Soggiorni di turismo solidale nei paesi Csango
L'associazione "Amici dei Csango" organizza in estate dei viaggi nei paesi Csango, con partenza di Budapest per chi voglia conoscere da vicino l'arte, la storia, la cultura e le tradizioni di questo piccolo grande popolo della Moldavia.
Non si tratta di soggiorni tipicamente "turistici". I costi, infatti, sono molto bassi perché si alloggia presso famiglie, si partecipa alla vita del villaggio, in uno scambio continuo di esperienze e conoscenze. Per questo sono particolarmente benvenute quelle persone disposte ad insegnare ai Csango qualcosa (una lingua, l'uso del computer, un mestiere, la pittura, eccetera). In cambio i Csango, gente dall'ospitalità proverbiale, aprono le loro case, prestano i loro cavalli, insegnano a lavorare al telaio, a cucinare i loro piatti, trasmettendo all'ospite un po' della loro ricca cultura.
Itinerario suggerito
Budapest - Szolnok - Békéscsaba - Gyula - Deva - Hunedoara - Alba Iulia - Sibiu - Sighisoara - Brasov - Lago di S. Anna - Miercurea Ciuc - I Csango di Gyimes (Lunca de Sus - Lunca de Jos - Ghimes Faget) - I Csango Szekelyzzati della valle del Tazlau (Pustjana - Frumoasa) - I Csango della valle del Siret - dintorni di Bacau (Luizi Calugara - Faraoani - Cleja) - I Csango della valle del Siret - dintorni di Roman (Sabaoani - Butea) - Iasi - I Csango della valle del Jijia - Nord di Iasi - Suceava (Valle dei Monasteri) - Bistrita - Tirgu Mures - Cluj - Oradea - Debrecen - Szolnok - Budapest.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Associazione "Amici dei Csango".
martedì 2 giugno 2009
Alloggio tra i csango
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cultura csango(Moldavia),
Dove alloggiare?
Orban Balazs, il più grande szekely
foto@erdely-szep.huOrban BALAZS (1829-1890) è il più grande szekely, cosi vuole la leggenda. Infatti era un giramondo, georgrafo, uomo di cultura enciclopedica. Lui nacque a Székelylengyelfalva, studio nel ginnasio cattolico e nel liceo protestante di Szekelyudvarhely /Odorhei. Poi si spostò con la famiglia a Costantinopoli, da dove proveniva la sau mama. In questo tempo viaggiò in Palestina, Siria, Turchia, Egitto, Grecia. Poi ritornò in Transilvania occupandosi di commercio e politica. Idealista e impresionato dall'antica democrazia greca presse parte alle battaglie antiasburgiche di 1848-1849. Persa la battaglia si rifuggiò in Ingliterra dove strette forte amicizia con Victor Hugo. Pubblicò là i suoi Viaggi in Oriente.
Il 1859 tornò in Transilvania e passò il resto della sua vita a studiare la cultura szekely. Dal 1860 girò a piedi e in carozza in lungo e in lato tutta la terra degli szekely portando con se una immensa camera fotografica, una inovazione in quei tempi, il cui uso l'aveva imparato da Victor Hugo.
Il suo lavoro più importante per noi è la sua descrizione della Terra di Szekely, un viaggio molto dettagliato, una vera enciclopedia geografica, geologica, culturale ed etnografica di questa regione. Dal 1872 è deputato e membro dell'Accademia Ungherese. Il 1876 creò una fondazione per aiutare i alunni poveri. Mori a Budapest ma lo portarono a Szejkefurdo perchè questo era il suo ultimo desiderio. Szejkefurdo è una località termale nelle vicinanze di Szekelyudvarhely/Odorheiul Secuiesc
Anche la sua tomba è rappresentativa per il più grande szekely. Per arrivare alla tomba si deve passare un complesso di 10 portali di legno scolpiti con ornamenti szekely, ogni portale è ornato con decorazioni diversi.
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Le pietre di Salomone, Brasov
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A due kilometri dal Palazzo Comunale di Brasov, alla fine del quartiere Schei si trova una stretta gola, un bel paesaggio e una roccia. E' uno dei luoghi preferiti per weekend dagli abitanti di Brasov. Le rocce vengono chiamate le pietre di Salomone (immagine@wikipediacommons). Ma chi era questo Salomone? n due parole Salomone era un re che fu maledetto dalla sua madre di finire la vita come eremita, solo dimenticato di tutti.
La regina ungherese Anastasia di Kiev ed il re Andrea II Arpadino non avevano avuto per lungo tempo figli, allora promissero la successione al trono al principe Bela e a suoi figli Geza e Laszlo.
Dopo ciò la regina rimase incinta e mise al mondo un maschio che fu chiamato Salomone. A quel punto la regina rivendicò il trono per suo figlio. E per evitare discussioni lo fece incoronare a 4 anni con la corona mandata dall'Imperatore Bizantino Konstantinos Monomachos e lo fece sposare con la principessa tedesca Giuditta che aveva 10 anni. Ma a Geza, cugino di Salomone, tutto ciò non piaceva perchè aveva perso il trono che ormai considerava suo, e non perdeva occasione di sfidare o minacciare Salomone. Malgrado che insieme combattessero sia contro i Pecenegi che contro i Bizantini, tuttavia anche sul campo di battaglia Geza non perdeva occasione per dimostrare che era più bravo del re Salomone. Salomone per risolvere la contesa provò ad attirarlo in una trappola e farlo uccidere con l'aiuto della nobiltà di corte.
