone:
La dichiarazione è concisa:

“La nostra maestà reale, a seguito delle decisioni degli anteriori dibattiti e delle precedenti Diete per quanto riguarda la religione nel paese, la presente Dieta riafferma che: ogni oratore può predicare il vangelo secondo propria interpretazione e se la comunità lo vuole ascoltare e accettarlo bene, e non nessuno obblighi nessuno ad accettare una fede che la sua anima non accetta, ma che la comunità tenga oratori il cui insegnamento è di suo gradimento. Né i sovrintendenti, né altri possono punire gli oratori religiosi, nessuno può essere accusato a causa della sua religione, come già detto nelle diete precedenti. Non è permesso a nessuno di punire con prigione o con allontanamento a causa della sua professione di fede, perché la fede è un dono di Dio, nato dall’ascolto, e l’ascoltare nasce dallo verbo divino.”

Il dipinto di Korosfoi Kiersch Aladar rappresenta prorio il momento dell'Esitto di Torda, nel centro David Ferencz, attorno a lui la nobiltà, le ordini, i rappresentanti delle diverse religioni. Il dipinto si trova nel Palazzo Princire di Turda.

Transilvania e la libertà religiosa

Transilvania 1568

L’eredità più significativa che la Transilvania, in epoca moderna, ha dato alla cultura europea e mondiale, malgrado le voci che la condannavano è stato il pluralismo religioso e la libertà di professare la propria fede, con la sperimentazione di una convivenza pacifica tra etnie e religioni diverse.
E’ un contributo ingiustamente trascurato in molti libri di storia e di storia della tolleranza religiosa, malgrado l’importanza dell’argomento che riguarda la dignità della persona, i diritti umani e la pacifica convivenza tra i popoli.
Infatti in tale territorio, sotto il regno di Giovanni Sigismondo, con l’editto di Torda del 1568, per la prima volta nella Europa cristiana fu emanata una legge sulla libertà religiosa con il diritto per la singola persona di praticare la fede che le ordinava la sua coscienza, l’uguale dignità delle diverse religioni in quanto comunicazione con il Sacro, con l’aggiunta del divieto per chiunque di perseguitare o menomare qualcun altro a causa della sua fede, pertanto con la dichiarazione del diritto di ognuno di scegliere liberamente cosa credere senza alcuna intromissione da parte del potere politico o religioso.
La Transilvania pertanto fu il precursore in Europa non solo dell’idea filosofica o giuridica della libertà della coscienza garantita attraverso la legge ma della pratica vissuta della libertà religiosa, e divenne il rifugio per le personalità di tutta l’Europa che cercavano di praticare liberamente la propria fede, e che volevano discutere in libertà sugli argomenti religiosi fuori di ogni paura o minaccia da parte di autorità politiche e religiose.
Le risposta europea in quell’epoca non fu particolarmente comprensiva di questa realtà, anzi proprio per questo pluralismo religioso legalizzato la Transilvania divenne sia per i paesi cattolici che per quelli protestanti la terra delle eresie, della “diabolica libertà” , quasi la terra del male, immagine che vestita in altri panni rimane anche oggi.