Anastasia, la madre provò a convingerlo di vivere in pace con i cugini e a permettere anche a loro di regnare, a quel punto Salomone aggredì addirittura sua madre e solo Giuditta, sua moglie riuscì a fermarlo.
Come reazione la madre Anastasia prese le parti dei cugini ed addirittura maledisse il proprio figlio dicendogli di morire solo e dimenticato da tutti. Nell'immagine soprail dipinto di Orlai rappresenta proprio il momento in cui la madre maledice il figlio)
Salomone si alleò allora con gli antichi nemici, i Pecenegi contro la sua propria famiglia. Non si conoscono bene gli avvenimenti ma la vittoria non arrise a Salomone perchè si sa che spari in una battagla dei Pecenegi contro l'Impero Romano d'Oriente.
La leggenda invece vuole che la maledizione materna si avverò ed il re Solmone deluso della vità politica si sia ritirato in una grotta vicino a Brasov e vi fosse rimasto come eremita per il resto della sua vita, e per questo le rocce vicino a Kronstand si chiamano appunto pietre di Salomone.
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I ruderi del castello di Zetea I

Nella terra dei szekely, vicino a Szekely Udvarhely/ Odorhei si trova Zetelaka. Nelle vicinanze sulle alte coline c'era una volta un castello, oggi sono solo ruderi. Zete, l'ultimo padrone del castello fu un uomo ricco e libertino. Ebbe una moglie che mori presto e gli asciò un figlio. In una notte al desiderio del padrone del castello hanno portato qui una bambina, nessuna sapeva chi è e da dove l'hanno portata. Il figlio di Zete aveva pocchi anni più di lei e feccero veloce amicizia. Passarono i anni in fretta l'amicizia, l'abitudine, la complicità si trasfrmarono in un amore segreto tra di loro. Zete non sservò nulla. Poi scoppiò la guerra contro i cumani e andò anche il figlio di Zete sul campo di battaglia. Ma era più grande la guerra nel cuore della ragazza quando seppe che è rimasta incinta. Zete lo vuolew cacciare via dal castello. La ragazza non si suiccidò solo pechè si fidava dal'amore del suo fidanzato. Infatti Lui era molto felice e chiese il permesso dal padre a sposarla. Invece il padre lo maledisse perchè la fanciulla era sorella di Lui. Il ragazzo si sentiva tradito dal padre, e gli chiese perchè solo adesso glielo sta dicendo, perchè ha nascosto sempre l'origine della ragazza. Zete invece si infuriò e vuole uccidere il suo figlio . Il figlio salta in sella del cvallo e scappa, il padre lo segue. Ma il padre lo raggiunse e lo uccisse. Sotto i piedi di cavallo la terra divento infertile. La ragazza disperata nel castello abbracciò il suo bimbo, prese una torccia e dede fuoco al castello,m, poi sali nella torre e si buttò in abisso.
Appessantita da ytanti peccati il castello fu inghiottito dalla terra, alcuni ruderi o pietre si vedono ancora. I abitanti si spostarono lontano dal posto del maledetto castello e fondaron Zetelaka. In primaverra si trovano fiori selvatici attorno alle antiche ruderi. Questi fiori sono cresciuti dalle lacriem della ragazza.
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leggende della Transilvania
lunedì 1 giugno 2009
Autogara
www.autogari.ro
contiene alcuni pullmann di linea . non sono abbastanza frequenti ci si deve organizzare nel tempo per prenderli. Noi per visitare il castello Hunyadi dovevamo partire con il pullman alle 6 di Oradea. I biglietti si comprano in autogara, cioe nella stazione e sono meno cari che i biglietti di treno. Non hanno aria condizionata (almeno quelle che noi abbiamo usato non avevaano e spesso l'autista non parla inglese.
contiene alcuni pullmann di linea . non sono abbastanza frequenti ci si deve organizzare nel tempo per prenderli. Noi per visitare il castello Hunyadi dovevamo partire con il pullman alle 6 di Oradea. I biglietti si comprano in autogara, cioe nella stazione e sono meno cari che i biglietti di treno. Non hanno aria condizionata (almeno quelle che noi abbiamo usato non avevaano e spesso l'autista non parla inglese.
Viaggi con il treno
La rete feroviaria della transilvania fu costruita in gran parte nel impero Austro-ungarico ed è buona, ma ci sono alcuni tratti particolarmente panoramici che attraversano i Carpazzi e che valgono la pena essere pressi di giorno.
Per esempio
Oradea-Cluj, meglio dire Alesd- Bologa, Brasov-Targu Mures
Treni interni
Quipotete consultare l'orario dei treni.
Dovete tenere conto che qui non traovate tra citta vicine treni ogni ora o ogni due ore come succede nei paesi di forte sviluppo.
I treni sono di vari tipi e qualita.
L'IC, intercity è come i treni occidentali sia come qualiità che come prezzo.
Invece se desiderate, e ve la raccomandiamo, fare una passeggiata nelle montagne o nei paesini sperduti dovreste prende il treno P, personal, che costa pochissimo, ma si ferma a ogni pollaio. le qualità non sono uguali.
I treni A, Accelerat di lungo perscorso e noi le abbiamo trovati i più spiacevoli, sporchi e puzzolenti.
La puntualità dei treni è come in Italia.
TReni Budapest- Transilvania (Oradea-Cluj-Targu Mures-Miercurea Ciuc-Brasov)
Se volete arrivare in Transilvania con il treno da Budapest avete varie possibilità. per Oradea partono 7 treni al giorno, verso Cluj 5, e verso tera degli szekely e Brasov 2 treni al giorno, uno di gorno e uno di sera. I biglietti costano 29 euro A/R per Oradea, 45 euro A/R per Cluj/Kolozsvar e attorno a 75 euro da Budapest a Brasov.
Stiate attenti alla stazine Budapest Keleti al cambio fiorini-euro
Altri informazioni per i treni Budapest- Transilvania trovate qui
http://www.mav-start.hu/res/r3_09.pdf
Per esempio
Oradea-Cluj, meglio dire Alesd- Bologa, Brasov-Targu Mures
Treni interni
Quipotete consultare l'orario dei treni.
Dovete tenere conto che qui non traovate tra citta vicine treni ogni ora o ogni due ore come succede nei paesi di forte sviluppo.
I treni sono di vari tipi e qualita.
L'IC, intercity è come i treni occidentali sia come qualiità che come prezzo.
Invece se desiderate, e ve la raccomandiamo, fare una passeggiata nelle montagne o nei paesini sperduti dovreste prende il treno P, personal, che costa pochissimo, ma si ferma a ogni pollaio. le qualità non sono uguali.
I treni A, Accelerat di lungo perscorso e noi le abbiamo trovati i più spiacevoli, sporchi e puzzolenti.
La puntualità dei treni è come in Italia.
TReni Budapest- Transilvania (Oradea-Cluj-Targu Mures-Miercurea Ciuc-Brasov)
Se volete arrivare in Transilvania con il treno da Budapest avete varie possibilità. per Oradea partono 7 treni al giorno, verso Cluj 5, e verso tera degli szekely e Brasov 2 treni al giorno, uno di gorno e uno di sera. I biglietti costano 29 euro A/R per Oradea, 45 euro A/R per Cluj/Kolozsvar e attorno a 75 euro da Budapest a Brasov.
Stiate attenti alla stazine Budapest Keleti al cambio fiorini-euro
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mercoledì 27 maggio 2009
Băile Tuşnad - Tusnádfürdő - Bad Tuschnad

foto@transilvaniantourism
Una delle belle stazioni balneoclimateriche della regione dei szekely è Tusnad, situata a Nord di Miercurea Ciuc/Csikszereda, nella valle di Olt, circondata dalle foreste di pini. Qui ci sono molte acque termali e molte possibilità di escursionismo a piedi. Dalla stazione termale partono 5 itinerari con segnavia per le colline e le foreste nei dintorni. Per esempio a 2km si trova il Lago Sant'Anna. Le acque della stazione balneo-climaterica sono curative per probblemi digestivi, malattie endocrine, hipertensione, diabete e sono contraindicati a persone che hanno sofferto infarto. I
Nella località a volte si incontrano orsi che girano liberi ma si raccomanda molto di lasciargli in pace.
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Carpazzi Orientali,
cultura szekely,
SPAS-acque termali
martedì 26 maggio 2009
Non capisco nemmeno io perchè, ma mi piace tanto pensare a te
Il poeta Juhasz Gyula nacque a Szeged ed era una personalità molto malincolica; fini per suicidarsi, poco temp dopo che ricevette il premio Baumgarten per la poesia. Non era nato in Transilvania ma lavorò qualche anno in Varadino dove conobbe la sau musa ispiratrice Anna a chi dedicò poi il ciclo di poesie. Infati erano i più belli anni della sua tragica vita. Ho trovato alcune suue poesie in italiano. Anna era una attrice bionda che lavorava nel teatro di Varadino. Mi piaciono le sue poesie d'amore.
Juhász Gyula: E' amore?
(Szerelem?)
Non so che cosa sia, ma è tanto bello,
trasognare sulle tue parole,
come sulle nuvole accese dal tramonto,
si introvede il barlume delle stelle.
Non so che cosa sia, ma è dolce,
il tuo sguardo quando mi cerca,
come il raggio di sole che brilla,
nonostante fosse vicina la sera.
Non so che cosa sia, ma sento che
la vita è diventata di nuovo più bella,
le tue parole che mi accarezzano il cuore
come la seta, come il vento di primavera.
Non so che cosa sia, ma è tanto bello,
un dolore dolce, che non mi dispiace,
se è stupido, se è sbagliato, che sia,
se è amore, scusami tanto.
Juhász Gyula: Non mi ricordo più
(Milyen volt..., 1912)
Non mi ricordo più, quant'era bionda,
ma quando l'estate arriva
di spighe dorate ricca,
la sento di nuovo, la sua biondezza.
Non mi ricordo più,
I suoi occhi quant'erano blu,
ma in settembre, nell'azzurro dei cieli
mi pare di vederli.
Non mi ricordo più la sua voce di seta,
ma in primavera, quando il prato respira,
da una pasqua come il cielo lontana,
mi sembra di sentirla.
Juhász Gyula: E' amore?
(Szerelem?)
Non so che cosa sia, ma è tanto bello,
trasognare sulle tue parole,
come sulle nuvole accese dal tramonto,
si introvede il barlume delle stelle.
Non so che cosa sia, ma è dolce,
il tuo sguardo quando mi cerca,
come il raggio di sole che brilla,
nonostante fosse vicina la sera.
Non so che cosa sia, ma sento che
la vita è diventata di nuovo più bella,
le tue parole che mi accarezzano il cuore
come la seta, come il vento di primavera.
Non so che cosa sia, ma è tanto bello,
un dolore dolce, che non mi dispiace,
se è stupido, se è sbagliato, che sia,
se è amore, scusami tanto.
Juhász Gyula: Non mi ricordo più
(Milyen volt..., 1912)
Non mi ricordo più, quant'era bionda,
ma quando l'estate arriva
di spighe dorate ricca,
la sento di nuovo, la sua biondezza.
Non mi ricordo più,
I suoi occhi quant'erano blu,
ma in settembre, nell'azzurro dei cieli
mi pare di vederli.
Non mi ricordo più la sua voce di seta,
ma in primavera, quando il prato respira,
da una pasqua come il cielo lontana,
mi sembra di sentirla.
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amore,
Oradea/Varad,
poesia
La chiesa armena di Dumbraveni (jud Sibiu)
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Nella città Dumbraveni sulla Tranava Mare, oggi solo 16 persone si dichiarano armeni ma la prima cosa da vedere nella città è comunque la grande chiesa barocca armena costruita tra 1766 -1783 in seguito alla ricattolicizazione della Transilvania da parte delle forze austriache. Fu consacrata dal vescovo Batthyány Ignác il 1791 I torri assimetrici dell'imponente chiesa sono conseguenza di una forte tempesta che abbatte la guglia di una delle torri il 1927 e da allora non fu ristaurato. Ormai tiene dello specifico. Il 15 agosto c'è un grande pelegrinaggio cattolico qui a Dumbraveni a chiesa armena.
foto@wikipedia
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la chiesa cattolica
Pittura Rubens nella chiesa cattolica armena di Gherla
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Rubens - La deposizione di Cristo dalla Croce La chiesa cattolica armena, Gherla, nelle vicnanze di Cluj
La pittura fu ricevuta come regalo dalla comunità armena da parte dell'Imperatore austriaco grazie al loro aiuto nelle guuerre napoleoniche
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arte,
cultura armena,
Gherla,
vicinanze di Cluj/Kolozsvar
La festa di San Gregorio Illuminatore
La più grande festa degli armeni di Transilvania è la festa del San Gregorio Illuminatore, l'apostolo del popolo armeno. In questo giorno si incontrano nella chiesa di Gherla e festeggiano la messa in armeno.
Si dice che il popolo armeno ebbe stretti rapporti con il cristianesimo, invitarono anche Gesu di persona tra di loro. Lui non veni ma manco alcuni suoi discepoli. Comunque l'apostolo degli armeni , il fondatore e il santo protettore della Chiesa apostolica armena fu San Gregorio Illuminatore (Armenia, 257 ca. – 332 ca.)
Il suo padre assassinò il sovrano armeno Cosroe I e cosi la sua famiglia dovette rifugiarsi a Cesarea di Cappadocia dove Gregorio venne educato da un nobile convertito al cristianesimo, di nome Eutalio.
Si sposò con Mariam, figlia di un nobile dell'Armenia Minore, dalla quale ebbe due figli. Gregorio cercò di introdurre la religione cristiana nel suo paese natale che adesso era condotto dal figlio del sovrano il cui padre fu uccisso dal suo padre. Educato a considerare i cristiani come disturbatori della società, Tiridate perseguì i primi missionari cristiani in Armenia, e in particolar modo l'efficace campagna del predicatore Gregorio. Egli ordinò perciò d'imprigionare Gregorio nella fortezza-prigione di Khor Virap, nella città di Artashat, dove il predicatore rimase per ben tredici anni.
La leggenda cristiana vuole che a seguito delle sue persecuzioni contro i cristiani, il re armeno venisse colto da una terribile malattia, dalla quale nessun medico di corte riusciva a curarlo. Quando la sorella del re ebbe un sogno che le parlò dei poteri miracolosi del predicatore imprigionato nelle segrete, il re (sempre secondo la leggenda cristiana) rifiutò inzialmente la proposta, ma alla fine cedette e venne guarito prontamente per intercessione di Gregorio.
La pia leggenda afferma che fu grazie a tale guarigione che Tiridate III si convertì al cristianesimo, elevandolo istituendolo a religione di stato nel 301 .
Gregorio fu la personalità d'eccezione che riuscì a indirizzare il corso della storia verso l'adozione di questa specifica religione piuttosto che verso altre religioni concorrenti all'epoca.
Si dice che il popolo armeno ebbe stretti rapporti con il cristianesimo, invitarono anche Gesu di persona tra di loro. Lui non veni ma manco alcuni suoi discepoli. Comunque l'apostolo degli armeni , il fondatore e il santo protettore della Chiesa apostolica armena fu San Gregorio Illuminatore (Armenia, 257 ca. – 332 ca.)
Il suo padre assassinò il sovrano armeno Cosroe I e cosi la sua famiglia dovette rifugiarsi a Cesarea di Cappadocia dove Gregorio venne educato da un nobile convertito al cristianesimo, di nome Eutalio.
Si sposò con Mariam, figlia di un nobile dell'Armenia Minore, dalla quale ebbe due figli. Gregorio cercò di introdurre la religione cristiana nel suo paese natale che adesso era condotto dal figlio del sovrano il cui padre fu uccisso dal suo padre. Educato a considerare i cristiani come disturbatori della società, Tiridate perseguì i primi missionari cristiani in Armenia, e in particolar modo l'efficace campagna del predicatore Gregorio. Egli ordinò perciò d'imprigionare Gregorio nella fortezza-prigione di Khor Virap, nella città di Artashat, dove il predicatore rimase per ben tredici anni.
La leggenda cristiana vuole che a seguito delle sue persecuzioni contro i cristiani, il re armeno venisse colto da una terribile malattia, dalla quale nessun medico di corte riusciva a curarlo. Quando la sorella del re ebbe un sogno che le parlò dei poteri miracolosi del predicatore imprigionato nelle segrete, il re (sempre secondo la leggenda cristiana) rifiutò inzialmente la proposta, ma alla fine cedette e venne guarito prontamente per intercessione di Gregorio.
La pia leggenda afferma che fu grazie a tale guarigione che Tiridate III si convertì al cristianesimo, elevandolo istituendolo a religione di stato nel 301 .
Gregorio fu la personalità d'eccezione che riuscì a indirizzare il corso della storia verso l'adozione di questa specifica religione piuttosto che verso altre religioni concorrenti all'epoca.
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chiesa cattolica armena,
cultura armena
Hollosy Simon, il pittore della natura

quadro di Hollosy Simon- Profumo di primavera sulla Tisza,1916, dal@wikipediacommons
Hollósy Simon (Sighetu/Máramarossziget, 1857. – Técső, 1918) fu uno dei rappresentanti della pittura naturalista, realista, in plein air. Si oppose allo stille accademico di Scuola di Monaco di Baviera e fondo là il 1886 la sua scuola privata di pittura ragruppando attorno a se artisti interesati nel creare qualcosa di nuovo. Dieci anni più tardi insieme con Ferenczy Károlly, Réti István, Thorma János, Iványi Grünwald Béla creano la Colonia degli artisti di plein air di Nagybanya/Baia Mare, dove portava in estate i suoi alunni di Munchen.
Le sue opere
t.
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Armeni di Gyergyoszentmiklos
Per il turista Gheorgheni o meglio dire Gyergyo- szentmiklos è il punto di partenza per il Lago Rosso e le gole di Bicaz, punti imperdibili in una visita in Transilvania. Sempre nelle vicinaze si trova il Castello Lazar
Ma per adesso fermiamoci per un po proprio nella città. Qui si insediò il 1671 con il permesso del principe Apafi uno dei gruppi armeni rifuggiati dalla Moldavia dopo che hanno attraversato le Gole di Bicaz. Ancor oggi qui si trova la più numerosa comunità armena, che purtroppo conta solo 240 persone. Ma tutta la strada centrale via Marton Aron si possono vedere le loro antiche case barocche. C'è da vedere anche la chiesa cattolica armena. Esisteva qui una chiesa gotica che fu donata dagli szekely ai armeni e loro l'hanno ristaurato in stille barocco il 1733. La chiesa rispechia la richezza dell'antica communità armena.
foto@transilvaniantourism
Armeni di Gheorgheni /Gyergyoszentmiklos
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Armenopolis
foto@wikipediacommonsA 40 km di Cluj si trova la città di Gherla che fu per secoli il centro della cultura armena della Transilvania. Nel seicento il principe Apafi diede diritto di insediarsi in Transilvania ai armeni rifuggiati dal proprio paese a causa delle invasioni tartare. Gli permisse di insediarsi a Bistritz, da dove i sassoni gli cacciarono via, e allora is insediarono a Gherla. Gherla era zona abitata da lungo tempo, c'è qui anche il castello di Girgio Martinuzzi, regente di Transilvania. Il nome ungherese Szamosujvar, cioè la nuova fortezza sul Somes, si riferisce proprio al suo castello cinquecentesco, che oggi è priggione. Ma furono i armeni a trasformare il posto in una città vera e propria grazie alla ricca attività commerciale e culturale. Qui si trova anche il sede centrale della chiesa catolica armena, che è ben diversa da punto di vista della cristologia della chies romano catolica. Riccordiamo comunque che Armenia fu il primo paese cristiano del mondo; la loro immigrazione in Transilvania fu sorsa di una grande arrichimento culturale.
L'ètà d'oro della città fu il settecento, per questo ha un'aspetto dominante barocco. Oggi purtroppo a seguito della politica di uniformizzazione etnica di ceausecu sono rimasti solo 80-90 armeni qui, ma la città rrispechia comunque la loro cultura.
La piazza centrale è dominata dalla Cattedrale Catolica Armena costruita in stile barocco il 1748-1798, dove si trova la pittura di Rubens- Deposizione di Cristo dalla Croce. Se volete visitare e la chiesa è chiusa si deve chiedere gentilmente dalla parochia di farvi entrare. Si usa cosi.
Sulla stessa strada si trova l'antica chiesa armena dedicata a Saloone costruita il 1723. All'entrata si trovano le statue barocche del Papa Silvestro I e del San Gregorio, il santo che converti i armeni al cristianesimo.
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vicinanze di Cluj/Kolozsvar
Nuova visita del Principe Carlo d'Ingliterra in Transilvania
Da punto di vista dell’agricoltura e della produzione tradizionale degli alimenti Transilvania potrebbe servire come modello per tutto il mondo ha detto il Principe Carlo d’Ingliterra ai abitanti di Saschiz nella sua recente visita kla settimana scorsa. Nello stesso tempo ha sottolineato la fragilità di questo ambiente e che deve essere protetto, perché rappresentano un’alternativa alla crisi mondiale e all’agricoltura intensiva che ha distrutto l’ecosistema di altri paesi occidentalizzati
Il Principe Carlo d’Ingliterra ha partecipato alla cerimonia d’apertura di un centro di prodotti bio in Sachschiz, (Mures) dove i abitanti della zona Tarnava Mare potranno vendere i loro prodotti.gastronomia tipica. Inoltre si è riccordato che l’anno scorso gli sono piaciuti i prodotti locali: i formaggi di peccora, il miele, ma soprattutto la marmelata di mirtilli nero di rebarbo, di rosa canina.
Il Principe Carlo d’Ingliterra ha partecipato alla cerimonia d’apertura di un centro di prodotti bio in Sachschiz, (Mures) dove i abitanti della zona Tarnava Mare potranno vendere i loro prodotti.gastronomia tipica. Inoltre si è riccordato che l’anno scorso gli sono piaciuti i prodotti locali: i formaggi di peccora, il miele, ma soprattutto la marmelata di mirtilli nero di rebarbo, di rosa canina.
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Il Principe Charles d'Ingliterra,
notizie,
turismo rurale-etnografico
domenica 24 maggio 2009
I armeni di Transilvania
Sono rimasti pocchi veramente pocchi ma le loro cttà ci sono ancora e riccordano altri tempi più belli, almeno per Transilvaia più belli per il fatto che la sua popolazione si è arrichito con gente proveniente dal primo paese cristiano del mondo. Il maggior numero di armeni ottennero diritto di asilo dal principe Apafi Mihaly nella seconda meta del settecento, in seguito ai disastri che sono avvenut in Armenia. Infati all'inizio si insediarono in Moldavia, ma ca causa di alcuni episodi di intolleanza religiosa nei loro confronti da parte dei ortodossi greci e dai principi Stefan Rares e Gheorghe Duca chiesero il diritto di asilo dal principe protestante di Transilvania e lo ottennerò. Attraversarono le gole dei Carpazzi e si insediarono A Bistriz , a Gheorgheni/Gyergyoszentmiklos etc (vedi la piantina) Un'altra ondata di armeni veni in seguito al genocidio dei armeni da parte dei turchi il 1915. Il partita communista nel suo lavoro di uniformizazione etnica del paese vende la meta di questi popoli alla Unione Sovietica. Nei belli tempi dei armeni di Transilvania loro appena si insediarono grazie una attività commerciale e culturale feccereo 4 città . I grandi centri di cultura armena sono Gheorgheni, Gherla, Dumbraveni. Malgrado il numero ridotto e al fatto che parlano quasi tutti unghrese i armeni di Transilvania sono organizzati, mantengono ferma la loro conscienza etnica, le loro chiese e la nostalgia della antica Armenia, della città di 1001 chiese, Ani da dove venivano i loro antenati.
Non solo in Transilvania ma anchein Moldavia e in Bucarest i armeni hanno lasciato le orme della loro cultura. Per esempio nel centro di Bucarest uno delle locande più suggestive è il Hanul lui Manuc, locanda fondata di un commerciante armeno Manuc
Non solo in Transilvania ma anchein Moldavia e in Bucarest i armeni hanno lasciato le orme della loro cultura. Per esempio nel centro di Bucarest uno delle locande più suggestive è il Hanul lui Manuc, locanda fondata di un commerciante armeno Manuc
sabato 23 maggio 2009
Castello Miko, Miercurea Ciuc/Csikszereda

foto@transilvaniantourism
La città di Csikszereda fu fondata dal San Ladislao, che è il santo incontrato molto spesso nei ambienti romano cattolici della Transilvania. Ladislao I (1077-1095) re d'Ungheria di famiglia degli Arpadi. Lui edificò qui un castello dopo di che la città diventò ben presto un prospero centro di commercio e di cultura. Ma neanche i amanti della cultura szekely la considerano una citta bella, la sua fama viene piuttosto dal pelegrinaggio di Pentecoste che si organizza nelle vicinanze. Il castello Miko fu alzato nei anni 1611-1621, nel tempo del principato autonomo come residenza del comandante dei szekelyi Miko Ferenc. Il Castello Miko, oggi sede della Museo degli Szekelyi di Csik (9-17 M-D). Il museo contiene reperti archeologici ed etnografici, ricostruzioni della vita pastorale. Nel cortille si organizza una volta all'anno il festivsal di musica antica
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castelli e palazzi,
cultura szekely
Castello Sofronea
foto@transilvanian tourism
Nelle vicinaze di Arad si trova il castello neogotico costruito il 1789 possedimento della famiglia Purgly. Oggi è sede di un strand (parco acquatico) e di bagni termalli.
Castello di Ineu
Castello-fortezza con quattro torri angolari nelle vicinanze di Arad, fu uno dei baluardi di frontiera del Principato di Transilvania. Il 1566 fu occupato dai turchi, il 1596 fu ripresso da Borbely Gergely,, nel 1646 all'odine di Rakoczi I Haller Gabor lo ricostrui, ma i tuchi lo occuparono d nuovo. Oggi è scuola. La piccola città che c che sorge sul fiume Crisul Alb conta 10.000 abitanti aveva una chiesa già nel 1199 e il 1561 era una città fiorente. I turchi lo distrusero varie volte. Qui si trovano anche i ruderi di un minaretto, e una chiesa protestane con torre di legno eretto nel quattrocento
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Claudia Rhedey e Alessandro di Wurttenberg
La Curia Rhedey si trova ubicata in Sangiorgio de padure/Erdoszentgyorgy. Pochi lo sano che questo paesino fu luogo di nascita della bellisima Claudia Rhedey (1812-1841) per chi un principe rinunciò al trono ma chi poi il destino volle che diventò bis bisnonna della Regina Elisabeta II di Ingliterra.
La famiglia Rhedey era una famglia nobiliare, semplicemente nobigliare. Claudia fu cresciuta nello spirito della sua epoca e partecipava con piacere alle serate e balli tenuti alla corte di Vienna. Qui, a un ballo vienese conobbe Alexander Paul Ludwig von Württemberg il Principe della casa di Württemberg. Si inamorarono uno dell'altro e Alessandro volle sposare Claudia ma il re di Wuttemberg lo minacciò che lo esclude dal diritto di succesione. Questo non fu un ostacolo per il loro amore e per il loro matrimonio. Alessandro rinuncio alla succesione e spossò Claudia. La moglie venne creata contessa di Hohenstein e i figli avrebbero ereditato il titolo materno. Ebbero tre figli: Claudine, Amelie e Francesco. Francesco sposò Maria Adelaide di Hannover. La loro figlia Mary si fidanzò con il figlio del Principe di Galles Edoardo. Il loro secondogenito era Giorgio VI del Regno Unito,padre della Regina Elisabeta II. Ma torniamo in storia all'amore tra Claudia e Alessandro. Anche dopo la nascita degli figli il loro amore rimasse grande come prima Invece nuovamente incinta Claudia si misse in viaggio per andare a trovare il marito, ebbe un'incidente abborti e mori per disanguinamento. Alcuni dicono che fu uccissa in questo viaggio. Alessandro non si riprese mai dell'evento e iniziò a dare segni di squilibrio mentale. La cripta dove è seppolta la contessa si trova nella antica chiesa protestante. Sempre vicino alla chiesa si trova una stanza memoriale. Il Castello/curia costruita in stille rinascimentale della famiglia Rhedey oggi è scuola. Si può visitare quando è aperta la scuola chiedendo informazioni dal direttore.
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Escursioni sulla Tarnava Mare
Dove alloggiare in Terra dei sassoni per sentire il ritmo di quella vita antica rurale medioevale? La fondazione Adept, di Grand Britannia nato per promuovere un turismo sostenibile in zona Tarnava Mare, tra pcche zone dove c'è Natura di Alta Qualità e un'agricoltura non invasiva propone queste possibilità di alloggio
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Mettetevelo bene in testa!!!!
Dimenticate Bran Stoker, dimenticate i vampiri di Hollywood e i personaggi oscuri della notte.
Transylvania è uno dei posti più sereni, luminosi del mondo. Che cosa è veramente straordinario in questo angolo della Romania, nascosto in curva del Carpazi, sono i suoi prati fioriti, le case dei piccoli villaggi sassoni e lo stile di vita dei suoi abitanti che sono rimasti praticamente invariati per secoli. Esso è, in sostanza, un avamposto dell'Europa medioevale.
Says writer Philippa Davenport
Transylvania è uno dei posti più sereni, luminosi del mondo. Che cosa è veramente straordinario in questo angolo della Romania, nascosto in curva del Carpazi, sono i suoi prati fioriti, le case dei piccoli villaggi sassoni e lo stile di vita dei suoi abitanti che sono rimasti praticamente invariati per secoli. Esso è, in sostanza, un avamposto dell'Europa medioevale.
Says writer Philippa Davenport
giovedì 21 maggio 2009
Castello Wesselenyi
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Foto:@Voros Sandor Zsolt fron www.transilvaniantourism.hu
In Nord della Transilvania, ubicata sulle sponde del fiume Somes nella città di Jibou si trova il castello Wesselenyi. Venne costruito a partire dal 1778 e si trova oggi in buone condizioni. L’edificio venne eretto per sostituire un precedente castello cinquecentescoInfatti è un palazzo in stile barocco e classicista, con una loggia con quatto archi e torretti angolari.
Il conte Wesselenyi è diventato celebre anche per la sua lottà contro la schiavitù.
Nel parco grande che circonda il castello si trova un ampio giardino botanico e due serre in forma di globo (Dorme-globe), nello stille del piramide di Louvre.
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Carpatian Adventure
Tra 12-16 Agsto si tiene nei Monti Fagaras la sfida CARPATHIAN ADVENTURE 3 giorni di sport estremi in una delle più belle catene montuose della Romania, in Fagaras
L'organizzatore è L'Outward Boud, Romania
Per più informazioni e iscrizioni on line http://www.carpathianadventure.ro/index.php?area=7&language_id=1&page_id=32
L'organizzatore è L'Outward Boud, Romania
Per più informazioni e iscrizioni on line http://www.carpathianadventure.ro/index.php?area=7&language_id=1&page_id=32
Komor Marcell e Jakab Dezso, l'achitettura liberty

Due dei più belli palazzi liberty della Transilvania, che non possono non essere osservati, il hotel Aquila Nera di Varadino e Il palazzo della Cultura di Marosvasarhely sono opera della stessa coppia di architetti Komor Marcell(1868–1944) e Jakab Dezso (1864–1932), due artisti di origine ebraica molto prolifici. Sempre la loro opera comune è la sinagoga di Subotica (Serbia), la sala di concerti di Bratislava (Slovacia) , il teatro Erkel di Budapest. Komor Marcell fu vittima del Olocausto.
Il palazzo l’Aquila Nera, l’antico Hotel fu eretto tra 1907-1909 sul posto di un vecchio locanda L’Aquila. L’insieme si affaccia su tre strade ed è percorsa da una luminosa galleria vetrata la Galleria Aquila Nera ricca in negozzi, ristoranti. E’ la più importante realizzazione del coppia di architetti Komor Marcell e Jakab Dezso e uno dei palazzi liberty più belli della Transilvania. La vetrata con lAaquila Nera fu fata nel 1909 nell’atelier di Neuman.
Il Palazzo di Cultura di Tragu Mures deve essere visitata per le sue vetrate, per la sala degli specchi, si devono poi vedere i ornamenti folclorici tipici del stille liberty e i mosaici sul muro esterno.
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Kurtos kalacs (Dolcetto di Transilvania)
Da assaggiare fresco! Ormai si trova dapperutto in Romania il docetto tipico della terra dei szekely, anzi la potete trovare in Ungheria o Cehia. Se è buono è buono!
Non posso dire che è TANTo buono ma buono e tipico, originale.
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Cavolo!
I involtini sono un cibi tipico di tutto i Balcani, in Transilvania si usano piuttosto le foglie di verza o di krauti fatti in casa e si riempono con carne macinata di maiale o manzo con riso e spezie.
Per alleviare i conflitti romeno-ungheresi di 1990 una peronalità politica ha proposto: perchè non vi misurate le forze in chi fa i miglior involtini. Cosi nacque il festival dei involtini di Praid ormai alla XVI edizione, che si tiene ogni settembre, con partecipazione di molti cuochi di Romania e dall'estero. Viene premiato l'involtino più originale, più piccolo, più grande etc. In foto si può vedere l pupazzo Ioancika fatto interramnete di cavolo, verze e involtini.
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mercoledì 20 maggio 2009
Le chiese di legno
Nel paese delle foreste sarebbe stato strano che il legno non avesse occupato un ruolo molto importante sia nella costruzione che nella sistema di credenze. Le origini di questa arte possono desrivare dalla sacralità della foresta, dei alberi. In molti paesini potete trovare belle chiese di legno. In foto da wikipedia la chiesa di legno protestante del XVI secolo di Ceausul de Campie/Mezőcsávás a 14 km di Targu mures/Marosvasarhely. La chiesa ha quattro torretti e un orologgio sempre scolpito in legno
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Il Pico della fanciulla
Pico della fanciulla (Dealul fetii)Sulla riva del fiume Crisul Repede (Sebes/Koros) si ege una alta cima rupestre chiamata Pico della Fanciulla. Si dice che molto molto tempo fa alle falde di questo monte abitava un guerriero givane e prode, rispettato ed amato dai suoi vicini, ma non da quell-unica creatura che lo avrebbe potuto rendere felice, se lo avesse amato. Lui amava la figlia di un proprietario terriero dei dintorni, la qualle superava in bellezza, tutte le ffanciulle della sua età. Egli ardeva da desiderio di averla in sposa. Il giovane non cessava di pregarla in tutti i modi che lo mettesse alla prova come le pareva, se voleva convincersi della purezza del suo amore.Ma erano vanni tutti i suoi tentaivi. Finalmente lei si decisse: se egli la porterà tra le sue braccia su quella alta collina, camminando spedito e senza riposarsi, allora sarà la sua per sempre. Il giovane fu subito d'accordo. Prese tra le sue braccia la fanciulla e intrapresse a passi rapidi il difficile camino della prova. L'amore gli diede le forze, lo spettacolo della fanciulla amata che teneva tra le sue braccia e si agrappava alle sue spalle gli faceva dimenticare tutte le difficolta sicché percorsero due parti del cammino; ma il difficile doveva ancora venire: il sentiero si faceva sempre più ripido e i suoi passi diventavano sempre più insiccuri, tuttavia egli si sforzava di andare avanti e chiamando a raccolta tutte le sue energie riusci a raggiungere la vetta fatale. Allora gli scivolo dalle braccia il suo caro tesoro ed egli cade ai piedi di lei, mentre il sangue gli sgorgava dal petto. Lancio verso la fanciulla un unltimo sguardo d'amore illimitato, poi i suoi occhi si chiussero per sempre. La fanciulla si rese conto della fedeltà di quel cuore che aveva rifiutato, ma era troppo tardi. Da allora in poi essa non vlle più vedere nessun uomo , visse in totale solitudine su questa montagna che da allora si chiama Picco della fanciulla.
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